mercoledì 31 agosto 2022

#12daysofwomen: Jane Austen

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori.

Rieccoci al nostro appuntamento mensile di #12daysofwomen dove ogni mese parliamo di una donna passata alla storia partendo dal libro Storie della buonanotte per bambine ribelli.

Oggi la nostra protagonista è Jane Austen, famosissima scrittrice inglese.





Jane Austen nasce nel 1977 nello Hampshire, penultima di otto figli, sei maschi e due femmine.

Fu legata moltissimo a sua sorella Cassandra con la quale intrattenne una fittissima corrispondenza nel tempo.

Suo padre si occupò personalmente della sua istruzione, insegnandole il francese, l'italiano e contribuì alla cultura di Jane grazie alla sua collezione che comprendeva oltre 500 libri.

Nel 1783, Jane e Cassandra andarono   studiare ad Oxford e poi a Southampton e ritornarono a casa nel 1786.

Tra il 1787 e il 1793 Jane scrisse i suoi Juvenilia, raccolte di poesie, racconti e bozze di romanzi.



Nel 1795 conobbe Thomas Langlois Lefroy al quale si attaccò sentimentalmente.

La famiglia di lui però ritenne la ragazza di famiglia poco adeguata e allontanò il ragazzo, il quale, dipendendo economicamente dalla famiglia, dovette accettare.


Tra il 1795 e il 1799 Jane Austen cominciò a lavorare alla stesura di "Orgoglio e Pregiudizio" e "Ragione e sentimento".


Nel 1800, il padre di Jane, il reverendo Austen, lasciò Steventon per recarsi a Bath con la sua famiglia.

Qui però nel 1805 il padre morì lasciando la moglie e le due figlie femmine in condizioni economiche precarie.

Nel 1806 si trasferirono a Southampton dal fratello Frank e successivamente nel 1809 a Chatown in un cottage messo a disposizione dal fratello Edward.




Nel 1813 l'editore Egerton pubblicò Orgoglio e Pregiudizio che riscosse molto successo.

Nel 1914 fu pubblicato Mansfield Park, mentre nel 1915 vene pubblicato Emma, l'ultimo uscito quando Jane era in vita.


Nel 1916 Jane si ammalò gravemente, probabilmente colpita dalla malattia di Addison, ai tempi mortale.

L'anno successivo sua sorella Cassandra la portò a Winchester per cercar una cura, ma proprio durante questo soggiorno Jane morì.

Dopo la morte, nello stesso anno vennero pubblicati Persuasione e L'Abbazia di Northanger.





Jane Austen è una delle mie scrittrici preferite, voi conoscevate la sua storia?


Fatemi sapere, a presto, Yely.

domenica 31 luglio 2022

#12faysofwomen: Maria Callas

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi, come ogni mese, rieccoci con il nostro appuntamento di #12daysofwomen in cui, partendo dal libro Storie della buonanotte per bambine ribelli, raccontiamo la vita di una donna che è passata alla storia.

Oggi parleremo della famosissima cantante Maria Callas.





Anna Maria Sofia Cecilia Callas, nasce a New York nel 1923 da una famiglia greca.

Suo padre, Georgios Kalogeropoulos, ha fatto modificare il suo cognome prima in Kalos e poi in Callas.

Maria a tre anni riceve il battesimo della chiesa greco-ortodossa. Già a quella età è avviata alla musica: grazie alla pianola dei genitori ascolta le arie dell'opera lirica.

A quattro anni cominciò a comporre le prime arie al pianoforte.


Nel 1928, a causa di un incidente Maria rimase in coma per 22 giorni, una volta uscita, sviluppò un carattere totalmente differente, rivelando una personalità ombrosa, ribelle e ostinata.

Nel 1929, suo padre aprì una farmacia e grazie a questo, la famiglia risentì poco la crisi. Nel frattempo Maria iniziava la sua carriera scolastica in parallelo ad una carriera musicale.




Nel 1937 la famiglia si divise e  Maria, con sua sorella Iakinta e sua madre, tornarono in Grecia dove fu ammessa al conservatorio.

In seguito si laureò in canto, pianoforte e lingue.

Nel '39 arrivò il suo primo ingaggio come ruolo di primadonna, nel personaggio di Santuzza di Cavalleria Rusticana.


Nonostante lo scoppio della guerra, la carriera della Callas non risentì affatto, anzi, si moltiplicarono i ruoli che ricopriva.

A quei tempi l'arena dove Maria si esibiva era in mano ai tedeschi e per questo venne additata come filonazista.

In realtà Maria e la sua famiglia hanno nascosto diversi soldati inglesi nella loro casa.




Nel 1945, con la fine della guerra, tornò a New York da suo padre dove visse per due anni per poi stabilirsi in Italia nel 1947.

Nel 1948 fece il suo debutto a Roma con la Turandot.

La svolta avvenne nel 1949 quando sostituì Margherita Carosio nello spettacolo i puritani: ebbe un successo sensazionale.

Nello stesso anno incise su disco due brani e sposò Giovanni Battista Meneghini, sebbene molto più grande di lei dal quale si separò nel 1959.

Non fu acclamata solo in Italia, a Londra, Vienna, Berlino, Amburgo, Stoccarda, Parigi, New York (Metropolitan), Chicago, Philadelphia, Dallas, Kansas City, tutti rimasero innamorati della sua voce.

Sempre nel '59, grazie ad una sua amica, conobbe Aristotele Onassis che sarà un amore molto devastante per Maria.

Dalla loro storia nacque un bambino di nome Omero che però visse solo poche ore.




Nel 1964 inizia il declino per la cantante.

Onassis la abbandona per Jacqueline Kennedy, la sua voce perde lo smalto di un tempo e la cantante si rifugia a Parigi lontana da tutto.

Qui vi muore a 53 anni nel 1977.



Una donna tanto talentuosa quanto sfortunata in amore, la nostra Maria Callas.

Io ho visto la sua storia tramite un film che diedero in TV anni fa, voi invece conoscevate la sua storia?

Fatemi sapere nei commenti, a presto, Yely.








mercoledì 27 luglio 2022

Review party: Una storia di sortilegi

 




Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi torniamo per la terza volta  nel mondo fatato, ma non per questo senza problemi, di Brystal Evergreen con "una storia di sortilegi" scritto da Chris Colfer ed edito dalla casa editrice Rizzoli che ringrazio per la copia omaggio!

Ma... Iniziamo!




Scheda tecnica:

Autore: Chris Colfer 

Editore: Rizzoli

Genere: Fantasy/ middlegrade

Voto: ⭐⭐⭐⭐





Trama: È passato quasi un anno da quando Brystal ha stretto un patto con la Morte per annientare l'Immortale in cambio della sua vita, ma non ha ancora trovato un solo indizio su chi sia o dove si trovi questa misteriosa creatura. A peggiorare il quadro, qualcosa di oscuro e maligno sgorga dalle viscere della Terra e terrorizza l'intero universo. Qualcosa che proviene da un mondo di fuoco e caos. Per fermare il nuovo pericolo, le fate, le streghe e gli alchimisti devono collaborare con tutti i Regni e i Territori e in questa epica lotta incontreranno validi guerrieri disposti a tutto pur di aiutare la magia a trionfare. Stregoneria, magia e scienza si scontrano nell'elettrizzante terzo libro della serie "Storie di Magia".




Parere personale:  Eccoci giunti al capitolo finale della serie "Storie di magia".

Devo dire che inizialmente per me è stato un po' faticoso riapprocciarmi alla serie in quanto è passato del tempo dall'uscita del secondo volume.

Un po' sperduta quindi mi sono avventurata tra le pagine, ma fortunatamente in uno dei primi capitoli l'autore ci aiuta a ricordare.

Consiglio fortemente di leggere la trilogia tutta insieme, dato che ora disponiamo di tutti i libri, così è più semplice passare da un volume ad un altro.


Dunque, ritornata la memoria, la lettura è stata davvero molto piacevole ed avvincente.

Come sempre Colfer sa creare delle storie affascinanti, affatto scontate che nella loro semplicità nascondono temi moooolto importanti!

Il tema dell'omosessualità torna dirompente con la storia di Zafferano in cui sono sicura al 100% che l'autore ci si identifica, basti guardare l'illustrazione del personaggio in copertina con la foto dell'autore per capire che sono identici!

Un altro tema importante è quello della libertà di espressione assieme all'importanza della cultura nella società.

Insomma, i temi sono tanti, toccati in un modo talmente delicato che non vanno a sfociare in pesantezza.

Brystal, la nostra protagonista, si ritrova ad un anno dopo aver fatto un patto con la morte e le restano solo due settimane per trovare un libro di incantesimi ed uccidere l'immortale.

Come se questo non fosse un fardello enorme, L'impero virtuoso vuole la nostra protagonista morta.

E, non c'è due senza tre, uno strano fuoco sta bruciando il mondo e gli alchimisti si decidono a chiamare i regnanti di ogni terra per mettere in atto un piano.


Insomma, la nostra protagonista non ha tempo da perdere e con i suoi amici, fate, streghe ed alchimisti si addentrerà in un'avventura molto pericolosa.

Adoro dell'autore il fatto che le descrizioni sono presenti il giusto e che le azioni e gli avvenimenti sono tanti ma non troppi, inoltre le riflessioni dei personaggi hanno spesso un significato importante.

La lettura, come nei precedenti volumi è stata molto scorrevole, ed avvincente, dove i personaggi principali si sono aperti molto di più rispetto al primo volume.

Una menzione speciale va alle streghette presenti nella scuola di magia, delle vere e proprie macchiette che mi hanno regalato dei momenti incredibili! Le adoro!


Voi che ne pensate di questo finale? Dite che ci saranno altri volumi? Io non mi stupirei!


A presto,





Yely.









giovedì 30 giugno 2022

#12daysofwomen: Cora Coralina

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Bentornati ad un nuovo appuntamento per la rubrica #12daysofwomen in cui parliamo della storia di una donna realmente vissuta e che ha ispirato uno dei racconti presenti nel libro Storie della buonanotte per bambine ribelli.

Oggi vi racconterò della storia di Cora Coralina, pasticcera e poetessa brasiliana.





Cora Coralina nasce in Brasile nel 1889, il suo vero nome è Ana Lins dos Guimaraes Peixoto Bretas.

Sin da adolescente ha la passione per la scrittura, pubblica infatti i suoi testi nei giornali locali e frequenta un club letterario.

I suoi genitori però non condividono questa sua passione, tanto da negarle l'accesso alle scuole superiori.




Nel 1910 sposa Cantidio Tolentino de Figueiredo Bretas contro il volere della famiglia e si trasferisce nello Stato di San Paolo dove ci resta fino agli anni '50 e in cui cresce i suoi sei figli.

Nel frattempo Cora lavora in una pasticceria pasticceria, ma nonostante lavoro e famiglia le assorbono la maggior parte del tempo, Cora non smette di scrivere.




Dopo la morte del marito, Cora inizia a pubblicare le sue opere, all'età di 75 anni e inoltre si dedica all'agricoltura.

Le sue opere più importanti sono: Poemas dos Becos de Goias e estoria mais ed Estorias de casa Velha da Ponte.

I temi che tratta maggiormente sono le questioni femminili, la vita nello stato di Goias, la povertà del Brasile e la mitologia afro-brasiliana con i suoi riti.

Ma la caratteristica di Cora è sicuramente la semplicità con cui descrive il mondo attorno a sé.



Nel 1984 l'Unione Brasiliana degli Scrittori la nomina "personalità letteraria dell'anno" .

Cora dopo la morte del marito va quasi subito a vivere a Penapolis, dove per mantenersi produce e vende salsicce e frittura di maiale.

Nel '56 però si trasferisce definitiva a Goias, nella casa natale ed è in questo momento che Ana Lins diventa Cora Coralina e inizia a vivere una vita senza paure.

Nel 1986 muore quasi centenaria nella sua casa a Goias che in seguito verrà riconvertita in museo.






Voi che ne pensate di questa storia? Conoscevate questa autrice? Io l'ho scoperta solo poco tempo fa, mi piacerebbe molto leggere qualche suo scritto.


A presto, Yely.


sabato 11 giugno 2022

Review party: Io sono Persefone

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Rieccomi tornata con un nuovo review party che vi riporterà indietro nel tempo all' epoca in cui le divinità greche riempivano i canti degli aedi.

il libro in questione è: Io sono Persefone, edito da Rizzoli e scritto da Daniele Coluzzi, professore di storia.

Ringrazio Bea di Eynys Paolini per aver organizzato questo review party e la casa editrice per averci inviato le copie.

Ma... iniziamo!





Scheda tecnica:

Autore: Daniele Coluzzi

Editore: Rizzoli

Genere: Mitologia

Voto: 🌟🌟🌟🌟🌟



Trama: Il destino di Core, giovane dea, è già stato scritto: regnerà sulla natura, assicurando terreno fertile e raccolti abbondanti. E, soprattutto, non si innamorerà mai, rimanendo casta per sempre. È ciò che sua madre, Demetra, ha deciso per lei e che Core ha sempre creduto di desiderare. Ma il fato è imprevedibile, anche per una divinità dell’Olimpo. Durante una passeggiata tra i campi ai piedi dell’Etna, Core viene rapita: Ade, il sovrano degli Inferi ha scelto proprio lei come sua regina. Improvvisamente, la giovane dea si trova sola in un mondo tenebroso e sconosciuto, popolato da anime defunte e divinità mostruose: gli Inferi sono la sua nuova casa, e Persefone il suo nuovo nome. Fuggire, il suo unico obiettivo. Ma gli opposti esistono solo nella nostra mente, o almeno è ciò di cui vuole convincerla l’oscuro signore degli Inferi. Nel regno della morte, le certezze di Core, dea della vita e della fertilità, cominciano a vacillare. Tocca soltanto a lei, ora, scrivere il proprio destino e scegliere: a quale mondo appartiene davvero? Persefone è una protagonista senza tempo, alla ricerca, come tutti noi, della propria voce, in un viaggio nelle profondità degli Inferi e dell’animo umano.




Parere personale: Non so se nel corso degli anni avete capito che sono pazza di mitologia, ma questo è il momento giusto per ribadirlo.

Amo soprattutto in questo periodo le varie storie rivisitate dal punto di vista femminile della vicenda e questo libro non fa eccezione.

In Io sono Persefone infatti, la protagonista si racconta in prima persona al lettore.

Core è una giovane dea, figlia di Zeus e Demetra che, su obbligo della madre è stata destinata alla castità.

Nessun dio dunque può bramare la mano della giovane, ma Ade decide di rapirla e farne la sua sposa.

il mito, se siete appassionati lo conoscete tutti, ma la novità sta per l'appunto nel punto di vista.

Core (in seguito Persefone) ci racconta della scoperta del suo potere, dei giochi con le sue amiche oceanine alle pendici dell'Etna ed infine della sua prigionia.

Vediamo una protagonista molto acerba e leggera diventare pian piano più consapevole di sè e maturare fino a diventare la regina degli inferi.

Ho apprezzato molto il fatto che durante la prigionia Core sia rimasta fedele a sè stessa senza cedere alle lusinghe di Ade e di conseguenza non sviluppando quella che oggi definiremmo sindrome di Stoccolma in cui la vittima si innamora del carceriere.

Persefone accetta il suo ruolo per amore degli umani, ma anche per sfuggire ad un destino deciso dagli altri. Ha scelto da sola ciò che voleva essere e quando esserlo.

Inoltre negli inferi facciamo conoscenza delle Erinni che diventeranno preziose alleate della nostra protagonista, Tisifone è la mia preferita!

 

Il mito originale si intreccia poi con altri miti, come quello di Orfeo ed Euridice, Castore e Polluce ecc, ecc... In un viaggio che mi ha ricordato a più riprese quello dantesco nell'inferno.


La lettura di questo volume è stata davvero un piacere: scorrevole, di intrattenimento e anche istruttiva, penso sia adatta alla portata di chiunque voglia conoscere il mito, giovani e adulti.



Voi che ne pensate? avete letto questo libro? Quale mito vi attira di più? Fatemi sapere!

A presto,




Yely.



















































giovedì 9 giugno 2022

Review party: Aurora's End


Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Tempo fa ho letto i primi due volumi del ciclo di Aurora, oggi sono qui per parlarvi del capitolo finale della serie.

Ringrazio Eynys Paolini per avermi inclusa nel review party e la casa editrice Mondadori per la copia!

Ma iniziamo!







Scheda tecnica:

Autore: Kaufman/ Kristoff

Editore: Mondadori

Genere: Fantascienza

Voto: ⭐⭐⭐⭐




Trama: Ma è davvero la fine? Cosa può succedere quando chiedi a un branco di perdenti, casi disciplinari e disadattati di salvare la galassia da una forza oscura e antica? Che quest'ultima ha la meglio, ovviamente. No, aspettate... Non. Così. In. Fretta.


Abbiamo lasciato la Squadra 312 alle prese con una missione impossibile. La paura li ha fatti lavorare bene insieme (era ora!) mentre imperversava una battaglia intergalattica e una super arma minacciava di annientare la Terra. Tutto, però, è andato terribilmente storto, ovvio. Ma sapete una cosa? Non sempre la fine della storia rappresenta proprio la fine. E il gruppo di Ty ha ancora una possibilità per riscrivere la sua. Forse due. La faccenda è complicata, però. Riuscite a immaginarvi Zila, Fin e Scarlett (e Magellan!) che diventano amici, poi diventano nemici e infine diventano eroi che fanno la storia? Certo, come no. E riuscite a immaginarvi Tyler, Kal e Auri che uniscono le loro forze a quelle di due degli esseri più odiati dell'intero universo? Mmm, ok, va bene. E tutto ciò servirebbe a salvare la galassia dalla distruzione? Ecco, per questo ci vorrebbe un miracolo bello e buono. Ma la nostra squadra ci ha insegnato che niente è davvero impossibile, perciò fate un bel respiro e preparatevi ad affrontare l'ultimo strepitoso capitolo della saga "Aurora Cycle"!






Parere personale: Come per i precedenti volumi, tornare insieme alla squadra 312 è stato come tornare a casa.

Il duo Kaufman/ Kristoff, autori anche della serie Illuminae, si riconferma un duo vincente dall'inizio della storia sino alla fine, anche se i vari viaggi nel tempo mi hanno creato un po' di confusione.

Una cosa che ho molto apprezzato è che gli autori si sono resi conto che noi lettori, tra l'uscita un libro ed un'altra, possiamo dimenticare qualche passaggio, così loro ci vengono incontro con un bel recap delle "puntate precedenti".

Ogni personaggio della serie ha una crescita molto graduale che si confà alla natura stessa del personaggio senza forzature, inoltre ho apprezzato moltissimo l'umorismo della squadra che anche in situazioni tragiche riesce sempre a strappare una risata al lettore.

Ci sono però anche dei momenti strappalacrime e vi assicuro, ci sarà da piangere! 

Il finale, anche se un po' dolceamaro, vi conquisterà!


La lettura è molto scorrevole e dominata dalle azioni, cosa che come ormai avrete capito, apprezzo molto in un libro, inoltre lo stile di scrittura è semplice e non serve aver letto chissà che in fatto di fantascienza, l'unica cosa, come vi ho accennato prima è la confusione che ho fatto tra le linee temporali.

Di base però resta il fatto che questa trilogia nel suo insieme è vincente e non annoia il lettore che troverà in questi libri un momento di svago perfetto.


Voi che ne pensate di questa saga? Vi è piaciuto viaggiare nello spazio con la squadra 312?


A presto, 






Yely.










martedì 7 giugno 2022

Review party: Voce del mare

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori.

Oggi vi porto la recensione di un nuovo libro edito da Mondadori e ringrazio moltissimo Eynys Paolini per avermi dato la possibilità di partecipare al review party!

Detto questo salpiamo sulle coste dell'Africa con: Voce del mare.







Scheda tecnica:

Autore: Natasha Bowen

Editore: Mondadori

Genere: Fantasy

Voto: ⭐⭐⭐




Trama: Un tempo, quando era ancora umana, Simi pregava gli dèi. Ora che è una sirena, una Mami Wata, è al loro servizio, anche se non riesce a rinunciare ai ricordi della sua vita precedente. Il suo compito, come quello delle sue sei sorelle, è di cercare e raccogliere le anime degli uomini e delle donne gettati in mare dalle imbarcazioni cariche di schiavi dirette al Nuovo Mondo; e, dopo averle onorate, fare in modo che possano tornare, benedette, alla loro terra d'origine. Ma un giorno, quando da una di quelle navi viene buttato in acqua un ragazzo ancora in vita, avviene l'impensabile. Simi decide di portarlo in salvo, contravvenendo così a una delle più antiche e inviolabili disposizioni divine. Per fare ammenda, sarà costretta a recarsi al cospetto di Olodumare, il Creatore Supremo, ma per poterlo incontrare, dovrà prima affrontare un viaggio pieno di ostacoli, nel corso del quale incontrerà terre ricche di insidie e creature leggendarie e si ritroverà ancora una volta a sfidare gli dèi, mettendo a rischio non solo il destino di tutte le Mami Wata ma anche quello del mondo così come lo ha conosciuto fino ad allora. Voce del mare è un romanzo straordinariamente poetico e potente, un esordio salutato da Nicola Yoon come «uno dei fantasy più epici e originali che abbia mai letto. Una storia che resterà con me a lungo».





Parere personale: Quando ho visto la copertina di questo libro me ne sono subito innamorata e quando mi è stato proposto di partecipare al review party sono stata super felice di potervi partecipare.

Sarà che ultimamente le mie aspettative su alcune letture sono enormi, sarà che ho letto un sacco di libri, ma devo dire che questo libro è stato si bello, ma ho avvertito qualcosa di già letto.


Ma partiamo con ordine.

Abbiamo la nostra protagonista Simidele che, per quanto appendiamo durante la narrazione viene trasformata in Mami Wata dopo essere stata catturata degli uomini bianchi.

Parliamo di una storia ambientata nell'Africa Ovest dove gli abitanti vengono fatti prigionieri e venduti come schiavi dagli uomini caucasici.


Tornando a Simidele,dunque diventa una sirena proprio quando é in pericolo, vi ricorda nulla? Se avete letto The siren di Kiera Cass, saprete di certo di cosa sto parlando.

Se non lo avete letto, vi dico che praticamente la protagonista viene trasformata in sirena dall'oceano proprio quando stava per annegare a seguito di un naufragio.

L'unica cosa che cambia è lo scopo, in questo libro le Mami Wata non sono sirene a caccia di esseri umani, bensì accolgono le anime dei morti in mare nei loro zaffiri che portano al collo e le benedicono affinché tornino nel luogo da cui sono state generate.


Un altro deja vu è arrivato quando ho letto che alcuni oggetti vengono usati come amplificatori per i poteri, e qui parecchi di voi ricorderanno Tenebre e ossa.


Per il resto la storia è bella, ma come ho già detto sembra qualcosa di già letto.

In questo libro ci avventuriamo nel pantheon delle divinità africane che è probabilmente l'elemento più originale della storia. I nomi sono un po' difficili, ma andando avanti con la lettura ci si fa l'abitudine.

Conoscerete folletti, strani muli cornuti, serpenti diavoli e altre strane creature.


La lettura è molto scorrevole anche se le descrizioni sono molte, ma non intaccano troppo la storia rendendola statica. Io ci ho messo perlopiù due giorni per leggerlo e devo dire che nel suo complesso è stata una lettura piacevole.


La protagonista mi è piaciuta molto perché mostra di essere più umana rispetto alle sue sorelle Mami Wata, tanto da addirittura innamorarsi del ragazzo che ha salvato.

La vicenda è narrata dal suo punto di vista, alternata dai ricordi di quando era umana.

Proprio per questo Simidele è il personaggio più caratterizzato in quanto è lei stessa che ci dice cosa le passa per la mente rivelandoci anche il suo carattere indomito ma compassionevole.

Kola, il love interest della protagonista purtroppo viene penalizzato da questa scelta stilistica, ma se devo essere sincera, non ne sono affatto dispiaciuta.


Ho apprezzato tanto la tematica della schiavitù e di come è stata trattata, specie se a raccontarcela è la protagonista che l'ha vissuta e ci fa vedere con i suoi occhi quegli uomini che accerchiano lei e la sua amica per poi portarla su una nave carica di schiavi.


La parte più dolorosa del libro sono i ricordi di Simidele che vi faranno sentire una morsa al cuore strettissima.



Che dire in sostanza, è stata una lettura molto piacevole, anche ricca di personaggi, ma non mi ha trasmesso quel senso di novità che mi fa dire "Fantasy dell'anno!"

Anzi, in certi aspetti mi ha ricordato altre letture e spesso sapevo già cosa sarebbe accaduto durante la storia, per questo gli ho dato  3 stelline, ma vi consiglio comunque di leggerlo come lettura di svago.



Voi che ne pensate? Lo avete letto? Fatemi sapere!


A presto,









Yely








martedì 31 maggio 2022

#12daysofwomen: Ashley Fiolek

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Eccoci tornati con un nuovo appuntamento della rubrica mensile #12daysofwomen.

La protagonista di questo mese è la motocrossista Ashley Fiolek .

Vi ricordo che ho prendo ispirazione dalle protagoniste presenti nel libro Storie della buonanotte per bambine ribelli edito da Mondadori.




Ashley Fiolek nasce in Michigan il 2 Ottobre 1990.

Sorda fin dalla nascita, si scoprì solo quando le cadde una pentola vicino senza che se ne accorgesse.

Nel 1998 la famiglia si trasferì in Florida per farle frequentare una scuola per ragazzi sordi e ciechi, ma dopo le elementari i genitori decisero di farla studiare a casa da privatista.

Spesso Ashley da piccola passava le giornate in moto con la sua famiglia.

All'età di tre anni, infatti, ricevette la sua prima moto adatta a motociclisti giovanissimi con ruote da allenamento guidata ovviamente sotto la supervisione dei genitori.




A sette anni Ashley inizia a gareggiare  e vince moltissimi trofei.

Nel 2008 diventa la prima donna motociclista a comparire sulla copertina di TransWorld Motocross.

Nel 2009 è la prima donna a firmare un contratto con il team Honda Racing e nel settembre dello stesso anno viene nominata persona sorda del mese da Deafpeople.com .

Nel 2011 compare nello spot pubblicitario della Red Bull e diventa la sesta atleta sponsorizzata dal marchio per apparire in uno spot.

Nel 2012 compare addirittura sulla rivista Vogue in un articolo dedicato completamente a lei.




Sempre nel 2011 purtroppo a causa di una caduta perde i sensi ed è fuori dalla competizione.

Stessa cosa accadde nel 2012 a seguito di una commozione cerebrale.

Nel 2013 lascia definitivamente le gare per darsi alla carriera di stuntman per lo spettacolo dal vivo Marvel Universe Live.


Il suo essere sorda non è mai stato un limite, ha imparato sin da piccola a "sentire" la moto percependo le vibrazioni e questo l'ha portata a gareggiare ad altissimi livelli.

Una donna la cui forza e determinazione vanno sicuramente oltre le barriere fisiche!


Voi che ne pensate? Conoscevate questa storia? Io la trovo straordinaria!



A presto, Yely.

giovedì 26 maggio 2022

Recensione: Losche storie Maria Antonietta

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi parleremo di un personaggio controverso, spesso odiato, della storia francese: Maria Antonietta.

Ma il libro che ci racconta di questo personaggio non è un libro qualsiasi, ma andiamo a scoprirlo meglio!







Scheda tecnica:

Autore: Paola Cantatore/ Alessandro Vincenzi

Editore: Franco Cosimo Panini

Genere: storico

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐





Trama: Nessuna regina ha mai sollevato un interesse paragonabile a quello che suscita Maria Antonietta da oltre due secoli.

Ma chi fu davvero l'ultima regina di Francia?

Frivola, inadeguata al suo ruolo, testarda, ma anche sensibile, generosa e desiderosa di libertà. A determinare il suo destino fu il fatto che, dal momento della sua nascita a quello della sua morte, si trovò costretta a interpretare ruoli che altri le avevano imposto, senza avere tempo e modo di capire che tipo di regina, e di persona, volesse essere...


"Losche Storie" è una collana di biografie di personaggi affascinanti, raccontate attraverso gli aspetti più oscuri e controversi della loro vita.

Bellissime immagini dal sapore noir accompagnano la lettura del testo e sono realizzate da un illustratore diverso per ogni titolo.

Al testo narrativo, scritto da Paola Cantatore, si affiancano interventi scritti "a mano" da Alessandro Vicenzi, che corregge il testo, aggiunge commenti ironici e irriverenti.

Questa "voce losca" utilizza un linguaggio vicino ai ragazzi e li coinvolge con riferimenti alla contemporaneità, prendendo in giro il modo tradizionale di raccontare le biografie.







Parere personale: Fin da piccola ho sempre avuto una passione per la storia e per i grandi personaggi che l'hanno percorsa.

Tra i tanti però Maria Antonietta è quella che mi ha affascinata moltissimo.

Immaginate una regina che vive nel lusso sfrenato, balli, feste, ottimo cibo...

Oltre a questo nell'immaginario collettivo c'è la credenza che Maria Antonietta fosse una donna viziata, frivola e immorale.

Ecco, ciò è molto sbagliato e questo libro ci fa conoscere meglio la VERA figura di Maria Antonietta. Non la sciocca regina, ma la donna che sin dalla nascita non ha avuto alcuna possibilità di fare ciò che più le piaceva.

La sua reputazione è piuttosto frutto di intrighi di corte e dicerie, oltre che alla propaganda antimonarchica che i ribelli mettevano in atto.

Maria Antonietta viene già accolta in malo modo in Francia in quanto figlia d'Austria, acerrima nemica della nazione francese.

Arrivata a corte non trova una situazione rosea, le amanti del re la ostacolavano e suo marito, allora principe, non era proprio... dedito ai doveri coniugali.

Insomma, una situazione tutt'altro che rosea.

Mi è piaciuto moltissimo come questo volume affronta la  vita della regina passo per passo e non lascia indietro nulla.

Troviamo dunque un'ottima biografia che è adatta ad i ragazzi che vogliono approcciarsi alla figura di questa regina francese.

Una cosa molto particolare sono le note di Alessandro Vincenzi, pungenti e talvolta comiche che intrattengono il lettore e gli strappano un sorriso.

Le illustrazioni sono molto belle ed evocative, inoltre hanno un particolare: sono tutte con i colori blu, bianco e rosso... Vi dice nulla?


La lettura di questo libro è piacevole e scorrevole, io ci ho messo un pomeriggio.

Inoltre è divertente ed istruttivo al contempo, un ottimo connubio per i giovani, ma anche per quelli più grandi come me.

Ringrazio l'editore per la copia, l'ho adorata!

Voi che ne pensate di questa figura? Volete conoscere altre... Losche storie?

Fatemi sapere!



A presto,








Yely.








martedì 24 maggio 2022

Review party: Questa violenta fine

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori.

Oggi vi racconterò la mia esperienza con il secondo ed ultimo capitolo della serie di Queste gioie violente di Chloe Gong.

Ovviamente questa recensione fa parte del review party organizzato da Eynys Paolini in collaborazione con Mondadori che ringrazio nuovamente per averci fornito le copie cartacee!

Ma iniziamo!




Scheda tecnica:

Autore: Chloe Gong

Editore: Mondadori

Genere: Fantasy

Voto: ⭐⭐⭐





Trama: Corre l'anno 1927 e Shanghai pare ormai sull'orlo della rivoluzione.


Dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un crimine terribile pur di allontanarlo da sé e proteggerlo da una faida sanguinaria, Juliette si è lanciata in una nuova missione. Una mossa sbagliata, però, e metterà a rischio il suo ruolo al comando della Gang Scarlatta, dove già qualcuno è pronto a prendere il suo posto.


Roma intanto non si dà pace: se lui non avesse permesso a Juliette di rientrare nella sua vita, niente di quel che è successo sarebbe accaduto. E, in preda alla disperazione e determinato a sistemare la situazione, arriva persino a maturare un'idea estrema.


Quando però un nuovo mostruoso pericolo si manifesta in città, nonostante i tanti segreti che li separano, Juliette e Roma si ritrovano un'altra volta faccia a faccia. Shanghai, poi, è ormai sull'orlo del collasso: i nazionalisti stanno marciando sulla città, le voci di una guerra civile imminente si fanno sempre più insistenti e la leadership delle due gang rischia il totale annientamento. Roma e Juliette non hanno scelta: devono unire le loro forze se vogliono anche solo sperare di sconfiggere ciò che minaccia loro e la città. Ma i due ragazzi sono preparati a tutto tranne che al compito più difficile: proteggere i loro cuori l'uno dall'altra.






Parere personale: Ci ritroviamo dopo sei mesi dagli eventi del primo libro in cui abbiamo conosciuto Roma e Juliette, il loro amore, la follia che dilaga a Shangai e colui che ne è il responsabile.

Ci siamo lasciati con Juliette che spara a Marshall a sangue freddo per non tradire la fiducia di suo cugino Tyler,ma anche per non uccidere Roma stesso.

A fine libro però ci viene rivelato che Marshall è vivo e vegeto, Juliette ha solo finto per non "perdere credibilità" e per questo lo tiene in una struttura protetta.

Roma però questo non lo sa e per vendicare il suo amico diventa uno spietato assassino di scarlatti.

E qui sorge il mio primo dubbio. 

Ok, Juliette ha (teoricamente) ucciso il tuo migliore amico, ma se sei un minimo intelligente lo capisci che lo ha fatto per proteggere te ma anche lei stessa da suo cugino, come hai fatto tu in passato uccidendo una palazzina di scarlatti per non uccidere la tua Juliette. E invece no, Roma non ci arriva...

E quindi dobbiamo sorbirci il suo inutile rancore verso Juliette fino a quando poi immancabilmente non si palesa di nuovo Marshall.

Andando oltre, la follia ritorna, ma padroneggiata da un "visitatore" molto più astuto dell'antagonista del primo libro.

E come se la follia in se non fosse già un problema, i tumulti comunisti imperversano per le vie di Shangai portando scompiglio tra le gang che vogliono rimanere detentrici del potere sulla città.


In questo marasma generale ritroviamo di nuovo i nostri protagonisti costretti ad unire le forze, nonostante le rivalità familiari, per un bene superiore, salvare la città e le rispettive gang.


La narrazione in questo secondo volume è ancora più descrittiva del primo, rendendo comunque più lenta la lettura.

Nonostante le 400 e passa pagine, ci ho impiegato davvero tanto a leggerlo perché non si può affrontare con leggerezza.

 

I personaggi secondari in questa storia diventano sempre più importanti, tanto da avere molta rilevanza.

Se nel primo libro il focus sembrava essere la follia, qui ci concentriamo molto sui pensieri e sugli umori dei personaggi che fanno, ognuno a modo suo, un percorso di crescita personale.

Juliette come sempre l'ho trovata un gradino sopra rispetto a Roma, a pelle la vedo più capace in tutto e anche più risoluta.

Il suo è il personaggio che più ho apprezzato di tutta la storia insieme a Kathleen, la cugina trans di Juliette.

Il tema Lgbtq+ è molto presente in questo libro, abbiamo Kathleen, giovane ragazza trans e inoltre abbiamo la relazione tra Marshall e Benedikt che in questo volume si fa più evidente.

Come dice Shakespeare, queste gioie violente hanno una violenta fine, ed è così.

Il libro, seppure con tante variazioni segue comunque la storia a cui si rifà ed il finale lo conosciamo tutti...

Io sinceramente ci ho sperato fino alla fine in qualcosa di diverso, magari una fuga con finta morte, uno scambio di cadaveri... E invece no.

Questo è stato determinante per la mia propensione alle 3 stelline. Avrei sperato per una volta in un retelling diverso, invece è uno come tanti, mi ha lasciato molto amato in bocca.

Ovviamente non è l'unico motivo, come vi ho detto prima la lettura è stata molto pesante, piena di digressioni che potevano essere evitate e similitudini con il primo libro che non passano inosservate.

Sono del parere che si sarebbe potuto concludere la storia in un unico libro, senza questi secondi mostri ecc, magari con un'investigazione più lunga.

In sintesi si, è un bel libro che comunque vi consiglio di leggere però non ha soddisfatto appieno la grande aspettativa che avevo e forse è stata proprio questa aspettativa ad incidere negativamente durante la mia lettura.


Leggerò lo spin off? Probabilmente si, solo per avere una visione completa della storia.


Ma voi che ne pensate? Vi è piaciuto? Ha rispettato il vostro hype?


Fatemi sapere, a presto,






Yely.