lunedì 1 giugno 2020

Review party: La ballata dell'usignolo e del serpente




Buon pomeriggio lettori cari, oggi giunge al termine un evento pazzesco sulla nostra amata Suzanne Collins.
Come sempre ringrazio la mia amica Beatrice di Eynys Paolini books per avermi aiutata a far diventare realtà questo progetto che ha coinvolto un sacco di blogger, che non perdo l'occasione di ringraziare e ovviamente un enorme grazie va anche alla casa editrice Mondadori per averci fornito tutto il materiale necessario!
E infine, ovviamente, ringrazio Suzanne per averci riportati ancora una volta a Panem.
Bene, fatta questa premessa iniziamo la recensione di quest'ultimo capitolo della famosissima saga di: Hunger games.








Scheda tecnica:
  • Autore: Suzanne Collins
  • Editore: Mondadori
  • Genere: Distopico, post apocalittico
  • Voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️ e 1/2




"Gli Snow si posano in cima"


Trama:  È la mattina della mietitura che inaugura la decima edizione degli Hunger Games. A Capitol City, il diciottenne Coriolanus Snow si sta preparando con cura: è stato chiamato a partecipare ai Giochi in qualità di mentore e sa bene che questa potrebbe essere la sua unica possibilità di accedere alla gloria. La casata degli Snow, un tempo potente, sta attraversando la sua ora più buia. Il destino del buon nome degli Snow è nelle mani di Coriolanus: l'unica, esile, possibilità di riportarlo all'antico splendore risiede nella capacità del ragazzo di essere più affascinante, più persuasivo e più astuto dei suoi avversari e di condurre così il suo tributo alla vittoria. Sulla carta, però, tutto è contro di lui: non solo gli è stato assegnato il distretto più debole, il 12, ma in sorte gli è toccata la femmina della coppia di tributi. I destini dei due giovani, a questo punto, sono intrecciati in modo indissolubile. D'ora in avanti, ogni scelta di Coriolanus influenzerà inevitabilmente i possibili successi o insuccessi della ragazza. Dentro l'arena avrà luogo un duello all'ultimo sangue, ma fuori dall'arena Coriolanus inizierà a provare qualcosa per il suo tributo e sarà costretto a scegliere tra la necessità di seguire le regole e il desiderio di sopravvivere, costi quel che costi.


" L'ambizione lo nutre, la competizione lo guida, ma il potere ha un prezzo!"


Parere personale: Dal giorno che hanno annunciato l'arrivo di un nuovo capitolo, sono stata davvero impaziente di ritornare a Panem. Però sapere che il protagonista sarebbe stato Coriolanus Snow aveva leggermente frenato il mio orgoglio, come avrei fatto a leggere qualcosa su un personaggio così negativo?
Inoltre sarebbe stata la solita storia del buono che diventa cattivo?
Tutto questo fino a quando non ho aperto il libro e cominciato a leggere. Ebbene sì, la storia del nostro presidente non ha NULLA di scontato.
Mi è davvero piaciuto il fatto che Snow sia per natura un egoista,cinico, scaltro e calcolatore che coglie ogni opportunità per sfruttare la sua capacità oratoria  e volgere a suo vantaggio le occasioni, lo rende un antagonista degno di nota!
Ragazzo poverissimo, figlio di una famiglia di nobiltà decaduta per colpa della guerra con i distretti in cui suo padre ha perso la vita, cerca in ogni modo di vincere una borsa di studio per poter studiare all'università e riportare ciò che ne resta della sua famiglia (sua nonna e sua cugina Tigris) allo splendore originale.
Devo dire che la signoranonna che canta fiera al balcone l'inno di Capitol mi ha fatta sbellicare di risate e Tigris è davvero una ragazza dolcissima e adorabile, molto attaccata a suo cugino che lo considera alla stregua di un fratello. Forse lei è l'unica abitante di Capitol ad avere uno spirito così buono!
Per poter far avverare il suo desiderio però, Coriolanus deve riuscire ad essere il miglior mentore e a far vincere il tributo a lui assegnato durante la DECIMA edizione degli Hunger games.
Le cose però non vanno come previsto e le viene assegnato il tributo femmina del distretto 12, ovvero quello con meno possibilità di vittoria, ma il tributo, Lucy Gray Baird, attira l'attenzione di tutti quando, durante la sua chiamata, infila un serpente nel vestito della figlia del sindaco e va a cantare sul palco. Tutti i mentori sono allibiti, la ragazza è davvero una tosta! 
A questo punto ci viene introdotta la figura di Lucy Gray, l'ho trovata una ragazza coscienziosa, dolce, ma anche determinata! Per quanto venga trattata come l'ultima ruota del carro, lei sente in cuor suo di poter essere capace di vincere gli Hunger games. Non è una ragazza dei distretti, infatti dice di essere una Covey (gipsy) e che per tutta la sua vita ha girato il mondo fino alla guerra dato che le fu proibito uscire dal distretto 12 dove è rimasta in "trappola".
Mi è piaciuto sentir parlare dei Covey, un popolo colorato e incline alla musica e credo che se avessi potuto scegliere chi essere nella storia di Panem, sarei stata volentieri una di loro.
qualcosa di Lucy Gray ci riporta alla nostra serie principale, ovvero la canzone dell'albero dell'impiccato, quella che Katniss canta. Ebbene, è stata proprio la ragazza ad intonarla, è stato per me un momento davvero nostalgico!





“Verrai, verrai,
all’albero verrai,
cui hanno appeso un uomo che tre ne uccise, o pare?
Strani eventi qui si sono verificati
e nessuno mai verrebbe a curiosare
se a mezzanotte ci incontrassimo
all’albero degli impiccati.

Verrai, verrai,
all’albero verrai  là dove il morto implorò l’amor suo di scappare?
Strani eventi qui si sono verificati
e nessuno mai verrebbe a curiosare
se a mezzanotte ci incontrassimo
all’albero degli impiccati.”

Per quanto riguarda gli Hunger Games devo dire che Suzanne Collins ce li presenta in maniera davvero diversa rispetto a quello che saranno poi. 
Sono ancora in uno stadio embrionale, dove l' Arena non è ancora quella enorme capsula in cui vengono rinchiusi i tributi dove ci sono boschi, laghi ecc... 
Abbiamo un anfiteatro che prima della guerra era utilizzato come circo, in questa "arena" si affrontano i tributi che però non vengono fatti allenare con le armi, nè nutriti, nè curati.
Non esistono nemmeno gli sponsor che mandano doni ai tributi, infatti questa invenzione verrà apportata da Snow nella nostra storia, inoltre manca la cornucopia, il banchetto ecc...
Somiglia molto di più alle lotte all'ultimo sangue dei gladiatori, dove tutti uccidevano tutti e questo riporta un po' al concetto di antica Roma sempre presente in questa storia.
Inoltre i tributi sono trattati come vere e proprie bestie, tanto che vengono messi in uno zoo prima di poter entrare nell'arena. 
Si può davvero considerare un altro essere umano, tale e quale a noi come un animale? Beh a Capitol City sì, ma a malincuore devo dire che non solo nel mondo degli Hunger games accade e questa è una riflessione che secondo me vuole farci fare la Collins. 

In questo libro conosciamo anche le "amicizie" di Coriolanus, anche se nessuno di loro sia davvero un suo amico, ma un ragazzo, di nome Seianus Plinth (proveniente dal distretto due, ma una volta arricchitasi la famiglia, arrivato a Capitol) considera la "gentilezza" di Coriolanus come una profonda amicizia e proprio per questo Coriolanus si caccia nei guai, addiritturà entrerà nell'arena per salvare Seianus che aveva deciso di suicidarsi. Proprio in questo contesto Coriolanus compie il primo di una lunga serie di omicidi.
Devo dire che oltre Seianus, gli altri ragazzi sono stati descritti davvero poco, avrei preferito che ci fosse qualcosa di più riguardo a loro!

In generale però i personaggi principali sono stati caratterizzati davvero bene, complice il fatto che la scrittrice stavolta ha utilizzato la terza persona per narrare gli avvenimenti.
La lettura è stata davvero scorrevole, anche se a volte veniva rallentata dalle descrizioni delle giornate di addestramento di Coriolanus, ma non troppo da risultare pesante.

Devo dire che l'autrice mi ha davvero colpita con questo nuovo capitolo, perchè serve a farci entrare nell'ottica del nemico. 
Snow non ha mai pensato che i distretti potessero aver ragione ad aver attaccato Panem, perché lui quella guerra l'ha vissuta dall'altra parte del muro, ha perso suo padre in quella guerra, e anche sua madre a causa del conflitto è morta per la scarsa assistenza medica. La guerra lo aveva reso orfano e povero, in più essendo di Capitol era normale che vedesse i distretti come nemici, infatti non ha mai pensato che gli Hunger games fossero ingiusti.
Anche nella storia che ha con Lucy Gray vediamo quanto sia egoista e pensi ai suoi piani. Sì, la aiuta, ma sempre per il suo tornaconto. Anche se in cuor suo probabilmente pensava di essere innamorato, io ci ho visto comunque un atto egoistico, tanto che a volte dice che Lucy era sua!
Io lo consiglio davvero tanto perché è il tassello mancante che rende la nostra storia completa. Con la ballata dell'usignolo e del serpente riusciamo ad avere un quadro generale su tutta quella che poi sarà la storia principale!




Io sinceramente ne sono rimasta davvero soddisfatta, anche se temo che questa sia l'ultima volta in cui torno a Panem, ma mai dire mai!
Spero davvero che Suzanne Collins arricchisca il suo mondo con altre storie, perchè secondo me ce ne sarebbero davvero un sacco da raccontare!


Come sempre vi lascio qui gli altri blog che hanno partecipato a questo ultimo step del review party:






venerdì 29 maggio 2020

Review party: Falce di Neal Shusterman




Salve a tutti readers, oggi vi parlerò di un libro che mi ha davvero stregata e ringrazio Mondadori per aver permesso a me e alla mia amica Beatrice di Eynys Paolini Books di organizzare questo review party e di averci fornito il materiale per potervene parlare!
Ringrazio inoltre tutti i blogger che hanno aderito al review party e con cui è nata una bellissima amicizia!
Tornando a "Falce", primo di una trilogia (che vedrete sul mio blog di volta in volta che usciranno i successivi)  ha davvero saputo stregare con la sua innovatività.
Passiamo ora all'introduzione!






Scheda tecnica:
  • Autore: Neal Shusterman
  • Editore: Mondadori
  • Genere: Distopico
  • Voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️ e 1/2







Trama: Un mondo senza fame, senza guerre, senza povertà, senza malattie. Un mondo senza morte. Un mondo in cui l'umanità è riuscita a sconfiggere i suoi incubi peggiori. A occuparsi di tutte le necessità della razza umana è il Thunderhead, un'immensa, onnisciente e onnipotente intelligenza artificiale. Il Thunderhead non sbaglia mai, e soprattutto non ha sentimenti, né rimorsi, né rimpianti. Quello in cui vivono i due adolescenti Citra Terranova e Rowan Damisch è davvero un mondo perfetto. O così appare. Se nessuno muore più, infatti, tenere la pressione demografica sotto controllo diventa un vincolo ineluttabile. Anche l'efficienza del Thunderhead ha dei limiti e non può provvedere alle esigenze di una popolazione in continua crescita. Per questo ogni anno un certo numero di persone deve essere "spigolato". In termini meno poetici: ucciso. Il delicato quanto cruciale incarico è affidato alle cosiddette falci, le uniche a poter decidere quali vite devono finire. Quando la Compagnia delle falci decide di reclutare nuovi membri, il Venerando Maestro Faraday sceglie come apprendisti proprio Citra e Rowan. Schietti, coraggiosi, onesti, i due ragazzi non ne vogliono sapere di diventare degli assassini. E questo fa di loro delle falci potenzialmente perfette






Parere personale: L'autore ci pone al  centro di un futuro molto lontano, in cui gli anni si contano con un calendario cinese che però cambia animale di volta in volta.
In questo mondo utopico governato da un supercomputer chiamato Thunderhead  la morte non è più un problema, né tantomeno   la criminalità o la fame.
L'unico modo per far sì che il mondo non sia sovrappopolato è costituito dall'operato delle falci che uccidono persone senza la possibilità di farle ritornare in vita.
Le falci devono però attenersi ad una quota annuale di uccisioni, hanno un regolamento, non possono fare di testa loro, anche se il Tunderhead su di loro non ha giurisdizione.
Infatti proprio per questa non-giurisdizione vediamo che il mondo delle falci è pregno di corruzione, pochi sono quelli che non si fanno colpire dal potere che questo "mestiere" scaturisce.
Qui si innestano le storie di due ragazzi del MidMerica, Citra e Rowan, due ragazzi all'apparenza normalissimi, ma che entrambi non provano piacere nel vedere morire la gente. 
Proprio per questo vengono scelti come aspiranti falci dal maestro Faraday, ma una volta arrivati al primo esame i ragazzi vengono messi di fronte ad una sfida, chi dei due riuscirà a diventare falce dovrà spigolare l'altro e questo è un bel problema perché i due ragazzi hanno stretto amicizia e sono segretamente attratti l'uno dall'altra ...


                                        


Parto col dire che la lettura è stata davvero piacevole, mi ha inserita immediatamente nel contesto e mi ha affascinata dalla prima all'ultima pagina, tenendomi incollata e facendomi desiderare di averne di più (infatti non vedo l'ora di leggere i successivi), anche se per alcuni tratti lenta, per questo motivo non ho dato a questo libro il cinque pieno!
Mi è piaciuta davvero tanto la storia dei due ragazzi ed il compito della falce mi ha fatto davvero riflettere. Nessuno sano di mente vorrebbe uccidere qualcuno, eppure in un mondo dove la morte non esiste più sembra un atto doveroso per non condannare l'intera umanità all'estinzione.
Anche il fatto di potersi ringiovanire e vivere per sempre mi ha dato da pensare: Vorrei davvero una vita così? In mondo in cui tutto è eterno si può davvero provare di tutto, ma purtroppo la noia è il sentimento che più spesso lo fa da padrone. L'arte non produce più nulla, né tantomeno la letteratura, non c'è più nulla da inventare, nulla da scoprire e inoltre si è spiati costantemente da un computer che governa tutto ciò che non appartiene alle falci.
Le falci inoltre non sono ben viste dalla gente che ne è spaventata e cerca il più possibile di compiacerli e accontentarli per non essere  "spigolati" (termine utilizzato dalle falci per dire uccidere). A questo punto sarebbe davvero bello vivere per sempre ma con la costante paura che qualche falce possa incontrarti e ucciderti o è meglio vivere nell'inconsapevolezza ma di meno? Io davvero a questo quesito non sono riuscita a dare una risposta!

                                         



Il personaggio in cui mi sono identificata di più è Citra, una ragazza senza peli sulla lingua e davvero molto intelligente, mentre Rowan l'ho trovato un pochino passivo, non so, non mi ha attratta molto.



Per quanto riguarda il Maestro Faraday e Madame Curie, beh, io li ho trovati davvero un esempio di integrità morale e poi.... sono davvero teneriiiiiiiiiiiii! (ok la smetto di fangirlare)
Ma vogliamo parlare dei "Fantastici 4"? Il quartetto guidato dal Maestro Goddard mi ha ricordato molto qualcuno che in passato ha macchiato la nostra storia con una delle pagine più orribili, Adolf Hitler.
Goddard prova piacere ad uccidere e fa uccisioni di massa senza risparmiare nessuno. Il suo animo è davvero pervaso dalla corruzione, avidità e tutte le caratteristiche peggiori che possono esserci in un essere umano.
Degno di un serial killer inneggia alla sua "missione" come un dono che fa a coloro a cui causa la morte. 

La cosa che mi è piaciuta molto è stata la caratterizzazione dei personaggi attraverso i loro diari, perché ogni falce deve tenere un diario e anche gli apprendisti devono cominciare a scriverne uno. Da questo espediente narrativo conosciamo i pensieri più intimi e le riflessioni dei nostri protagonisti! L'ho trovato davvero geniale e di semplice comprensione.

Voglio fare un plauso anche alla copertina, con questa ragazza (probabilmente Citra) che tiene una falce il cui manico crea il profilo del volto della ragazza, semplice, come la comunità delle falci dovrebbe essere ma di effetto! Sono stata davvero felice che la casa editrice abbia voluto mantenere la copertina originale!




Per tirare le somme io invito davvero tutti gli amanti dei distopici a leggere questa meraviglia perché secondo me questo libro sarà davvero un gran successo e spero che se un giorno dovessero farne un film non lo snaturino della sua bellissima anima!
Che fate ancora qui? Correte a leggere falce!


Qui sotto vi metto come sempre tutti i blog partecipanti al party, così che potrete leggere anche i loro punti di vista e farvi un quadro generale!










mercoledì 27 maggio 2020

Review Party: Morgana




Salve a tutti cari lettori, oggi sono qui per presentarvi un libro che mi ha catturata sin da subito con la sua immagine di copertina.
Sì, so che non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina, ma se si tratta di una graphic novel penso che la presentazione principale sia importante!
Ma ciancio alle bande, andiamo ad analizzare questo piccolo capolavoro d'arte!







Scheda Tecnica:
  • Autore: Simon Kansara e Stéphane Fert
  • Editore: Tunuè
  • Genere: Graphic novel, Fantasy
  • Voto: ⭐️⭐️⭐️




      "Non preoccuparti, i nostri vicini impareranno a temerla!"


Trama: Privata del suo destino di regina, la sorellastra di Re Artù diventa la sulfurea fata Morgana che si erge contro la tirannia della Tavola Rotonda e le manipolazioni di Merlino il pazzo. Una moderna rilettura del ciclo arturiano, che porta al centro della narrazione la libertà e la fierezza delle donne di corte, il loro desiderio di riscatto dall'egoismo e dalla brama di potere degli uomini.




"Sono io quella che dovevano incoronare quest'oggi! Dovevo essere io a regnare sulla Bretagna.
Io, Morgana di Tintagel"



Parere personale: Siamo sempre stati portati a pensare Morgana come una fata crudele, ma le cose stanno davvero così? E se fosse vero, ci siamo mai chiesti il perché?
Ecco, queste sono le riflessioni da cui partono i due autori di questa graphic novel all'insegna del femminismo.
In molti tratti della storia, infatti, ci accorgiamo che alcune cose sono manipolate dall'impeto maschilista esistente a quei tempi.
Questa storia ci insegna che Morgana è cattiva perché sono stati degli uomini a descriverla così.

Una riflessione molto importante mi è scaturita dalla scena del prete che ha costretto una suora ad avere rapporti con lui ed una volta scoperto ha dato la colpa alla povera donna accusandola di essere il diavolo che lo tentava. Qui Morgana ci dà un esempio di grande giustizia morale, infatti fa incarcerare il prete, eppure questo fatto attira verso di lei l'antipatia dei popolani.

Un'altra riflessione è sulla tavola rotonda: gli uomini che ne fanno parte vanno in giro depredando e uccidendo pur di ricevere, non la gloria, ma le grazie di Ginevra!

Ho apprezzato l'astuzia della nostra protagonista, il modo in cui elabora il suo piano di vendetta è PERFETTO, studiato nei minimi dettagli.
La nostra  storia infatti parla dell'usurpazione del trono dei Tintagel (famiglia di Morgana) da parte dei Pendragon (famiglia che si rivelerà essere quella di Artù).
Morgana verrà portata via da Merlino, che vuole insegnarle a perfezionare le sue doti magiche e un giorno, una volta cresciuta, farne la sua sposa.
Ma la ragazza è caparbia, migliora di giorno in giorno e tutto ciò che vuole è riottenere il trono e uccidere Merlino, perché è colpa del suo aiuto che i Pendragon sono saliti al potere.
Morgana crescendo non si innamorerà nemmeno un po' di Merlino, piuttosto giace con un dio cervo (parte che secondo me poteva essere evitata) ma non con lui!
Una volta cresciuta spera di poter estrarre excalibur, dato che è la vera erede, ma la spada viene estratta da Artù, un giovane sciocco cresciuto in una famiglia povera che si scopre essere figlio dei Pendragon e della madre di Morgana.
La nostra protagonsta comprende che la spada è stata stregata per far sì che un pendragon la estraesse, così decide di dar vita alla sua vendetta.
Seduce il suo fratellastro, poi gli porta via la moglie, Ginevra, fingendo di essere Lancillotto e dunque giacendo con lei. 
Insomma senza fare spoiler la ragazza si rivela davvero temeraria, però sempre buona con le donne che purtroppo devono subire le angherie di un mondo maschilista.
Io la definirei LOKI del Medioevo!

Le illustrazioni sono davvero molto belle e a volte ho visto delle somiglianze con il mio artista preferito, Gustav Klimt. Inoltre i colori sono davvero accostati in modo armonioso e rendono l'insieme leggero, e spumeggiante.
La storia è molto interessante e ci apre le porte ad un punto di vista differente, che forse senza questo testo non avremmo mai considerato, io vi invito caldamente a leggerlo perché merita tantissimo!

Unica cosa che non ho gradito e che mi ha fatta propendere per le tre stelle piuttosto che quattro sono le scene di sesso troppo esplicite, si sarebbe potuto glissare questo aspetto, anche se c'è da dire che gli autori hanno voluto rendere questo testo "grottesco" anche con delle battutine e scenette quasi comiche nell'insieme.

Insomma, una lettura leggera, ma anche con delle tematiche importanti, davvero consigliato!


                            Qui sotto trovate gli altri blog partecipanti al review party:



sabato 23 maggio 2020

Segnalazione: L'ultimo Dorcha




Salve lettori, oggi sono qui per segnalarvi un libro di cui si terrà il review party a Luglio, quindi aspettatevi la mia recensione.
Ma partiamo con la descrizione:





Titolo: L’Ultimo Dorcha
Autrice: Arianna Colomba
Data di Pubblicazione: 6 Gennaio 2020
Genere: Dark Fantasy
Editore: Indipendente
Serie: Autoconclusivo
Ambientazione: Fantastica
Protagonisti: Gareth, un Dorcha e Sive, una ragazza accusata di
stregoneria.
Grafica Cover: Giulia Calligola




Trama:
"«Io, Robert Karth, stipulo questo contratto con il Dorcha, affinché porti fuori dalla prigione, sana e salva, questa ragazza. Dovrà prendersi cura di lei fin quando gli sarà permesso e fin tanto che non la riterrà al sicuro. La tratterà con rispetto e farà in modo che né lui, né altri, possano farle del male. In cambio, in anticipo, offro il pagamento di tre notti di riposo nella mia dimora, abiti puliti e le cure necessarie per la giovane.» L’uomo alzò il volto. Era chiaro il fatto che temesse di aver osato troppo e adesso si stava chiedendo se il Dorcha avrebbe accettato i termini del contratto o gettato la pergamena.
Gareth fissò un’ultima volta la giovane distesa sul tavolo. Passarono lunghi attimi e infine, a un tratto, si chinò sulla pergamena macchiata di sangue e soffiò.”
In un’epoca sull’orlo dell’apocalisse, i Dorcha rappresentano l’equilibrio tra Uomini e Oltremondo. Sono l’ago della bilancia che mantiene in vita ogni creatura, nel corso dei secoli.
Ma qualcosa sembra essere cambiato. La pioggia continua a cadere da svariati mesi e gli Uomini hanno iniziato la caccia ai propri simili, incolpando di stregoneria chiunque ritengano sospetto.
È proprio in questo clima di follia che Gareth, un Dorcha, viene legato da un contratto a una strana ragazza, accusata di essere una strega.







giovedì 21 maggio 2020

Recensione: Le Black Holes




Cari lettori, oggi vorrei parlarvi di una graphic novel che ho letto di recente, si tratta di "Le Black Holes" di Borja Gonzalez, un illustratore spagnolo, uscito qualche giorno fa per la casa editrice Oscar  Mondadori nella sezione Oscar Ink che parla di musica e poesia tra passato e presente.







Scheda tecnica:
  • Autore: Borja Gonzalez;
  • Editore: Oscar Vault;
  • Genere: Fantasy;
  • Voto:⭐️⭐️⭐️




"Avevo l’impressione di non trovarmi dove dovevo stare. Come se tutto fosse troppo veloce e io restassi indietro."


Trama: Gloria, Laura e Cristina vogliono mettere su una band punk chiamata “The Black Holes”. Hanno tutto ciò che serve: talento, presenza, istinto. Solo il loro background musicale è un po’ debole. Ma non è questo il loro principale problema: non appena iniziano a provare, infatti, un’aura di inquietudine  pervade la loro vita quotidiana. Ricorda dei fatti avvenuti 160 anni prima che continuano a perseguitare una di loro.





         "Il cammino è più breve se sai dove vai"

Parere personale La storia si basa su due avvenimenti paralleli che però tanto paralleli non sono!
Tutto inizia in una notte del  1856 quando una ragazza di nome Teresa (terza di quattro figlie di una famiglia benestante) si trova sulla riva di un lago e si imbatte in uno scheletro che però le dice di non essere morto e che desidera tanto vedere le stelle.
Tornata a casa, la ragazza racconta tutto alla sua sorellina Rose che però farà la spia (tratto caratterizzante del personaggio), vuotando il sacco davanti alle sorelle maggiori che a loro volta adorano mettere Teresa nei guai con la madre. 
Teresa a breve farà il suo debutto in società e dunque le viene richiesto di scrivere una poesia, ma quella che ne risulta è una poesia dai tratti horror, cosa che non fa piacere alla madre la quale prontamente le dice di cambiarla.
Parallelamente inizia la storia delle nostre tre musiciste tenuta assieme a quella precedente dalla presenza di una farfalla  ambientata nel 2016, 160 anni dopo quella di Teresa.
Laura e Cristina cercano di convincere Gloria a formare con loro un gruppo punk, a Gloria piacciono i testi delle prime due ma ammette di non saper suonare alcuno strumento, cosa che però non preoccupa affatto le altre due ragazze. Nascono così le Black Holes.
Quando però Laura (una ragazza alla quale a quanto pare piacciono i travestimenti o le feste in maschera) ci vuole dire il perché di questo nome la scena si interrompe con uno spettacolo di tante farfalle che rallegra molto le ragazze.
Le storie poi proseguiranno tra le fantasie di Teresa e le avventure estive delle ragazze della band.

Le illustrazioni in questo libro sono l'elemento fondamentale che ci fa capire il passaggio da un'epoca all'altra, infatti quelle del passato tendono ad essere più colorate rispetto a quelle della storia presente che sono quasi monocromatiche. 
Come già detto il filo rosso che lega le due storie sembra essere la farfalla, ma anche un gatto, solo che quello che lega davvero le due storie è ciò che accade in riva al lago (cosa che comunque si scopre alla fine della storia)

Devo essere sincera, dalla lettura della trama si prospettava una storia avvincente, ma tale non è stata! La trama è davvero piatta e noiosa, credevo che il paranormale avesse un ruolo più importante e inoltre devo ammettere di aver dovuto rileggere  più volte per capire la storia, ad un certo punto ho creduto che Laura e Teresa fossero la stessa persona...
Poi ci sono varie cose che non vengono approfondite: Chi era lo scheletro? Teresa vedeva davvero queste cose "particolari"?  Chi è la tizia che guarda Teresa mentre suona al piano? Perché Laura indossa costumi che hanno valore nella vita di Teresa? 
Inoltre delle ragazze sappiamo troppo poco per poterci fare un'opinione ben precisa di loro!

Insomma queste grandi aspettative che avevo per quanto riguarda il racconto in sé non sono state ripagate,sembra un colabrodo che fa acqua da tutte le parti, invece per quanto riguarda le illustrazioni le ho trovate davvero, davvero molto belle! Sono particolari e il fatto che non l'autore non ci mostri i volti delle protagoniste le rende molto affascinanti e questo è ciò che salva tutto il resto.


Voi che ne pensate? Lo leggerete?


lunedì 18 maggio 2020

Review party: Hunger Games- Il canto della rivolta




Salve miei cari lettori, oggi giungiamo all'ultima parte della trilogia di Hunger games scritta da Suzanne Collins, ma non l'ultima parte del review party. 
Infatti sorpresa delle sorprese domani riceverò la copia del nuovo libro dell'autrice inerente alla nostra amata saga, ma non starò qui a raccontarvi tutto perchè oggi lo spazio del blog è riservato a lui, "IL CANTO DELLA RIVOLTA".
Iniziamo!




Scheda tecnica:
  • Autore: Suzanne Collins;
  • Editore: Mondadori;
  • Genere: Distopico;
  • Voto:  ⭐️⭐️⭐️⭐️


Trama: Contro tutte le previsioni, Katniss è sopravvissuta agli Hunger Games per la seconda volta. Ma anche se ora è lontana dall'arena sanguinaria, non può dirsi salva. Capitol City è molto arrabbiata. Capitol City vuole vendetta. E chi è destinato a pagare per i disordini? Katniss, ovviamente, la Ragazza di fuoco. Come se non bastasse, il Presidente Snow tiene a precisare che ormai tutti sono in pericolo, nessuno escluso: la famiglia di Katniss, i suoi amici più cari, tutti gli abitanti del Distretto 12.
Ora che la scintilla si è trasformata in un ardente fuoco di rivolta, alla Ghiandaia Imitatrice non resta che spiccare il suo volo verso la libertà. Forte e incalzante, finalmente anche in Italia lo sconvolgente finale della rivoluzionaria trilogia di Suzanne Collins, Hunger Games.


       




      "Se noi bruciamo, voi bruciate con noi!"



Parere personale: Secondo il piano del presidente Snow, la nostra eroina Katniss sarebbe dovuta morire nella seconda edizione a cui è stata costretta a partecipare.
Invece non è andata così, infatti la nostra combriccola di alleati di Katniss ha trovato una falla nella costruzione dell'arena e con l'aiuto di tutti sono riusciti a farla saltare, permettendo ad un elicottero di portarli via.
Quando però Katniss si risveglia sull' elicottero, Gale le dice che Peeta e Johanna non sono con loro, infatti i due sono stati sequestrati dal presidente Snow. Inoltre le dice anche che sua madre e sua sorella Prim stanno bene e si trovano nel distretto 13, perchè il distretto 12 non esiste più.
Ebbene sì,il distretto 12 è stato raso al suolo dalla furia di Snow, ma il distretto 13 è ancora vivo! In effetti in tutti questi anni sulla superficie del distretto 13 non vi era rimasto più nulla... in SUPERFICIE!
Infatti gli abitanti e i ribelli hanno costruito una enorme città SOTTERRANEA dove si addestrano per combattere in attesa del giorno in cui avverrà la rivolta!
A questo punto Katniss decide una volta per tutte di voler entrate attivamente a far parte della rivolta perchè vuole vendicarsi!
Così accetta l'invito della Coin , nuovo personaggio che incontriamo in questo volume, ovvero la presidentessa del distretto 13 ad apparire come volto-simbolo della campagna per la rivolta.


A seguito di un attacco militare all'edificio centrale di Capitol City, Katniss ed altri riescono a salvare Johanna e Peeta, ma c'è qualcosa che non va, è stato fatto loro il lavaggio del cervello.
Infatti Peeta cercherà più volte di uccidere Katniss ed è in questo periodo che la nostra protagonista si accorgerà di provare qualcosa per lui.
Così per riportare il ragazzo a riacquistare i ricordi che sono stati manipolati nascerà un gioco tra lui e Katniss basato sul vero o falso a cui Katniss deve rispondere.
 
" E così quando sussurra: Tu mi ami, vero o falso? Io gli rispondo: Vero"




La rivolta tra i vari distretti e Capitol City si fa sempre più aspra e mentre la piccola Prim sta medicando dei feriti di battaglia, un aereo sgancia una bomba, uccidendo tutti i presenti.
La bomba non proveniva da Capitol City, bensì dal distretto 13, sotto le direttive della Coin.
Katniss perde la testa e quando a guerra conclusa salirà sul palco per giustiziare Snow, ucciderà la Coin, lasciando Snow morire per il troppo riso.
La nostra eroina verrà giudicata pazza e quindi le sarà risparmiata la vita.
Il nostro libro quindi si conclude con lei che guarda i suoi figli assieme a suo marito, Peeta dicendoci che lui era quello di cui lei aveva bisogno.

Come avrete visto dal voto, questo è stato il libro che ho gradito di meno, poiché per un po' di capitoli è stato davvero moooolto lento, descriveva tutta la routine di allenamento e studio che Katniss doveva fare nel distretto 13, insomma, una noia mortale!
Ovviamente dal punto di vista stilistico la trovo sempre impeccabile, ma certe descrizioni potevano anche essere evitate!





Ho davvero apprezzato il fatto di aver reso la presidentessa Coin una anti-eroina che però sta dalla parte dei buoni. Nel senso che nonostante sia contro Capitol City, non è differente dal dittatore Snow, pronta a sacrificare tutto e TUTTI pur di avere la sua vittoria.
Questo a dimostrazione del fatto che una storia deve essere guardata da tutti i punti di vista e che non è detto che se parteggiamo per una fazione questa sia necessariamente "buona".


Ma ora usciamo il "MOMENTO FANGIRL":

Finnick, perchè? la Collins con la sua morte è stata davvero cattiva! Ce lo ha fatto amare, ci ha fatto vedere il suo lato dolce, anche con il matrimonio con Annie, una ex vincitrice degli Hunger Games del distretto 4 (lo stesso del nostro baldo giovane) e poi? 
Ce lo uccide senza pietà dopo aver da poco saputo che sarebbe diventato padre e che quindi non vedrà mai suo figlio.
Suzanne, se mi stai leggendo sappi che sei una brutta persona! (scherzo! :P )
Però ho davvero apprezzato come ha descritto i suoi ultimi pensieri, ho pianto davvero tanto, è stato uno shock!




Altro momento sconvolgente è stata la morte di Primrose... devo dire che quando l'ho letto ho lanciato in aria il libro ed ho provato un momento di vuoto interiore.
Sua sorella aveva fatto di tutto per proteggerla dalla morte e invece?
Devo dire che dopo aver recuperato il libro sono corsa a svegliare mia sorella (erano le 4 di notte) e le ho raccontato tutto in lacrime. Dovevo parlarne con qualcuno, dovevo condividere il vuoto che sentivo dentro, ormai nulla aveva più un senso.
In questo la nostra autrice è stata davvero brava, pochi libri mi hanno suscitato queste reazioni, è stato come perdere un membro di famiglia, come perdere una sorella.




Ma ora veniamo alle cose belle e "frizzicarelle" che ci piacciono di più:
Katniss finalmente capisce di amare Peeta piuttosto che Gale (era ora!) e gale se ne va finalmente a.... (censura censura censura).
Gale è stato patetico sempre e continuamente, e quando ho letto che si sarebbe trasferito con l'esercito altrove ho tirato un urlo di gioia.... siiiiiiiiiiiiiiiii, via il brutto musone antipatico!
Mentre quando ho letto della nostra ship preferita sono stata super felice, erano fatti l'uno per l'altra!

Un solo piccolo, minuscolo appunto.
Cara Suzanne... ma una storiella tra Haymitch ed Effie no? Inoltre sarei stata davvero felice se avesse approfondito la storia di quest'ultimo personaggio, frivolo, ma di buon cuore.
Io l'ho apprezzata davvero tanto e avrei gradito saperne di più.


Quando ho finito la lettura di questo ultimo capitolo della saga ci ho messo un po' a riprendere con le mie letture, perché per me Panem è stata come una casa dove io ero in prima persona a vivere le (dis)avventure della nostra Katniss. Io ero lì quando si è offerta volontaria, ero lì quando ha affrontato i primi giochi, ero lì quando nei secondi giochi cercava di capire come funzionasse l'arena, ero lì quando è morto Finnick, quando è stato riscattato Peeta, quando è morta Primrose, quando è tornata la pace.
Questo libro è stato un pezzo della mia vita e sono contenta di averne fatto parte.









Review party: La ballata dell'usignolo e del serpente

Buon pomeriggio lettori cari, oggi giunge al termine un evento pazzesco sulla nostra amata Suzanne Collins. Come sempre ringrazio la mia ami...