mercoledì 28 dicembre 2022

Review party: Emily in Paris 2

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi, come promesso, vi parlo del secondo volume del libro tratto dall'omonima serie Netflix: "Emily in Paris" con la dolcissima Lily Collins che veste i panni della protagonista!

Ma... Iniziamo!




Scheda tecnica:

Autore: Catherine Kalengula 

Editore: Mondadori 

Genere: Romance

Voto: ⭐⭐⭐⭐



Trama: Dopo un inizio un po' complicato – e una lunga serie di gaffe – comincio veramente ad adorare la mia vita parigina. I miei colleghi di Savoir mi considerano finalmente una di loro e il mio capo non mi sbatte quasi più la porta in faccia. Ora, passeggiando per il quartiere, mi sento come a casa. E tutto è ancora più bello da quando la mia amica Mindy è venuta ad abitare nella mia minuscola mansarda. C'è solo un piccolo inconveniente. Un piccolo inconveniente chiamato Gabriel… E ora Camille dice che vuole parlarmi il prima possibile. Gabriel non le avrà mica raccontato quello che è successo tra noi? Oh là là , tutto tranne questo!



Parere personale: Catherine Kalengula torna con questo secondo volume a raccontarci la storia di Emily, una ragazza americana ritrovatasi per caso a Parigi.

Ma in questo volume le cose si complicano perché nello scorso volume abbiamo visto cosa è successo tra lei e Gabriel e abbiamo anche conosciuto la sua fidanzata Camille...

Tutto il libro ruota dunque attorno a questo triangolo amoroso, oltre alla vita lavorativa di Emily.

Non abbiamo una grandissima caratterizzazione dei personaggi,ma questo romanzo va preso per ciò che è, una lettura leggera che fa sognare chi come me, ha sempre sognato di vivere un'avventura parigina.

Le descrizioni non sono pesanti, sono quel giusto che però riesce a trasmetterci il sapore del strade della capitale francese.

Lo stile, come il libro precedente è scorrevole, si riesce a leggere facilmente nell'arco di due giorni.

Vi dirò, io non sono amante del genere, ma questo libro rispecchia il mio sogno di una vita, quindi credo di essere di parte quando vi consiglio di leggerlo, specie se volete evadere dal grigiore della vita quotidiana e sognare insieme alla dolcissima Emily e al mio personaggio preferito... Mindy! 

Non vedo l'ora di scoprire cosa ci riserverà la prossima stagione!


Ma voi che ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti!


A presto,





Yely ( in Paris).

domenica 25 dicembre 2022

Recensione: Lo schiaccianoci e il re dei topi

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Buon Natale a tutti voi!

Oggi, ho deciso di tenervi compagnia con un'uscita speciale. Sapete che di solito il blog non è attivo durante le feste, ma oggi ho voluto fare un'eccezione; ed eccoci qui con questo libro, un classico natalizio che vi racconterò.

Ringrazio la casa editrice Rizzoli per il dono di questa bellissima copia!

Ma... iniziamo!





Scheda tecnica:

Autore: E. T. A. Hoffman/ Iacopo Bruno

Editore: Rizzoli

Genere: Fiaba

Voto: ⭐⭐⭐⭐



Trama: La notte di Natale può succedere di tutto. Persino che un omino di legno prenda vita e si batta contro un esercito di topi e il loro malvagio re a sette teste. È l’avventura indimenticabile della piccola Marie Stahlbaum e del suo Schiaccianoci. Il classico di E.T.A. Hoffmann nella prodigiosa interpretazione di Iacopo Bruno. 



Parere personale: Lo schiaccianoci e il re dei topi è la fiaba perfetta da leggere a Natale.

Non solo perché è ambientata il giorno di Natale, ma anche perché riprende un po' l'atmosfera magica che si respira ogni anno in questo periodo.


I personaggi non sono particolarmente caratterizzati, come anche il worldbuilding e dimenticatevi la storia di Tchaikowsky che ha come protagonista Clara.

Qui, la protagonista è Marie Stahlbaum, una bambina molto gentile, totalmente diversa da suo fratello Fritz, un vero (permettetemi il francesismo) rompiscatole che ho odiato sin da subito e lo detesterete anche voi!

Marie mostra compassione verso lo schiaccianoci che Fritz (sempre lui!) ha rotto, e gli presta il letto della sua bambola preferita per farlo guarire.

Durante la notte però un topo a più teste a capo di un esercito di topi, si scaglia contro li schiaccianoci che viene salvato in extremis dalla piccola Marie, ma, al risveglio della piccola che nel frattempo era svenuta, dei topi neanche l'ombra e nessuno crede all'assurda storia della bambina.


Dovete prendere questo libro per ciò che è, una fiaba senza pretese, ma con un insegnamento, quello di avere cura e compassione per gli altri.


Le illustrazioni di Iacopo Bruno impreziosiscono il volume che si va ad aggiungere alla collana che fin'ora comprende: Il Canto di Natale e Pinocchio, delle edizioni stupende che si prestano ad essere collezionate, proprio come sto facendo io!


Voi cosa state leggendo in questo giorno? Vi piace la storia dello schiaccianoci?


A presto, 





Yely.

mercoledì 21 dicembre 2022

Review party: Emily in Paris

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi vi parlerò del libro tratto dalla serie Netflix di "Emily in Paris" scritto da Catherine Kalengula.

Ho amato la prima stagione della serie, ma non ho ancora visto la seconda, ma non preoccupatevi, recupererò tutto e se volete vi parlerò su ig della serie TV, mentre qui troverete tra qualche giorno la recensione del secondo volume!

Ma iniziamo!





Scheda tecnica:

Autore: Catherine Kalengula 

Editore: Mondadori

Genere: Romanzo 

Voto:⭐⭐⭐⭐





Trama: Sono a bordo di un taxi e il cuore mi batte così forte che sembra sul punto di esplodere. Io, Emily Cooper, sono a Parigi! Abbiamo tutti bisogno di sogni per sopravvivere, e il mio è sempre stato quello di venire qui. Si è impossessato di me all'improvviso una sera, mentre guardavo il film Moulin Rouge con la sublime Nicole Kidman. Avrò avuto sette o otto anni e, davanti a quello schermo, mi sono detta: "Anch'io voglio andare a Parigi!".


Quel film ha piantato dentro di me un seme che negli anni ha continuato a crescere e germogliare. E quando si sogna così forte è praticamente impossibile fermarsi.


Le strade di Parigi sfilano sotto i miei occhi con i loro splendidi monumenti e io non riesco a smettere di sorridere! Eppure una parte di me ha paura. Paura di non riuscire ad ambientarmi. Paura che la realtà non rispecchi il sogno.





Parere personale: Come vi avevo già premesso, Emily in Paris è una serie che mi è piaciuta davvero moltissimo!

Di conseguenza non potevo non leggere il libro e dunque eccoci qui.

Emily è una ragazza frizzante, spontanea, sognatrice e a volte anche un po'  sbadata.

Come tutte noi romanticone perse piace Parigi e, quando per particolari vicissitudini, si trova diretta proprio lì, non può crederci! Il suo sogno si stava avverando ma c'è un problema... Emily non conosce il francese!

E così tra barriere linguistiche, capi tiranni, amiche festaiole e un improbabile flirt, si sconvolge la vita di Emily.


Io non amo molto questo genere di lettura, ma la serie TV mi era piaciuta molto e leggendo il libro mi sono ritrovata a rivivere l'esperienza positiva della serie.

Emily vive praticamente l'avventura che ho sempre sognato e dato che Parigi attualmente per me è una meta troppo lontana, ho potuto viverla attraverso la nostra protagonista.

Parigi infatti è, secondo me, la seconda protagonista di questo libro, che ci viene svelata pian piano, come lo scorrere lento della Senna.


Penso che questo libro possa dare il brio giusto nei periodi spenti e che riesca perfettamente a fare sognare ad occhi aperti.

Una lettura leggera perfetta per il momento natalizio e perfetta anche per un regalo, visto che siamo nel periodo!

Sono sicura che alle amanti di Parigi piacerà da morire!


Ma voi che ne pensate? Siete stati a Parigi?


A presto,




Yely.


mercoledì 7 dicembre 2022

Review party: La volpe che amava le piccole cose

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi, insieme ad altri blog, vi parlerò nel dettaglio di questo libro edito da Mondadori e scritto da Nicola Pesce.

In questo libro troveremo volpi, topi, capre, lupi e... un essere che non sa chi è.

Ma iniziamo...




Scheda tecnica:

Autore: Nicola Pesce 

Editore: Mondadori 

Genere: Favola

Voto: ⭐⭐



Trama: «Era la stessa cosa che le accadeva quando leggeva i libri nella sua tana. Una parola scritta trecento anni prima era stata scritta proprio per lei, era uno spillo che trapassava il tempo e le entrava nel cuore.» Come trovare la felicità?


Che cosa vuol dire essere se stessi?


Le risposte prova a trovarle la volpe Aliosha con il misterioso personaggio Ka e gli altri animali del bosco siberiano.


Una metafora tenera e ironica sulla condizione umana e la nostra continua ricerca del senso delle cose e della vita.




Parere personale: Siamo in un bosco in Siberia ed una volpe fa uno strano incontro con un essere non riconducibile a nessun animale.

Ognuno dei due ha un problema: la prima, non trova la sua dolce metà; l'altra, non trova la sua identità.

Insieme dunque si incamminano alla ricerca di ciò che hanno perduto e di volta in volta fanno delle esperienze che li porta a riflettere.

Tutto molto bello senonché, con mia grossa sorpresa, si scopre quasi subito che si tratta di un secondo volume... Già, i riferimenti al primo inizialmente sono labili, ma si fanno via via più significativi e vi starete domandando: Yely perché non hai letto il primo?

Bella domanda! Il primo libro appartiene ad un'altra casa editrice, ovvero: NPE edizioni e questo miei cari lettori non lo troverete nella trama, dovrete dunque fidarvi della vostra blogger di fiducia.

Per chi fosse interessato a leggerli entrambi, il primo volume si chiama: La volpe che amava i libri.


Già qui ho iniziato a storcere il naso, perchè se si tratta di un sequel è necessario saperlo in anticipo!

Lasciando perdere questo e la conseguente confusione che ho fatto in seguito per capire meglio le vicende precedenti dei personaggi, questo libro si imposta come una favola, che vuole fare trarre al lettore una morale.

Peccato che questo libro voglia dire tutto ma non dica niente!

Per ogni argomento: amicizia, ricerca di sè, felicità ecc... Uno dei personaggi ci dice la sua, ma io davvero ho faticato a capire cosa volesse intendere l'autore e quale fosse la soluzione al problema.

Detto questo, la storia è carina, ma non mi ha saputo entusiasmare come avrebbe dovuto!

I personaggi sono poco caratterizzati e spesso fanno dei sermoni che non portano a niente...


Non so, a me ha deluso questa storia, avevo un'aspettativa molto alta generata soprattutto dal titolo che non è stata soddisfatta.


Ma voi che ne pensate?

A presto,






Yely.









venerdì 25 novembre 2022

Review party: Il regno dei demoni

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi riprenderemo una saga iniziata lo scorso anno con "Il regno delle ceneri" .

Il regno dei demoni è il secondo volume di quella che penso sarà una trilogia firmata Victoria Aveyard ed edita in Italia da Mondadori che ringrazio per la copia!

Ma iniziamo!




Scheda tecnica:

Autore: Victoria Aveyard 

Editore: Mondadori 

Genere: Fantasy

Voto: ⭐⭐⭐⭐




Trama: Il destino del mondo giace sul filo di una lama. Combattendo insieme alla sua banda di improbabili compagni, Corayne sta imparando ad abbracciare l'antico potere che le scorre nelle vene e a comprendere lo straordinario potere della spada ereditata dal padre. Ma il suo viaggio è tutt'altro che concluso. L'esercito della regina Erida, infatti, sta marciando attraverso Allward spalleggiato da Taristan, che lungo il cammino apre portali su mondi da incubo radendo al suolo interi regni. Se vuole salvare il mondo che conosce, Corayne non ha altra scelta se non radunare un esercito tutto suo. Per farlo, lei e i suoi compagni dovranno percorrere terre pericolose e affrontare assassini, bestie ultraterrene e mari tempestosi. Ma Taristan ha scatenato un potere malefico molto più letale dei suoi eserciti di mostri. Qualcosa di tremendamente pericoloso attende nell'ombra, qualcosa che potrebbe consumare il mondo e spegnere ogni speranza di vittoria.





Parere personale: Avevo adorato il primo volume e non vedevo l'ora di immergermi di nuovo in questa splendida avventura!

Nonostante i secondi volumi siano sempre quelli un po' più deludenti, questo ha superato a pieni voti le mie aspettative portandomi in un viaggio fantastico con i personaggi protagonisti.

Come il primo volume, si tratta di un romanzo corale dove ogni personaggio è protagonista della storia e questo l'ho sempre apprezzato in quanto ogni personaggio ha la giusta attenzione e descrizione. Insomma, tutti sono personaggi completi, nessuno lasciato al caso.

Le mie preferite restano sempre Corayne e Soarsa, ma Taristan mi affascina tantissimo!


Il worldbuilding resta sempre coerente e ben specificato senza però perdersi in descrizioni superflue, lasciando ampio spazio alle azioni dei protagonisti.


Ogni pagina di questa storia è avvincente, proprio come il primo romanzo e a questo punto spero che anche il capitolo finale tenga alto lo standard generale.


Insomma un romanzo originale, come quello precedente che rivelerà molte sorprese e che riesce a tenere il lettore incollato alle pagine dall'inizio alla fine.


Ma voi che ne pensate? Avete letto il primo volume? Fatemi sapere nei commenti!


A presto,





Yely.













lunedì 14 novembre 2022

Review party: I nostri cuori perduti

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi voglio parlarvi di un libro distopico che ci porta negli Stati Uniti.

Ringrazio la casa editrice Mondadori per averci inviato la copia con tantissimi gadget,  conserverò tutto gelosamente!

Ma non perdiamoci in chiacchiere e iniziamo!




Scheda tecnica:

Autore: Celeste Ng

Editore: Mondadori

Genere: Distopico

Voto: ⭐⭐⭐




Trama: Bird è un ragazzino di dodici anni che vive a Cambridge, Massachusetts, con suo padre, un ex linguista ora impiegato nella biblioteca universitaria di fronte a casa. Sua madre, Margaret, una poetessa di origini cinesi, li ha abbandonati quando lui aveva solo nove anni in circostanze misteriose, dopo che una sua poesia è diventata il manifesto dei dissidenti contro le leggi in vigore. Leggi autoritarie, volte a preservare "la cultura e le tradizioni americane", a bandire i libri o le forme d'arte non allineati, e a "ricollocare" i figli dei soggetti sovversivi. In questo clima di paura, Bird sa che non deve fare domande; è cresciuto rinnegando sua madre e le sue poesie, ma quando riceve una lettera al cui interno c'è un foglio cosparso di minuscoli gatti disegnati, capisce che si tratta proprio di un suo messaggio in codice. Inizia così l'affannosa ricerca per ritrovarla. Partendo dalle storie che lei gli raccontava da piccolo, attraverso una rete clandestina di bibliotecari che aiuta le famiglie dei bambini rapiti, Bird approda a New York, dove un estremo atto rivoluzionario può cambiare il futuro per sempre.


Come Il racconto dell'Ancella, 1984 e Fahrenheit 451, I nostri cuori perduti è una metafora magnifica e struggente di come le comunità all'apparenza avanzate ignorino l'ingiustizia più palese. Un perfetto capolavoro distopico, che racconta il coraggio di vivere in tempi bui con il cuore intatto. E un testamento prezioso sul potere intramontabile dell'amore, della letteratura e della speranza.




Parere personale: La nostra storia si svolge in un futuro non ben definito, ma alcuni elementi come la presenza di cellulari e l'assenza di tecnologia particolare, mi fa pensare ad un futuro non molto distante dai nostri giorni.

In questo futuro l'autrice immagina che a seguito di rivolte, il governo americano abbia emanato  il PACT, una legge volta a preservare la purezza della cultura e delle tradizioni americane. 

Proprio per questo motivo, ogni cosa che strizzi l'occhio all'oriente, viene eliminata.


Bird ha la sfortuna di essere un americo-cinese, ed i suoi occhi a mandorla non sono ben visti dalla società, a maggior ragione dopo che sua madre, scrittrice cinese, sia fuggita in quanto sostenitrice della rivolta contro il PACT.

Il nostro protagonista, dopo la fuga di sua madre, ha rinnegato la donna sotto i posizione del padre, ma un giorno trova un biglietto da parte sua e mentre indaga sulla scomparsa della madre, si accorge che il mondo non è nè perfetto, nè giusto come credeva.

La storia è molto bella e attuale in quanto le tematiche che tocca sono oggi più che mai delle tematiche fondamentali. 

La paura del diverso, la lotta per i propri ideali, la sottomissione alle regole per paura di ritorsioni, sono tutti elementi che rendono speciale questa storia.

Il personaggio di Bird e quello della madre sono ben caratterizzati e troviamo personaggi secondari come la bibliotecaria che sono dei veri esempi di coraggio, nel complesso sono stata colpita positivamente da loro, ognuno con una propria storia da raccontare.

Ma, dopo il miele, arriva la nota amara.

Se la trama di per sé può essere allettante, la scrittura dell'autrice è stata per me estremamente pesante.

Le descrizioni troppo lunghe rallentano tantissimo la narrazione, che di dinamico ha veramente poco.

I discorsi diretti non vengono segnalati da alcuna virgolettatura e devo ammettere che ho dovuto rileggere più volte delle parti perché non capivo se si trattava di dialogo o meno.

Il cambio di punto di vista poi non ha molto facilitato le cose, anche se le parti del pov di Bird sono di più di quelle della madre e l'uso del presente in questo libro ha reso il tutto ancora più lento.


Nel complesso quindi, non mi sento di bocciare questo libro in quanto la trama è particolare, ma non mi sento neanche di promuoverlo a pieni voti data la pesantezza con cui la storia viene raccontata.


Ma voi che ne pensate? Conoscevate questo titolo?

A presto,




Yely.








domenica 6 novembre 2022

Recensione: Victoria Black/ Il diamante della notte

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi vi porto in un mondo un po' particolare, abitato da esseri che nascono dalle gemme e dotati di magia.

Ma non voglio svelarvi di più, lo scoprirete meglio durante questa recensione del libro "Victoria Black - il diamante della notte" di Harriet Muncaster, nota autrice dei titoli Isadora Moon e Mirabella Magistella.

Ringrazio la casa editrice DeAgostini per la copia, sono sempre molto gentili e disponibili!

Ma... Iniziamo!




Scheda tecnica:

Autore: Harriet Muncaster 

Editore: DeAgostini 

Genere: Fantasy/ letteratura per ragazzi

Voto: ⭐⭐⭐⭐





Trama: Selva Spirilla è un mondo magico e misterioso in cui gli abitanti nascono dalle pietre preziose. Dai topazi, dai rubini, dagli smeraldi, dalle ametiste. Dalle pietre traggono personalità e poteri magici. Anche i diamanti talvolta danno alla luce un neonato, ma questo è un fatto tanto raro quanto straordinario. E quando si verifica segna la nascita di un nuovo re… Così inizia l’avventura di Victoria e Celestine, nate in una notte buia e tempestosa proprio da un diamante. Un diamante, sì, ma con una crepa nera sulla sua superficie splendente. Allontanate dal reame per timore che la sciagura si abbatta su Selva Spirilla, le gemelle crescono, diverse come il giorno dalla notte. Celestine solare e pacifica, Victoria tenace e agguerrita. È per questo che Victoria si fa chiamare Black. Si sente nera come il diamante, nera come la notte e come la magia più oscura. A lei non interessa volare tra prati e fiori e giocare con gli animali. Lei vuole riprendersi ciò che è suo di diritto. Celestine non vorrebbe ostacolare la sorella, ma a differenza sua, non è disposta a tutto pur di ottenere giustizia… Tra incantesimi proibiti e sortilegi pericolosi riusciranno le due gemelle a trovare la loro strada?





Parere personale: Victoria Black è una spirilla, una creatura nata da una gemma.

A Selva spirilla tutti nascono dalle gemme, ma nascere da un diamante significa appartenere alla famiglia reale.

Non per Victoria Black e sua sorella gemella Celestine, nate da un diamante con una striscia nera nel mezzo...

Per il consigliere di corte questo diamante è simbolo di cattivo presagio e declassa le due gemelle a semplici cittadine, condannate a non avere nessuno da chiamare mamma o papà.

Victoria Black lotta da tutta la vita per il suo diritto ad essere una reale, Celestine cerca invece di costruire una vita normale come tutti gli altri spirilli.

Victoria Black però un giorno fa un incontro con una strana spirilla che la porterà ad usare incantesimi proibiti e cacciarsi nei guai.

Il worldbuilding è abbastanza accurato, sappiamo molte cose sugli spirilli: nascono dalle gemme e conservano la gemma di nascita in un deposito, da questa gemma sarà inoltre ricavata la bacchetta magica con cui gli spirilli fanno incantesimi basici in quanto molti incantesimi sono stati vietati.

Dopo la nascita gli spirilli vengono adottati da delle famiglie e frequentano delle scuole in cui imparano gli incantesimi e affinano i talenti per i loro futuri lavori.

Sono di piccole dimensioni ed usano dei fiori come strumento per volare.

Selva spirilla confina con il mondo umano, alcuni spirilli si preparano ad andare a conoscere gli esseri umani.


La lettura di questo libro mi è piaciuta moltissimo, Victoria Black è un personaggio molto forte, ma con anche tante fragilità.

Mi piace il fatto che lotti per i suoi diritti, ma che comunque questo non la porta a commettere azioni efferate.

È la parte oscura del diamante, ha uno stile tutto suo, molto gotico e molto regale.

Celestine invece non l'ho capita molto come personaggio... È vero che spesso le azioni di sua sorella influiscono anche sulla sua vita, ma arrivare ad essere gelosa dell'unica amica che la sorella si è fatta, mentre lei è circondata da amici non mi è sembrato giusto.

Come giusto secondo me non è stato il finale, mi ha fatta davvero arrabbiare, ma non posso purtroppo spoilerare! Questo comunque è stato il motivo per il quale alla lettura ho dato 4 stelline, non ho trovato il senso per un finale così.

La storia comunque è molto avvincente, ci sono parecchi plot twist, uno dei quali rimarrete scioccati, ve lo assicuro! 

Inoltre le descrizioni sono "quanto basta" come piace a me, lasciando ampio spazio alle azioni, anche se a volte qualche descrizione tipo dei vestiti è un po' too much, ma gliela perdoniamo!

Ho però apprezzato molto il fatto che le due protagoniste nonostante siano gemelle, abbiano una personalità ben definita e totalmente opposta, ma nonostante le differenze, il loro amore per l'un l'altra le porterà a superare ogni divergenza.

Mi è piaciuto davvero molto come è stato affrontato il tema della sorellanza, Victoria Black e Celestine rischieranno spesso la vita per salvare l'altra gemella ed ho trovato questa cosa dolcissima!


Mi ha stupito molto anche il fatto che, nonostante sia una lettura per piccoli, ci sia un omicidio a complicare l'ascesa al trono di Victoria Black, questo rende questa lettura molto originale!

Non vedo l'ora di vedere cosa ci riserverà il prossimo volume!


Voi che ne pensate? Conoscevate questo titolo?



A presto,




Yely.

lunedì 31 ottobre 2022

Blogtour: Halloween 2022


 

Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

                 🦇Buon Halloween!🦇

Oggi per celebrare insieme questa festa, io ed Eynys Paolini, con la partecipazione di altri blog, abbiamo pensato ad un blog tour con mille sfaccettature del brivido, dalla cucina ai racconti!

Io vi parlerò di una creatura del folklore Giapponese che mette i brividi! Uno Yokai assetato di sangue... La Yuki-Onna.




La Yuki-Onna è uno spirito, uno Yokai, dalle sembianze di donna dai lunghi capelli sciolti, occhi neri, pelle pallida e vestita di bianco, non ha i piedi e per questo non lascia orme.

Con il suo fascino, vaga per i villaggi ammaliando gli uomini deboli davanti alla sua bellezza per poi succhiarne il sangue e congelarli.

Si dice che sia lo spirito di una donna morta assiderata in una bufera di neve, è l'essenza dell'inverno e lo spirito del vento.




La leggenda più famosa narra questo:

Durante una tempesta di neve, due taglialegna rimasero bloccati nella foresta mentre erano andati alla ricerca di alberi da tagliare.

I due, un uomo anziano e il suo apprendista, trovarono rifugio in una caverna e si addormentarono.

Durante la notte il giovane apprendista si svegliò e vide una donna china sul più anziano,intenta a succhiargli il sangue.

La stessa fine sarebbe toccata a lui, ma la donna,colpita dalla giovane età del ragazzo e dalla sua bellezza, gli fece promettere di non rivelare a nessuno di averla vista, in cambio lo lasciò andare.

Il ragazzo dunque riuscì a tornare sano e salvo nel suo villaggio.

Dopo qualche mese al villaggio si stabilì una bellissima ragazza di nome O-Yuki, lei e il giovane taglialegna si innamorarono, si sposarono ed ebbero dei figli.

Molti anni dopo, durante una tormenta di neve, il taglialegna, ormai anziano, si ricordò di quella notte in cui aveva visto la Yuki Onna uccidere il suo mentore e raccontò la storia alla moglie.

Questa, al sentire la storia, gridò e si trasformò nella Yuki Onna che l'uomo aveva visto anni prima.

Proprio mentre stava per uccidere il marito, si ricordò dei figli e così intimò all'uomo di prendersene cura altrimenti gli avrebbe dato la fine che gli spettava, dopodiché scomparve nel nulla.





Voi conoscevate questa storia? Spero di avervi raccontato qualcosa di nuovo!

Penso che sia perfetta per Halloween!


A presto, Yely.


PS: passate negli altri blog, troverete degli articoli fantastici a tema Halloween.













venerdì 14 ottobre 2022

Recensione: La ballata degli Yokai


 

Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Siamo nel periodo di Halloween e quale modo migliore per entrare nel mood se non leggere libri a tema?

Oggi vi parlerò del libro/ graphic novel : La ballata degli Yokai.




Scheda tecnica:

Autore: Autori Vari

Editore: Kall edizioni

Genere: Horror

Voto:⭐⭐⭐⭐


Trama: Una melodia, a volte sinistra, a volte malinconica, per una ballata a fumetti che si ispira alle creature e agli spiriti del Sol levante. Un'antologia di sette storie di Yōkai che, a confronto con l'uomo, continuano a rivelargli sempre qualcosa di sé e del suo rapporto con il mondo.



Parere personale: Sette brevi racconti a fumetti parecchio inquietanti in cui gli esseri umani entrano in contatto con gli spiriti mitologici giapponesi chiamati Yokai.

Per ogni storia c'è, ad inizio capitolo, una breve spiegazione dello Yokai presente nel fumetto seguito poi dal racconto.

Devo dire che la lettura è stata perfetta per il periodo perché molti racconti mettono davvero i brividi, come il racconto: L'ospite è sacro, che mi ha fatto gelare il sangue nelle vene.


Gli stili delle illustrazioni sono diversi di racconto e tutti molto curati.

Una nota super positiva è stata quella di aggiungere a fine volume un approfondimento sugli autori e gli studi dei vari personaggi presenti nelle storie.

Un bellissimo assaggio della mitologia giapponese dalle tinte rosso sangue!

Insomma, se volete calarvi nel mood del periodo, questo è il libro perfetto!


Spero di avervi fatto conoscere qualcosa di nuovo che però merita tanto!


A presto, Yely.






mercoledì 12 ottobre 2022

Recensione: Palazzo di sangue

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori.

Per il libro di oggi ci avventuriamo nella Corea del '700 dove essere figlie illegittime significava avere una vita difficile e dove pullulano intrighi di corte.

Oggi infatti vi parlerò del libro: Palazzo di sangue dell'autrice June Hur edito da DeAgostini che ringrazio per avermi gentilmente inviato la copia in anteprima.


Ma... Iniziamo!




Scheda tecnica:

Autore: June Hur 

Editore: DeAgostini 

Genere: Mistery

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐




Trama: Essere figlia illegittima nella Corea del 1700 significa non avere futuro. E infatti nessuno scommetterebbe su Hyeon, diciotto anni e una passione per la medicina. Neanche chi l'ha messa al mondo. Eppure, la sua determinazione la porta fino al palazzo del principe, dove trova lavoro come infermiera di corte. Non diventerà mai medico, certo, perché è solo una donna, ma se non farà troppo rumore forse riuscirà a ottenere almeno il rispetto di suo padre. Nel palazzo, però, niente è come sembra. Jeongsu, la sua mentore, la mette in guardia fin da subito: i pettegolezzi possono essere pericolosi. Possono esplodere... In una sola notte vengono assassinate quattro donne, i loro corpi sono rinvenuti nell'ambulatorio di Jeongsu. Nessuno ha visto nulla, ma per la polizia trovare un capro espiatorio tra le donne non è difficile. E Jeongsu la colpevole. E merita la morte. Hyeon è certa che la sua amica non abbia commesso quegli omicidi ed è intenzionata a provarlo. Anche se per farlo potrebbe attirare su di sé il biasimo di tutti. Ricostruire i fatti che hanno portato al massacro, però, è più pericoloso del previsto e nemmeno la strana alleanza che Hyeon stringe con Eojin, giovane ispettore dai modi autoritari e lo sguardo intenso, può proteggere la ragazza dalla rovina. Soprattutto perché... la scia di sangue non accenna ad arrestarsi. June Hur dà vita a un romanzo basato su fatti storici reali, l'inquietante storia di un Jack lo Squartatore coreano.




Parere personale: Quando mi sono approcciata alla lettura di questo libro ho avuto un po' paura che ci trovassimo di fronte ad una scopiazzatura del libro di Kerri Maniscalco: Sulle tracce di Jack lo Squartatore e che ne seguisse le stesse dinamiche.

Fortunatamente non è stato così, ma vi spiego tutto con calma.


La nostra protagonista, Hyeon, è la figlia illegittima di un nobile uomo e un'ex intrattenitrice.

Appartenente ad un basso ceto sociale, si impegna tanto a studiare medicina fino a diventare infermiera di palazzo.

Ma qui a palazzo i segreti sono tanti e tutti sono contro tutti.

Un giorno però, viene chiamata dalla moglie del principe per coprire la fuga di quest'ultimo fino a quando non sarà rientrato.

Poco dopo però Hyeon scopre che delle allieve della scuola in cui ha studiato per diventare infermiera sono state assassinate.

Che sia stato il principe? Hyeon inizia l'investigazione insieme all'ispettore Eojin.

Appena ho letto dell'accoppiata Hyeon- Eojin, ho subito pensato ad un coinvolgimento romantico.

Fortunatamente, a differenza della Maniscalco, la Hur non fa dell'amore il fulcro della storia, che resta relegato in un piccolo angolino.

L'investigazione è finalmente la parte centrale del libro ed insieme ad essa, delle tematiche importanti come l'approvazione di cui necessitano i figli da parte dei genitori e la contrapposizione tra vendetta e giustizia.


L'approvazione è tutto per Hyeon, che vede nel padre una figura autorevole da compiacere e lo stesso vale per il principe reggente, costantemente vessato dalle critiche del padre.

Questi due rapporti però hanno finali differenti, che dipendono anche dalle azioni dei due personaggi.

Per quanto riguarda la distinzione tra vendetta e giustizia, troviamo nella figura di Eojin la rappresentazione della giustizia, vuole trovare l'assassino di suo padre, ma sempre secondo la legge.

Diverso è il comportamento di un altro personaggio (che non posso spoilerare) che agisce secondo le proprie regole per vendicare un torto subito.


Il contesto storico in cui ci troviamo è la Corea del 1700 e l'imperatore e il principe reggente sono due figure davvero esistite, infatti l'autrice ce ne racconta di più a fine libro.

Detto questo però, penso che non serva essere conoscitori della storia coreana in quanto questa trama potrebbe adattarsi benissimo ad altri periodi storici e altri Paesi.

Inoltre va precisato che la vicenda narrata non corrisponde a fatti realmente accaduti.


La lettura è molto scorrevole, io ci ho messo due giorni per leggerlo tutto, non riuscivo a staccarmi dalle pagine perché la storia in sè è molto affascinante.

Soprattutto, come dicevo prima, l'investigazione è una parte centrale della storia con un finale che sinceramente non mi aspettavo e per questo mi è piaciuto moltissimo questo libro, per i suoi colpi di scena!

Vi assicuro che non vi pentirete di aver letto questo libro!



Ma voi che ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti!


A presto,






Yely.