martedì 9 maggio 2023

Recensione: Storie di fantasmi giapponesi

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Ricordate la storia della Yuki onna di cui vi ho parlato ad Halloween? Se non la ricordate andate a recuperarla, mi raccomando!

Il libro da cui ho preso la leggenda è proprio questo qui!

Ma ora ve ne parlerò nel dettaglio!




Scheda tecnica:

Autore: Yakumo Koizumi (Lafcadio Hearn)

Editore: Kappalab

Genere: Leggende e folklore giapponese

Voto: ⭐⭐⭐⭐


Trama: Tornano i racconti di “Principesse e Mononoke” in una nuova veste editoriale. Vendetta, amore, risentimento, curiosità, angoscia, nostalgia, memoria, altruismo: ogni fantasma ha il suo personale motivo per ripresentarsi ai viventi, e ognuno lo fa in modo diverso, e con differenti effetti sulla quotidianità di amici, nemici, parenti o amanti. I più celebri racconti della tradizione giapponese, come quello di Hoichi, suonatore cieco di biwa, o di Oyuki, dama delle nevi, oggi proposti anche nella loro dimensione originale e con le illustrazioni della mangaka Keiko Ichiguchi.


Parere personale: Prima di iniziare a parlare di questo libro, penso sia necessario fare una premessa!

Storie di fantasmi giapponesi è una raccolta di di racconti della tradizione giapponese dell'autore Lafcadio Hearn, giapponesizzato con il nome Yakumo Koizumi.

Il titolo stesso dell'opera ha più varianti, potete trovare questa traduzione, come il titolo Kwaidan, o il titolo storie di fantasmi dal Giappone, di editori diversi che però sono la stessa opera!

Questa premessa la faccio perché la blogger qui presente ha scoperto di avere tre copie, di case editrici diverse, con titoli diversi che recano autori all'apparenza diversi.

Non fate come me! Anche se sinceramente mi piace tenerli tutti e tre perché recano illustrazioni diverse e sono tutti belli a modo loro.

Questo in particolare, edito da Kappalab, che ringrazio per la copia  ha le bellissime e delicatissime illustrazioni di Keiko Ichiguchi.


Con questo libro ho scoperto di aver letto un classico della letteratura giapponese, e sono felicissima di portare nel mio bagaglio culturale  una lettura così importante!


Storie di fantasmi giapponesi come ho detto prima è una raccolta di racconti brevi che l'autore ha estrapolato dalla tradizione orale giapponese.

In questi racconti, gli esseri umani si ritrovano a che fare con il mondo magico, talvolta anche ultraterreno.

Diverse sono le storie che mi hanno appassionata, come quella del monaco buddista che si imbatte in una casa di creature che di notte separano la testa dai loro corpi e si cibano di esseri umani, oppure la storia di un uomo che si beffa dello spirito di un altro uomo che ha appena condannato a morte e soprattutto quella della bellissima Oyuki, la Yuki Onna di cui vi ho parlato ad Halloween!


Il tipo di scrittura dell'autore è molto evocativo, queste storie sanno davvero incutere timore in colui che si approccia alla lettura e anche se si tratta di brevi racconti, sa intrattenere il lettore dalla prima all'ultima pagina.


Se siete come me, amanti del Giappone, del suo folklore, della sua mitologia, o siete semplicemente a caccia di storie che sappiano trasmettervi un brivido di paura, Storie di fantasmi giapponesi è il libro che non può mancare nelle vostre librerie!


A presto,




Yely.

mercoledì 3 maggio 2023

Review party: Poster girl


 

Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Veronica Roth, autrice di Divergent e The ones, ritorna in libreria con un nuovo distopico: Poster girl di cui vi parlerò in questa recensione.

Ringrazio Bea di Eynys Paolini e la casa editrice Mondadori per avermi dato la possibilità di leggere in anteprima questo libro.

Non indugiamo oltre e iniziamo!





Scheda tecnica:

Autore: Veronica Roth

Editore: Mondadori

Genere: Distopico

Voto: ⭐⭐⭐⭐



Trama: Sonya Kantor conosce molto bene questo motto, visto che ha ispirato, meglio condizionato, gran parte della sua vita. In realtà queste parole hanno condizionato la vita di tutti gli abitanti della megalopoli di Seattle-Portland-Vancouver. Per anni, infatti, hanno dovuto adattarsi a un codice morale molto rigido e a una costante sorveglianza da parte della Delegazione, resa possibile da una sofisticata tecnologia. Poi la rivolta ha cambiato tutto. La Delegazione è stata rovesciata e sostituita da un nuovo governo. Tutti coloro che avevano avuto un ruolo nel regime precedente sono stati rinchiusi insieme alle proprie famiglie nell’Apertura, una vera e propria prigione alla periferia della città. Gli altri, finalmente liberi, hanno potuto proseguire con le loro esistenze. Sonya, figlia di uno dei membri di spicco della Delegazione e diventata famosa per essere stata, da adolescente, il volto dei manifesti propagandistici affissi per tutta la città, è imprigionata da anni nell’Apertura. Un giorno, un vecchio nemico si presenta da lei con una proposta: se troverà Grace Ward, sottratta alla famiglia dalla Delegazione quando era ancora una bambina, sarà libera. Per portare a termine la missione Sonya sarà obbligata a muoversi in un mondo che non riconosce, di cui ignora i meccanismi, estraneo (ed estremamente corrotto). E, soprattutto, a scavare a fondo nel passato, compreso quello della propria famiglia, anche più di quanto vorrebbe, portando alla luce verità dolorose e difficili da accettare. A più di dieci anni dal suo esordio con Divergent, Veronica Roth torna alla distopia con un mystery che esplora il ruolo sempre più pervasivo della tecnologia nella nostra società.


Parere personale:  Inizialmente questo libro mi è sembrato il classico distopico con la protagonista rassegnata alla sua nuova vita e i classici inganni dei poteri forti.

Arrivata a circa metà della lettura, ogni tassello torna al puzzle componendo una mappa ben dettagliata di un libro breve ma comunque ben strutturato.

Il punto focale del racconto è la tecnologia a favore di un governo e di quanto, a lungo andare, possa essere invasiva a tal punto da plasmare a proprio piacimento gli esseri umani,mi ha ricordato molto 1984 di Orwell.

Sonya ci appare come una ragazza straordinariamente ordinaria, lei non è una ribelle, lei non alza sommosse, lei non si scompone, neanche quando il governo con il quale la sua mente era stata deformata è caduto a favore di un altro.

Forti sono stati i miei pregiudizi su di lei fino a quando non mi ha mostrato il motivo per cui ha accettato di cercare una ragazzina scomparsa dieci anni prima.

Da quel punto in poi il suo personaggio muta nel suo vero essere, non è la ragazza poster bidimensionale che il resto del mondo pensa che sia!

Avrei preferito comunque che il suo love interest fosse leggermente più approfondito, però anche così va bene, mi fa piacere che non si sia caduti nel classico triangolo o in quelle scenette smielate senza senso.

Inoltre si capisce bene che lei questo ragazzo lo amava da ben prima rispetto agli avvenimenti, solo che il sistema in cui era coinvolta non glielo aveva fatto percepire.


La trama è abbastanza intrigante, ripeto, tenete duro fino a metà libro, da lì in poi vi piacerà, fidatevi di me!

La parte mystery è ben presente nella trama, anche se vi riserverà una sorpresa, non vi dirò se bella o brutta, lo capirete solo leggendolo!

Non possiamo di certo paragonare quest'opera a Divergent, ma sa intrattenere il lettore che vuole una distopia ma non vuole troppe implicazioni, a me è piaciuto, anche se il finale è stato un pochino amaro.


Ma voi che ne pensate? 


A presto,




Yely.









mercoledì 19 aprile 2023

Review party: Colorful

 


Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi sono finalmente qui per parlarvi di un libro che mi ha fatta emozionare!

Il libro in questione è Colorful di Eto Mori che finalmente arriva in Italia grazie alla DeAgostini che ci tengo a ringraziare per la copia che ha concesso a me e all'altra blogger partecipante insieme ad un cadeau che è stato graditissimo!

Ho saputo che esiste anche l'anime che dopo questa lettura correrò a vedere e invito anche voi a farlo!

Ma... Iniziamo!







Scheda tecnica:
Autore: Eto Mori 

Editore: DeAgostini

Genere: Fantasy

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐



Trama: Essere morti ha i suoi vantaggi: niente pomeriggi insieme agli amici, niente ramen, niente tramonti da ammirare abbracciati alla persona che si ama. Insomma, niente di niente. Si è solo un’anima senza corpo, in attesa della reincarnazione. A meno che… A meno che tu non abbia commesso un tremendo errore nella vita precedente. In tal caso, è tutta un’altra storia. Per te, il circolo delle rinascite è off limits, c’è solo il grande e oscuro vuoto. A volte, però, il Grande Capo ha voglia di giocare e indice la Prestigiosa Lotteria delle Anime. Perché non dare una seconda possibilità a quei disgraziati? dice lui. Al vincitore della lotteria viene concessa la possibilità di tornare sulla Terra in un nuovo corpo e con una missione precisa: porre rimedio agli errori del passato prima che il tempo concesso scada. Nessuno vorrebbe sprecare la sua unica seconda possibilità, ma è più facile a dirsi che a farsi, ve lo assicuro. Lo sa bene l’anima vincitrice di questa tornata della lotteria, a cui è capitato in sorte il corpo – e soprattutto la famiglia – di Makoto Kobayashi, un timido quattordicenne che si è appena suicidato. L’anima non ha la più pallida idea di cosa fare, ma, forse, scoprire il motivo che ha spinto Makoto a togliersi la vita potrebbe aiutarla a scoprire qualcosa di più anche su se stessa…








Parere personale: Colorful è uno di quei libri che o ami oppure adori! Non c'è scampo.
Innanzitutto c'è da dire che per essere una narrazione di appena 200 pagine, ci troviamo di fronte ad un'opera che nella sua brevità riesce a trasmettere un carnevale di emozioni: curiosità, dolore, disprezzo, gioia, malinconia, felicità...
Difficilmente un libro mi fa commuovere, Colorful ci è riuscito.
Eto Mori sa benissimo come entrare nell'animo del lettore, sa come farti entrare in empatia con i suoi personaggi fino a farti provare i loro stati d'animo.
I temi trattati non sono semplici, abbiamo il suicidio, la depressione, il bullismo, la prostituzione minorile... 
Tematiche che in queste poche pagine sono comunque trattate benissimo, con delicatezza e che nonostante la loro gravità non risultano pesanti al lettore.
La cosa che mi ha affascinata molto è il modo di narrare la storia. 
Ho letto molti autori giapponesi e con un libro di questa portata ci si aspetterebbe una lettura seria e pesante.
La nostra anima protagonista e narratrice invece è molto ironica, e anche il suo angelo "custode" mantiene un po' un senso dell'ironia.
Mi piace moltissimo come vengono caratterizzati sia l'anima e sia Makoto, un giro a 360 gradi nelle loro emozioni più pure che creano una palette di colori infinita con infinite sfumature.

La lettura scorre veloce fino al finale, strabiliante... Un bellissimo colpo di scena che mi ha letteralmente ridotta in lacrime!
Non vi dico la faccia che ha fatto mia sorella mentre mi ha vista abbracciata al libro con i lacrimoni mentre le dicevo: "Questo libro è bellissimo!"

Penso che un libro del genere, scritto con questa delicatezza e che affronta delle tematiche così importanti debba essere preso in considerazione tra le letture scolastiche, insegnerebbe moltissimo ai ragazzi!

Potrei dire altre mille cose, ma non bastano per far capire quanto questa lettura mi abbia davvero cambiata dentro, mi resta soltanto da dirvi di leggere assolutamente questa meraviglia perché non ve ne pentirete!

A presto,

Yely.





giovedì 13 aprile 2023

Recensione: Kwaidan

 


Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Ricordate la storia della Yuki onna di cui vi ho parlato ad Halloween? Se non la ricordate andate a recuperarla, mi raccomando!

Il libro da cui ho preso la leggenda è proprio questo qui!

Ma ora ve ne parlerò nel dettaglio!




Scheda tecnica:

Autore: Lafcadio Hearn (Yakumo Koizumi)

Editore: Libreria pienogiorno

Genere: Leggende e folklore giapponese

Voto: ⭐⭐⭐⭐



Trama: In un antico gioco, in Giappone, ci si riuniva di notte alla luce di cento candele per raccontarsi storie di fantasmi, kwaidan in giapponese. Si narrava di un musicista cieco convocato da un misterioso samurai a suonare per i morti, di una bellissima donna in bianco che risparmia la vita a un giovane durante una bufera di neve, lasciandogli però un terribile avvertimento, di un coraggioso guerriero alle prese con vendicativi fantasmi... A ogni storia una fiamma veniva spenta, fino all'oscurità completa. E poi si aspettava che qualcosa di misterioso e spaventoso accadesse... Molto, molto prima che manga, anime, videogame dal Sol Levante conquistassero il mondo, quando per gli Occidentali Giappone e Luna erano quasi alla stessa distanza, Lafcadio Hearn ha spalancato le porte dell'immaginario e della cultura nipponica. È anche grazie alla sua opera che fantasmi, creature soprannaturali e samurai a caccia di demoni ci sono oggi familiari. Hearn ha raccolto le storie di fantasmi e yokai del folclore e le ha raccontate magistralmente, ben sapendo che le loro presenze irriducibili «sono tra di noi, sempre». Per lui, nell'oscurità che scende spenta l'ultima candela, l'impossibile diventa sicuramente realtà. E ogni racconto svela qualcosa che prima era nascosto, qualcosa di misterioso o dimenticato, o ineffabile. Come uno spettro.


Parere personale: Prima di iniziare a parlare di questo libro, penso sia necessario fare una premessa!

Kwaidan è una raccolta di di racconti della tradizione giapponese dell'autore Lafcadio Hearn, giapponesizzato con il nome Yakumo Koizumi.

Il titolo stesso dell'opera ha più varianti, potete trovare il titolo Kwaidan, o il titolo storie di fantasmi dal Giappone, di editori diversi che però sono la stessa opera!

Questa premessa la faccio perché la blogger qui presente ha scoperto di avere tre copie, di case editrici diverse, con titoli diversi che recano autori all'apparenza diversi.

Non fate come me! Anche se sinceramente mi piace tenerli tutti e tre perché recano illustrazioni diverse e sono tutti belli a modo loro.

Questo in particolare e edito da Libreria pienogiorno che ringrazio per la copia, ha delle bellissime illustrazioni di antichi dipinti giapponesi.


Con questo libro ho scoperto di aver letto un classico della letteratura giapponese, e sono felicissima di portare nel mio bagaglio culturale una lettura così importante!


Kwaidan, come ho detto prima, è una raccolta di racconti brevi che l'autore ha estrapolato dalla tradizione orale giapponese.

In questi racconti, gli esseri umani si ritrovano a che fare con il mondo magico, talvolta anche ultraterreno, che spesso arreca loro non pochi guai!

Diverse sono le storie che mi hanno appassionata, come quella del monaco buddista che si imbatte in una casa di creature che di notte separano la testa dai loro corpi e si cibano di esseri umani, oppure la storia di un uomo che si beffa dello spirito di un altro uomo che ha appena condannato a morte e soprattutto quella della bellissima Oyuki, la Yuki Onna di cui vi ho parlato ad Halloween!



Il tipo di scrittura dell'autore è molto evocativo, queste storie sanno davvero incutere timore in colui che si approccia alla lettura e anche se si tratta di brevi racconti, sa intrattenere il lettore dalla prima all'ultima pagina.



Se siete come me, amanti del Giappone, del suo folklore, della sua mitologia, o siete semplicemente a caccia di storie che sappiano trasmettervi un brivido di paura, Kwaidan è il libro che non può mancare nelle vostre librerie!



A presto,






Yely.

sabato 25 marzo 2023

Review party: l'erborista delle anime dimenticate

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi, grazie al blog Gli occhi del lupo e alla casa editrice Saga Edizioni sono qui per parlarvi del libro "L'erborista delle anime dimenticate" di Jane Rose Caruso.




Scheda tecnica: 

Autore:  Jane Rose Caruso 

Editore: Sàga Edizioni 

Genere: Romanzo

Voto: ⭐⭐⭐



Trama: Per coloro che cercano una cura per il proprio spirito. Coloro che sentono di aver bisogno di una boccata d'aria che sappia di bosco. Per chi desidera una storia intensa coronata di odori antichi e della dolcezza della cannella. L'erborista delle anime perduta vi aspetta sulla soglia di un mondo fatato e al tempo stesso reale, pronta a raccogliere dentro di se le vostre storie. Rosa Caruso ci regala un viaggio indimenticabile, poetico che la cui fine lascerà quel sottile senso di nostalgia che si prova tornando finalmente a casa.



Parere personale: La protagonista della nostra storia è Eleonor, una giovane donna con un potere magico ereditato da sua nonna: è capace di percepire di cosa ha bisogno un'anima e creare delle cure efficaci per guarire i malanni; è per questo motivo che dopo il suo matrimonio e il suo insediamento in un piccolo paesino, decide di aprire una bottega in cui preparare creme e decotti per i malati.

Tuttavia una strana malattia si sta diffondendo nel suo paese e la Chiesa invia gli inquisitori per capire cosa sta accadendo.

Si tratta di un periodo brutto per le donne che hanno a che fare con erbe e unguenti, la caccia alle streghe è iniziata e anche la nostra protagonista non ne è immune.

Si tratta di un racconto che purtroppo per la sua brevità non è riuscito a farmi empatizzare abbastanza con la protagonista.

Eleonor appare caratterizzata unicamente da bontà e sensibilità, la vediamo poco presente nella scena: per esempio non seguiamo tutte le fasi del suo studio per quanto riguarda la malattia, come arriva a capire cosa serve e perché...

Mi è dispiaciuto moltissimo perché sono sicura che se l'autrice avesse reso questo racconto qualcosa di più, ne sarebbe uscito un bellissimo libro! 

Ha del buonissimo potenziale!

Lo stile della scrittrice mi piace molto, è fresco e scorrevole e secondo me sentiremo ancora parlare di lei...


A fine libro troviamo un po' di indicazioni storiche sulle erboriste, un po' di nozioni sulle erbe e sui cristalli ecc...


Insomma, una storia carina, con un potenziale assurdo che però doveva essere sviluppato meglio.

Essendo un prequel comunque spero che in futuro la storia si arricchisca di più particolari!


Voi che ne pensate? Conoscevate questo libro?


A presto,






Yely.

martedì 14 marzo 2023

Review party: Destini incrociati

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi torniamo a parlare della saga "These hollow vows" di Lexi Ryan con il secondo e ultimo volume: Destini incrociati.

Ringrazio come sempre Mondadori per la copia e Bea del blog Eynys Paolini per avermi inserita nel review party!


Ma come dico sempre... Iniziamo!




Scheda tecnica:

Autore: Lexi Ryan 

Editore: Mondadori 

Genere: Fantasy romance

Voto: ⭐⭐⭐



Trama: Quando seppe che la sorella Jas era stata venduta al re dei Fae delle ombre, Brie pensò che la sua vita non sarebbe potuta andare peggio di così. Ma ora, intrappolata in una ragnatela di bugie che lei stessa ha tessuto, dal momento che, innamorata contemporaneamente di due principi, non può più fidarsi di nessuno dei due, la sua esistenza non le appare certo più semplice.


La guerra ormai è alle porte della corte di Unseelie, eppure Brie non è ancora in grado di scegliere da che parte stare. Come potrebbe farlo, visto che non è capace di comprendere nemmeno se stessa? Più precipita, più le appare chiaro che le profezie non mentono e che lei - che le piaccia o meno - ha un ruolo da giocare nel destino del regno fatato.






Parere personale: Ci eravamo lasciati la scorsa volta con un tradimento, oggi posso dirvi finalmente di chi... Sebastian.

Ce lo saremmo aspettati? Assolutamente sì!


Detto questo in tutto il secondo volume Abriella non fa che lamentarsi del fatto che non si può fidare di nessuno, anche quando sente con le sue orecchie che le cose non stanno come pensa lei, ma lei è testarda e ce la dobbiamo tenere così.

Per non farci mancare nessuno stereotipo, a questo giro Brie si lamenta delle gonne e si fa dare dei pantaloni perché: "Hey se devo scappare sono più comoda", disse quella che può letteralmente scomparire nelle ombre e non farsi trovare.

Il suo personaggio non mi ha entusiasmata molto, Finnean si conferma il mio preferito mentre penso che Sebastian/ Ronan avrebbe avuto bisogno di redenzione.

A proposito di Sebastian, lui è conosciuto a corte come Ronan, ma tutti nel libro lo chiamano Sebastian a causa di Abriella... Io perplessa...


Detto questo abbiamo altre due scopiazzature da aggiungere a quelle precedenti: la gemma che amplifica i poteri come gli amplificatori di Tenebre e ossa; e la nebbia di sangue che uccide come la nebbia rossa di Hunger Games, ma ormai siamo abituati...


La scorsa volta non vi ho detto della presenza di un personaggio della comunità lgbtq+ perché, nonostante si tratti di un'amica di Brie, la sua bisessualità nel primo volume non serviva a nulla se non a raccontare del fatto che sia stata allontanata dalla corte perché innamorata di una donna.

Speravo appunto che in questo libro lei in qualche modo tornasse con la sua amata, che questa tematica avesse più importanza, invece viene lasciato tutto un po' così... 


La storia prosegue con Abriella che tenta di non fare scoppiare la guerra e di salvare il popolo dei Fae della notte.

Per tutto il racconto si percepisce l'aria tesa di una guerra che sta per scoppiare da un momento all'altro, ma di questa guerra neanche l'ombra.

Sembra tutto votato a fare sì che la nostra protagonista faccia cose con uno dei due personaggi .

Il finale mi è sembrato un po' raffazzonato, scritto di fretta per concludere lasciando al lettore più domande che risposte.

Io penso che l'autrice abbia lasciato una porta aperta sul love interest n.2 (non vi dirò chi) per riportarci in futuro di nuovo in questo mondo.


A conclusione, penso che se volete una lettura leggera, magari dopo aver letto qualche mattone pesante, questo libro è adatto.


Voi che ne pensate?


A presto,





Yely.










martedì 7 marzo 2023

Review party: Promesse vane

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi sono qui, insieme ad Eynys Paolini e altri blog, per parlarvi di questa nuova uscita targata Mondadori.

So che lo aspettavate, ed eccoci qui!

Iniziamo!




Scheda tecnica:

Autore: Lexi Ryan

Editore: Mondadori

Genere: Fantasy romance

Voto: ⭐⭐⭐



Trama: Se c'è una certezza nella vita di Brie è che odia i Fae con tutta se stessa e che preferirebbe morire di fame per strada piuttosto che avere a che fare con loro. Quando però la sorella Jas viene venduta come schiava a Mordeus, il sadico re Fae di Unseelie, per ripagare un debito, non può che rivedere la sua posizione. Per riportarla a casa, infatti, è costretta a stringere un patto proprio con il sovrano delle ombre: dovrà introdursi nella corte nemica, la corte del Sole, e, una volta dentro, rubare tre oggetti magici che un tempo gli erano appartenuti.


Accedere al palazzo dorato è un'impresa tutt'altro che semplice, però, tanto che l'unica possibilità per riuscirci sembra essere spacciarsi per una delle pretendenti del principe Ronan, erede al trono. Determinata a portare a termine la sua missione senza farsi distrarre dal cuore, decide infine di accettare l'aiuto di una banda di disperati, di cui ignora però le vere intenzioni. A mano a mano che la conoscenza con il loro capo Finn si approfondisce, Brie si ritrova a combattere con se stessa per resistere al suo fascino seduttivo. In bilico tra due corti ugualmente pericolose, Brie sarà costretta a decidere di chi fidarsi e a chi offrire la propria lealtà. E quindi il proprio cuore.







Parere personale: Cari miei lettori... che dire...

Avete presente tutti i fantasy, distopici, romance in circolazione? Prendetene i più famosi, mescolateli insieme e avrete ottenuto "Promesse vane".

Io leggendo questo libro ho trovato almeno cinque copiature, ma vi racconto nel dettaglio!

Brie è la classica ragazza da fantasy romance che ha un potere immenso e non lo sa, che è bellissima, tutti la vogliono, ma lei non se ne accorge e in più ha un cervello davvero limitato.

Sì, perché si capisce sin da subito dove l'autrice vuole andare a parare e le red flag che manda un personaggio ( di cui non farò spoiler) sono piuttosto evidenti, ma Brie è l'unica a non vederle.

Parte con una sua idea e si ostina per quella strada senza soffermarsi sull'ovvietà di alcune circostanze.

In tanti anni di letture, non ho mai visto una protagonista così poco intelligente.

Eppure tutti la desiderano...

Abriella vive in stato di schiavitù insieme a sua sorella ed è innamorata da due anni di un apprendista mago di nome Sebastian.

È un'abile ladra ma non riesce a rubare abbastanza soldi per riscattarsi come schiava e con lei anche sua sorella e quindi la zia che le tiene come sue sottoposte decide di vendere la sorellina al re dei Fae della corte delle ombre Mordeus, il quale ha un piano per indurre Abriella a collaborare con lui.

La ragazza dunque per salvare sua sorella decide di entrare nel mondo dei far senza sapere che la attenderanno tantissimi pericoli ma soprattutto tantissime sorprese e spesso non in senso buono.

La prima copiatura lampante è quella di Acotar: Fae buoni, Fae cattivi, corti, triangolo amoroso, un buono cattivo, un cattivo buono, una ragazza con dei poteri, ecc...

Un'altra copiatura PALESE è quella di The selection: Il principe Fae della corte della luce è alla ricerca di una moglie e ne sceglie 12 (anche il numero palesemente copiato) tra cui Abriella. Ci sono feste a corte e man mano le ragazze vengono apparentemente rinviate a casa quando la selezione va avanti.


Terza copiatura: Cenerentola! Abriella e sua sorella sono schiave della propria zia che ha due figlie rompiscatole, ovviamente vanno al ballo per incontrare il principe Fae in cerca di moglie e una perfetta sconosciuta aiuta Abriella a migliorare il suo aspetto e i suoi abiti... Ci mancava solo il bibbidi bibbidi bu! Ah ovviamente Abriella a mezzanotte deve lasciare il ballo per entrare nel portale che porta corte oscura.


Quarta copiatura, la bella e la bestia: il primo oggetto che Brie deve rubare è uno specchio magico che mostra dove si trovano le persone o gli oggetti, anche se in questo caso lo specchio non è del tutto veritiero...

In più c'è la maledizione della regina dei Fae della luce che alla lunga può essere ricondotta a quella della bella e la bestia.


Infine,per il momento, la quinta copiatura: Le cronache di Narnia in quanto il portale che conduce alla corte delle ombre è indovinate dove? In un armadio...


Affrontato il tema copiature, parliamo di worldbuilding.

Bisogna dire che un accenno di worldbuilding c'è, però sento che non è abbastanza in quanto ci dice che ci sono tre regni Fae, ma in questi regni non ci sono solo i Fae, ma anche orchi, goblin e altre creature che però sembrano vivere quasi in funzione dei Fae. Non ci sono regni goblin o regni di orchi o altro, ma è possibile questo? Essendo comunque esseri senzienti e non animali che vanno ad istinto, perché si trovano nei regni governati solo da fae?

Non ci è dato saperlo, comunque sia l'uguaglianza al worldbuilding di Acotar non si può assolutamente negare.


Lo stile di scrittura è abbastanza semplice, la lettura scorre e secondo me  se l'autrice avesse portato una storia meno scontata e meno copiata non sarebbe stata una cattiva trama.

I personaggi sono ben descritti, peccato per Brie che risulta in balia di una confusione totale, fa cose a caso e solo per istinto.

Il mio preferito è il principe Finnean che nonostante è palese che voglia Abriella non se ne approfitta quando in una scena lei è stata drogata e ci prova con lui! Ci piacciono i ragazzi rispettosi!


Io spero che la trama nel secondo libro migliori un po' e che ci sia un vero colpo di scena dato che fin qui anche il tradimento finale era piuttosto scontato!


Ma voi che ne pensate? Vi è piaciuto?



A presto,






Yely.








venerdì 17 febbraio 2023

Review party : Project Hail Mary

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Bentornati in un nuovo review party firmato Mondadori.

Oggi ci troveremo nello spazio insieme a Riland Grace, protagonista del libro Project Hail Mary di Andy Weir.

Ma... Iniziamo!




Scheda tecnica:

Autore: Andy Weir

Editore: Mondadori 

Genere: Fantascienza

Voto: ⭐⭐⭐⭐






Trama: Quando Ryland Grace si risveglia, non ha assolutamente idea di dove si trovi né di chi sia. Vede solo che il suo corpo è collegato a decine di tubi, che gli oggetti intorno a lui cadono troppo velocemente e che i suoi due compagni di viaggio giacciono inermi nello spazio angusto che condividono. Poi, lentamente, la memoria riaffiora: Grace si trova a migliaia di chilometri dalla Terra, su una minuscola navicella spaziale lanciata a tutta velocità nelle profondità insondate dello spazio, unico sopravvissuto di una missione disperata per salvare il pianeta. Se fallisce, l'umanità è destinata a sparire a causa di misteriosi organismi che si nutrono dell'energia solare e che stanno rapidamente portando la Terra verso una nuova era glaciale.


A bordo di Hail Mary, Grace è consapevole che ha pochissimo tempo a disposizione per neutralizzare il pericoloso nemico e che il destino della specie dipende unicamente da lui. O forse non è solo?





Parere personale: Project Hail Mary è un libro che mescola sapientemente fantascienza e thriller, regalando al lettore un'esperienza mozzafiato!


Vicino al nostro Sole, degli organismi monocellulari "alieni" hanno iniziato a riprodursi e a cibarsi della luce solare, rendendo la Terra prossima all' era glaciale.

Nel tentativo di salvare il pianeta, la navicella Hail Mary si reca verso la stella più vicina per poter capire come sconfiggere gli organismi infestanti.


Il libro inizia in medias res, con Ryland Grace che si ritrova senza memoria immerso nello spazio e i suoi compagni morti.

Pian piano la memoria torna e ripercorriamo insieme a lui tutta la vicenda che ha portato al disastro iniziale per poi procedere con il resto della storia.


Il protagonista, in quanto narratore, viene ben sviluppato nella sua componente caratteriale e ci tiene conto di tutti i suoi pensieri.


Sono rimasta davvero incantata dal fatto che comunque un fantascientifico così ben strutturato risulti di facile comprensione anche a chi non mastica molto il genere.

L'autore è stato molto bravo a spiegare elementi difficili in maniera semplice senza però risultare banale.

I colpi di scena sono molteplici e inaspettati, leggendo questo libro ho avuto la sensazione costante di stare sull'orlo di un precipizio che non dà spazio alla noia.


Sinceramente non vedo l'ora di poter vedere anche il film con protagonista Ryan Gosling che presto uscirà al cinema, spero che mi terrà in suspence proprio come il libro!


Che dire, questa storia mi ha appassionata veramente tanto e vi consiglio vivamente di leggerla, se vi piace il genere o volete iniziare, questo libro non vi deluderà!


A presto,





 Yely.





martedì 7 febbraio 2023

Recensione: Il secondo piano

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi vi parlerò di un libro che ha saputo davvero toccare le corde del mio cuore.

Il libro in questione è "Il secondo piano" di Ritanna Armeni che parla di seconda guerra mondiale, suore, ebrei, soldati tedeschi e il tutto avente come sfondo la città di Roma.

Si tratta di una storia vera e non vedo l'ora di parlarvene!

Grazie mille Ponte alle grazie, la casa editrice, che mi ha permesso di leggere questo libro in anteprima e di avermi dato la possibilità di partecipare ad un incontro con l'autrice!


Ma iniziamo!





Scheda tecnica:

Autore: Ritanna Armeni 

Editore: Ponte alle grazie

Genere: Romanzo storico

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐




Trama: In un convento francescano di periferia, tra i profumi del giardino e un nuovo quartiere in costruzione, suor Ignazia e le sue sorelle si trovano nella surreale situazione di ospitare al piano terra un’infermeria tedesca e al secondo alcune famiglie sfuggite per miracolo al rastrellamento del Ghetto. A separarli, solo una scala e l’audacia mite di chi non esita a mettersi in gioco fino in fondo. Roma, nell’ultimo anno di guerra, non è «città aperta». I tedeschi, a un passo dalla sconfitta, la stringono in una morsa sempre più spietata, gli alleati stentano ad arrivare, i romani combattono pagando con il sangue ogni atto di ribellione. In una città distrutta dalla fame, dalle bombe, dal terrore, gli ebrei vengono perseguitati, deportati, uccisi, come il più pericoloso e truce dei nemici. E la Chiesa? Mentre in Vaticano si tratta in segreto la resa nazista e il pontefice sceglie, più o meno apertamente, la via della cautela, i luoghi sacri si aprono ad accogliere – sfidando le regole e perfino alcuni comandamenti – chi ne ha bisogno. È così che Ritanna Armeni, con l’entusiasmo rigoroso e profondo di sempre, attraversa un passaggio cruciale della nostra Storia e dà corpo a una vicenda esemplare, che parla di coraggio e sorellanza, di forza e creatività, di gioia, paura, resistenza.




Parere personale: Se mi seguite da un po' di tempo, sapete bene quanto io abbia a cuore l'argomento dell'olocausto.

Ritanna Armeni ci racconta in questo libro di sette suore che di punto in bianco si sono ritrovate ad accogliere 12 ebrei e a far fronte ai rischi e pericoli annessi a questo evento, considerando anche il fatto che dopo qualche mese si sono ritrovate costrette ad ospitare nel piano terra un ospedale di guerra dei tedeschi.


La storia ha come protagonista principali le sette suore, spesso infatti ritroviamo pagine dei loro diari in cui confidano le proprie paure e preoccupazioni.

Nonostante l'argomento non sia semplice da trattare, l'autrice ha saputo descrivere in modo molto delicato le situazioni e mi è piaciuto anche che, oltre alla storia principale, abbia aggiunto dei trafiletti in cui ci dà informazioni riguardo a ciò che accadeva a Roma nei giorni in cui si svolgeva la narrazione principale.

Riesce così a dare al lettore uno strumento molto importante per comprendere ciò che accadeva.


Questo libro mi ha dato così tante emozioni che non sono riuscita a tenerle per me. 

Poche volte capita che io parli delle mie letture con la mia famiglia, ma stavolta non sono riuscita a trattenere l'entusiasmo per questo libro.

Ho pregato insieme a queste suore, ho avuto paura insieme a loro, mi sono anche intenerita per l'ingenuità di alcune di loro!

I personaggi non sono descritti a 360 gradi, ma questo perché secondo me il focus non erano le protagoniste, bensì l'orrore di quello che stava accadendo nella Roma devastata del 1943/44.

E probabilmente proprio Roma ad essere il personaggio fondamentale di questo racconto, bombardata, impoverita, derubata.


L'unica nota dolente di questo libro è il non sapere cosa è accaduto ai protagonisti dopo la liberazione di Roma. Cosa è accaduto agli ebrei ospitati dalle sorelle? Come sono continuate le loro vite? E le sorelle cosa hanno fatto dopo? Ma soprattutto, il sacrestano insopportabile cosa ha fatto dopo la sconfitta dei suoi idoli?

A parte questo devo dire che da tanto tempo non provavo un trasporto così grande per una lettura e sono felicissima di questo.


Se anche a voi interessa la seconda guerra mondiale, questo libro, con la sua semplicità saprà stregarvi!


A presto, Yely.



domenica 5 febbraio 2023

Recensione: Il segreto di Barbablù/ Fly with the arrow

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi voglio parlarvi di un libro uscito qualche mese fa e che non vedo l'ora di sapere come si svilupperà!

Si tratta de "Il segreto di Barbablù" di Sarah K. L. Wilson ed edito in Italia da Sàga Edizioni che si ispira alla leggenda di Barbablù in un retelling davvero molto carino!

Ma... Iniziamo!





Scheda tecnica:

Autore: Sarah K. L. Wilson

Editore: Sàga Edizioni 

Genere: Fantasy/ retelling

Voto: ⭐⭐⭐⭐





Trama: Se qualcuno le avesse mai spiegato la legge più importante della Corte, ovvero la Legge del Saluto, le cose per lei sarebbero andate di certo diversamente.

Quando Barbablù arriva a reclamare una moglie mortale e lei non solo lo saluta, ma perfino lo accoglie, diventa la sua sedicesima moglie.

Si trova così di colpo lontana da casa e trascinata nelle terre del Wittenhame, dove diviene parte di un gioco che si svolge ogni duecento anni e che determina il destino delle nazioni.

Ma non tutto è quello che sembra.

Non nella sua patria di Pensmoore.

Non nel Wittenhame e certamente non nel suo nuovo matrimonio.






Parere personale: Izòlda è una ragazza di bassa nobiltà e sa che non potrà mai innamorarsi come le ragazze presenti nei libri che legge.

Può solo sperare che suo padre le trovi un buon uomo con cui passare il resto della sua vita e presto l'occasione si presenta al ballo di compleanno della principessa.

Qui infatti, il padre di Izòlda riesce ad arrangiarle un matrimonio con un allevatore di cavalli vedovo.

Ad un certo punto però, a questa festa, si presentano i Wittenbrand, creature magiche immortali, a cui capo c'è un uomo dalla barba blu.

Izòlda non sa della regola del saluto, ovvero la regola secondo cui chi dà il benvenuto ai Wittenbrand può essere rapito.

La ragazza dunque saluta il capo dei Wittenbrand e questo, che era venuto per prendersi una sposa, si prende per l'appunto la ragazza.

Izòlda è la sedicesima moglie, perché, come vediamo in seguito, l'uomo usa i giorni di vita delle mogli per alimentare i suoi poteri.


La storia è un retelling della fiaba di Perrault in cui Barbalù dà una chiave alla sua sposa dicendole di non aprire la porta chiusa per l'appunto dalla chiave, lei lo fa e ci trova dentro le sue dodici mogli morte.

La chiave, le mogli morte e la figura di barbablù tornano in questo libro, ma in un nuovo worldbuilding in cui i Wittenbrand giocano letteralmente a tavolino con le sorti del mondo umano e ci scommettono su.

Oltre alla fiaba di Barbablù, io ci ho visto anche un po' de la bella e la bestia, con lui, un essere spietato che letteralmente tiene lei prigioniera, ma se ne invaghisce, lei che anche se non vuole a volte prova gelosia verso le altre mogli e spesso si trova assorta nei modi di lui.

Penso che qui ci siano tutti gli elementi per un enemies to lovers, anche se non ho capito come mai lui sposa lei con i voti Wittenbrand ( che non può non mantenere), cosa che non ha mai fatto in vita sua. 

Non ho molto capito questo instalove da parte sua, ma magari più avanti ci verrà chiarito questo aspetto, per ora resta irrisolto.


Izòlda mi piace molto, il racconto è narrato dal suo punto di vista e prima del matrimonio con quello che lei chiama Barbablù ( non sappiamo il suo nome) viveva la vita in modo immanente, aspettando il suo destino da sposa/madre.

Dopo questo insolito matrimonio invece viene fuori molto di più l'astuzia di cui era sicuramente già dotata in precedenza; anche se a volte si perde in riflessioni un po' sciocche del tipo: "lui mi piace ma è cattivo..."; " È bellissimo ma ha fatto fuori le sue mogli e probabilmente ucciderà anche me..." .

Fortunatamente questi momenti di contemplazione sono pochi e non scadono nel pesante come in altri libri dove la protagonista a momenti sbava sul tipo che si trova di fronte.


Detto questo però devo dire che la storia mi ha tenuta incollata alle sue pagine fino alla fine, tanto che speravo non finisse mai, e invece...

Il finale poi è stato un colpo incredibile e io voglio troppo sapere cosa succederà!!

Mi è piaciuta la rappresentazione dei Wittenbrand, il loro mondo,le loro abitudini... E mi è piaciuto che come escamotage per spiegare alcune dinamiche, Izòlda usa la testa di un traditore di Barbablù che le racconta un po' tutto quello che deve sapere.

Lo stile di scrittura è abbastanza piacevole, scorrevole e senza troppe descrizioni ridondanti , riesce a bilanciare l'azione con la descrizione e questo per me è molto importante.


Che dire, io l'ho letto tutto d'un fiato e non vedo l'ora di saperne di più e voi?


A presto,




Yely.