martedì 7 febbraio 2023

Recensione: Il secondo piano

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi vi parlerò di un libro che ha saputo davvero toccare le corde del mio cuore.

Il libro in questione è "Il secondo piano" di Ritanna Armeni che parla di seconda guerra mondiale, suore, ebrei, soldati tedeschi e il tutto avente come sfondo la città di Roma.

Si tratta di una storia vera e non vedo l'ora di parlarvene!

Grazie mille Ponte alle grazie, la casa editrice, che mi ha permesso di leggere questo libro in anteprima e di avermi dato la possibilità di partecipare ad un incontro con l'autrice!


Ma iniziamo!





Scheda tecnica:

Autore: Ritanna Armeni 

Editore: Ponte alle grazie

Genere: Romanzo storico

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐




Trama: In un convento francescano di periferia, tra i profumi del giardino e un nuovo quartiere in costruzione, suor Ignazia e le sue sorelle si trovano nella surreale situazione di ospitare al piano terra un’infermeria tedesca e al secondo alcune famiglie sfuggite per miracolo al rastrellamento del Ghetto. A separarli, solo una scala e l’audacia mite di chi non esita a mettersi in gioco fino in fondo. Roma, nell’ultimo anno di guerra, non è «città aperta». I tedeschi, a un passo dalla sconfitta, la stringono in una morsa sempre più spietata, gli alleati stentano ad arrivare, i romani combattono pagando con il sangue ogni atto di ribellione. In una città distrutta dalla fame, dalle bombe, dal terrore, gli ebrei vengono perseguitati, deportati, uccisi, come il più pericoloso e truce dei nemici. E la Chiesa? Mentre in Vaticano si tratta in segreto la resa nazista e il pontefice sceglie, più o meno apertamente, la via della cautela, i luoghi sacri si aprono ad accogliere – sfidando le regole e perfino alcuni comandamenti – chi ne ha bisogno. È così che Ritanna Armeni, con l’entusiasmo rigoroso e profondo di sempre, attraversa un passaggio cruciale della nostra Storia e dà corpo a una vicenda esemplare, che parla di coraggio e sorellanza, di forza e creatività, di gioia, paura, resistenza.




Parere personale: Se mi seguite da un po' di tempo, sapete bene quanto io abbia a cuore l'argomento dell'olocausto.

Ritanna Armeni ci racconta in questo libro di sette suore che di punto in bianco si sono ritrovate ad accogliere 12 ebrei e a far fronte ai rischi e pericoli annessi a questo evento, considerando anche il fatto che dopo qualche mese si sono ritrovate costrette ad ospitare nel piano terra un ospedale di guerra dei tedeschi.


La storia ha come protagonista principali le sette suore, spesso infatti ritroviamo pagine dei loro diari in cui confidano le proprie paure e preoccupazioni.

Nonostante l'argomento non sia semplice da trattare, l'autrice ha saputo descrivere in modo molto delicato le situazioni e mi è piaciuto anche che, oltre alla storia principale, abbia aggiunto dei trafiletti in cui ci dà informazioni riguardo a ciò che accadeva a Roma nei giorni in cui si svolgeva la narrazione principale.

Riesce così a dare al lettore uno strumento molto importante per comprendere ciò che accadeva.


Questo libro mi ha dato così tante emozioni che non sono riuscita a tenerle per me. 

Poche volte capita che io parli delle mie letture con la mia famiglia, ma stavolta non sono riuscita a trattenere l'entusiasmo per questo libro.

Ho pregato insieme a queste suore, ho avuto paura insieme a loro, mi sono anche intenerita per l'ingenuità di alcune di loro!

I personaggi non sono descritti a 360 gradi, ma questo perché secondo me il focus non erano le protagoniste, bensì l'orrore di quello che stava accadendo nella Roma devastata del 1943/44.

E probabilmente proprio Roma ad essere il personaggio fondamentale di questo racconto, bombardata, impoverita, derubata.


L'unica nota dolente di questo libro è il non sapere cosa è accaduto ai protagonisti dopo la liberazione di Roma. Cosa è accaduto agli ebrei ospitati dalle sorelle? Come sono continuate le loro vite? E le sorelle cosa hanno fatto dopo? Ma soprattutto, il sacrestano insopportabile cosa ha fatto dopo la sconfitta dei suoi idoli?

A parte questo devo dire che da tanto tempo non provavo un trasporto così grande per una lettura e sono felicissima di questo.


Se anche a voi interessa la seconda guerra mondiale, questo libro, con la sua semplicità saprà stregarvi!


A presto, Yely.



Nessun commento:

Posta un commento