martedì 11 maggio 2021

Recensione: La regina degli scacchi

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

La regina degli scacchi mi ha conquistata lo scorso anno grazie alla serie TV Netflix che vede nei panni di Beth Harmon la bravissima attrice Anya Taylor Joy.

Dato che appunto, la miniserie di 7 puntate mi è piaciuta da matti, ho deciso di  leggere anche il libro per vedere se mi sarebbe piaciuto altrettanto.

So che la maggior parte delle volte il libro è meglio della serie, ma a volte no.

Dunque spinta dalla curiosità mi sono avventurata tra le pagine di questo libro scritto nel 1983 da Walter Tevis.

Il titolo originale, The Queen's gambit, si riferisce al gambetto di donna, una strategia scacchistica in cui si offre un pedone sul lato di scacchiera della donna.




Scheda tecnica:

Autore: Walter Tevis

Editore: Oscar/ Mondadori

Genere: Narrativa

Voto: ⭐⭐⭐⭐






Trama: Finita in orfanotrofio all'età di otto anni, Beth Harmon sembra destinata a una vita grigia come le sottane che è costretta a indossare. Ma scopre presto due vie di fuga: le pillole verdi, distribuite a lei e alle altre ragazzine dell'orfanotrofio, e gli scacchi. Il suo talento prodigioso è subito lampante; una nuova famiglia e tornei sempre più glamour e avvincenti le permettono di intravedere una nuova vita. Se solo riuscisse a resistere alla tentazione di autodistruggersi... Perdere, vincere, cedere, resistere: imparare, grazie al gioco più solitario che ci sia, a chiedere aiuto, e a lasciarselo dare.







Parere personale: Innanzitutto parto col dire che a quanto pare, salvo alcuni piccoli elementi, la serie è praticamente uguale al libro e di questo sono stata felicissima!

La narrazione è in terza persona, ma vediamo soltanto come  protagonista assoluta Beth, infatti seguiremo solo ed esclusivamente le sue vicende mentre i personaggi secondari sono solamente abbozzati.

La cosa che mi ha colpita moltissimo di questo libro è il carattere della protagonista.

A differenza di altre, possiamo definirla quasi un'antieroina in quanto non mostra alcun sentimento positivo come amore o amicizia, se non in piccolissimi casi dove però secondo me lo faceva più che altro per convenienza.

Inoltre appare molto egoista e superba, anche se ad un certo punto perde ogni certezza, avvezza a sviluppare dipendenze e che non riesce a esprimere alcun sentimento dinnanzi alla morte di qualcuno.

Molto probabilmente questo aspetto caratteriale deriva dal fatto che principalmente non ha mai ricevuto amore nella sua infanzia.

Prima ancora di essere orfana, i genitori non erano proprio un esempio amorevole, nell'istituto men che mai ne ha ricevuto e quando è stata adottata il rapporto che si è instaurato con la madre adottiva era molto incentrato sul denaro che derivava dalle vittorie di Beth. Non dico che la signora Wheatley non le volesse bene, anzi! Solo che sembrava più un rapporto tra una manager e la sua cliente.

Del signor Wheatley non ne parliamo proprio dato che esiste solo per dare fastidio!

Nonostante il carattere di Beth, non la si riesce ad odiare, piuttosto si prova una stretta al cuore per lei e si finisce per tifare affinché diventi la migliore!

Mi è sembrata una ragazza sola, la cui unica certezza sono gli scacchi in una vita che è stata stravolta da mille cambiamenti.

Finché dunque riesce a padroneggiare gli scacchi la sua salute mentale è ok, anche se l'abuso di farmaci iniziato in orfanotrofio non l'abbandonerà mai!

Ma quando quel suo mondo vacilla dinnanzi al campione russo Borgov, Beth va letteralmente in tilt e comincia a mischiare alchol e pillole in un mix distruttivo.

Saranno le persone più impensabili a darle una mano volta per volta: i campioni di scacchi Henry e Benny e la sua amica di orfanotrofio Jolene.


In questo libro troviamo moltissimi riferimenti al mondo degli scacchi.

L'autore descrive molto infatti quello che accade durante le partite.

Devo ammettere però che in quelle parti non ci capisco moltissimo, ma la colpa è mia, dato che di scacchi so poco e nulla.

Il linguaggio usato per queste descrizioni è molto settoriale, chi non gioca a scacchi difficilmente comprende quello che sta succedendo, anche se, fortunatamente, l'andamento della partita lo capiamo dai pensieri di Beth.

Nonostante ciò, devo ammettere che questo libro mi ha suscitato una certa curiosità verso gli scacchi e chissà che un giorno non diventi brava almeno quanto un millesimo di Beth.


La scelta di un personaggio femminile in un mondo quasi puramente maschile secondo me è stata una mossa azzeccatissima!

Scacco matto!

Mostra che in fondo le donne sono intelligenti tanto quanto gli uomini e Beth ne è un esempio.


Il finale è aperto, lasciamo una Beth 19enne che fa quello che sa fare meglio, ovvero giocare a scacchi.

Ma cosa ne è stato di lei dopo? Mi sarebbe tanto piaciuto saperlo!


La lettura è stata molto scorrevole, segnata più dagli eventi che dalle descrizioni, come piace a me!

Nonostante sia stato scritto negli anni '80 lo stile si adatta benissimo anche al nostro tempo. 


Penso che questo libro debba entrare di diritto nel bagaglio di ogni Lettore con la L maiuscola, è davvero un peccato che prima della serie TV fosse poco conosciuto, ma sono felice che oggi stia riscuotendo il successo che merita!


Voi che ne pensate? Lo avete letto? Avete visto la serie TV?

A presto, Yely. 















giovedì 6 maggio 2021

Recensione: Per strada è la felicità

 


Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi troverete questo libro in tutte le librerie fisiche e online.

Parliamo del titolo: Per strada è la felicità di Ritanna Armeni, nota giornalista.

L'idea per questo libro nasce nell'estate di due anni fa, quando, durante un viaggio in Grecia, l'autrice scorge sulla sua pagina Facebook un articolo su Rosa Luxemburg, una rivoluzionaria polacca che non le mandava a dire!

In questo libro troviamo molto dell'autrice ma attenzione! Non si tratta di una biografia e questo libro non vuole trattare gli avvenimenti storici del '68, anno dell'inizio della nostra narrazione.


Prima di iniziare la recensione vera e propria ci tenevo a ringraziare la casa editrice Ponte alle Grazie per avermi invitata ad assistere alla presentazione del libro e per avermi fornito la copia per la lettura.

Inoltre volevo ringraziare l'autrice per essere stata davvero molto gentile e disponibile a rispondere alle nostre curiosità.


Ed ora, iniziamo!





Scheda tecnica:

Autore: Ritanna Armeni

Editore: Ponte alle Grazie

Genere: Romanzo

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐





Trama: Rosa è una brava ragazza di provincia che arriva a Roma a vent'anni con l'obiettivo di laurearsi e trovare un lavoro. Ma siamo alla vigilia del Sessantotto e il fermento della rivolta abita ovunque: nei viali dell'università, sugli striscioni delle piazze, ai cancelli delle fabbriche. Quando il movimento studentesco esplode tutto cambia, anche Rosa. In quei mesi incandescenti in cui si occupano le facoltà, si scatena la violenza di manganelli e lacrimogeni, si assapora la sferzante allegria della ribellione, Rosa si trasforma in una giovane donna, va a vivere in una comune, prende in mano la sua vita e ne paga pegno. Orientandosi fra amore e amicizie, tra i grandi classici del marxismo e un movimento che vuole cambiare il mondo, incontra un'altra Rosa, Rosa Luxemburg, e con lei intreccia un rapporto serrato con momenti di complicità e di rottura, di immedesimazione e di lontananza. Il vento del nuovo femminismo conduce la «brava ragazza» e le sue compagne in percorsi sconosciuti, rende la loro voce più netta, la lotta più chiara e autonoma. Rosa vive gli anni della ribellione all'ordine maschile e partecipa all'assalto al cielo delle giovani donne che colgono a piene mani l'occasione di diventare sé stesse, di cambiare la loro vita e quella di chi verrà dopo di loro.


Parere personale: Rosa è una ventenne cresciuta in un paesino che per questioni universitarie si ritrova nella capitale, Roma.

Qui conosce molti aspetti della vita, della società ecc... che difficilmente avrebbe visto restando nel suo paese, uno su tutti è la rivoluzione studentesca ed operaia.

Ci troviamo nel '68, siamo in un periodo di tumulti, di rivoluzioni e nell'università quest'aria la si respira profondamente.

Così Rosa si aggrega ad un gruppo di ragazzi marxisti e con loro crea striscioni, distribuisce volantini informativi nelle fabbriche, partecipanti scioperi.

Mai quella ragazza tanto diligente e studiosa avrebbe pensato di poter ritrovarsi in una situazione simile.

Man mano che la storia va avanti Rosa viene a conoscenza di un'altra Rosa, rosa Luxemburg, famosa rivoluzionaria polacca sulla quale decide di scrivere la tesi di laurea e con la quale instaura una specie di rapporto di odio e amore in quanto nota delle divergenze e delle somiglianze tra le loro vite. Rosa Luxemburg diventa quasi un'amica dal passato per la nostra protagonista che a volte cercherà nella vita della prima una sorta di aiuto.

In questo ambiente così rivoluzionario però le donne hanno sempre un ruolo secondario, se gli uomini urlano con i loro megafoni, le donne stanno dietro al ciclostilo per stampare i volantini.

Perciò le ragazze della comune prendono coscienza del loro valore, aiutate dal nuovo movimento femminista proveniente dall'America e finalmente si ribellano.


I temi presenti in questo libro sono molteplici, abbiamo il marxismo degli anni '60 -' 70, il femminismo, il diritto all'aborto, ecc... e sono tutti toccati con una delicatezza che però lascia un segno nella mente del lettore.

Lo stile di scrittura è molto semplice e scorrevole, ma anche molto incisivo e di effetto.

Non si perde in inutili descrizioni, a fare da padroni del libro ci sono i fatti, gli avvenimenti!

È un bellissimo libro che però con delicatezza riesce a sfondare dei muri .

L'autrice è riuscita a trasportarmi in quell'ambiente pieno di voglia di cambiare il mondo, dove la felicità si trova per strada insieme agli altri ragazzi rivoluzionari.

Ho apprezzato tanto il rapporto tra le "due rose", di come Rosa L. sia quasi una madre per Rosa, ma a volte anche una nemica.

 Questo libro mi ha fatto provare passioni molto forti e soprattutto è riuscito a farmi immedesimare nella protagonista, anche se a volte avrei voluto fermarla di fronte a certe scelte (non faccio spoiler!).

Difficilmente, soprattutto negli ultimi periodi, riesco a comprendere appieno un protagonista di un libro, ma Ritanna con il suo stile ci riesce alla perfezione.

Ci troviamo di fronte ad una ventenne che vuole cambiare il mondo e fa di tutto per farlo. Non è una ragazza che lo fa per puro spirito di comunanza, crede fermamente in ciò che fa e per questo lotta.

Suo padre è un operaio e ha fatto sacrifici pur di farla studiare, merita dei diritti e delle tutele!

Inoltre Rosa è una ragazza innamorata, che si ritrova però in una relazione particolare, molto libera, anche se sotto sotto Rosa vorrebbe avere un rapporto più "stabile".

Non solo, Rosa è anche un'amica, una ragazza che studia, una ragazza che si diverte e soprattutto una ragazza intelligente che capisce di dover cambiare la situazione non solo sua, ma di tutte le donne.

Insomma Rosa può essere benissimo una di noi!

Voglio solo dire una cosa su un altro personaggio: Camillo. 

Ritanna nell'intervista ci ha chiesto se fosse riuscita a rendere bene il personaggio di Camillo... La mia risposta è SI! Non ho mai detestato un personaggio tanto quanto lui!


Comunque cari lettori mi sento fortemente di consigliare questo libro con un però: dovete essere pronti ad emozioni forti! 


Fatemi sapere se lo leggerete e se com'è piaciuto tanto quanto è piaciuto a me!


A presto, Yely.















































sabato 1 maggio 2021

Recensione: Batman/ Fortnite Punto zero

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!
Ieri su Instagram vi avevo promesso che sarebbe uscita la recensione di questo fumetto ed oggi, a grande richiesta, eccoci qui!
Non so se vi ho mai parlato della mia passione per il gioco multiplatform Fortnite.
Ebbene, sono una player anche io e questo gioco mi fa impazzire! Ad ogni season da quando ho cominciato a giocare cerco di sbloccare tutto il pass battaglia e le skin variant che si sbloccano nei livelli successivi al 100esimo.
Inoltre penso che abbiate capito da qualche mio articolo che mi piacciono i supereroi e quando ho visto che entrambe le mie passioni si sarebbero unite in un'altra mia passione, il fumetto, non ho potuto resistere!
Questa sarà una serie di 6 fumetti dove Batman incontra Fortnite.
Inoltre in ogni fumetto si trova un codice che sblocca un regalo nel videogame! Una volta accumulati tutti e sei i codici troveremo nell nostro armadietto una skin speciale di Batman.
Nel primo fumetto è possibile riscattare la skin di Harley Quinn rinascita di cui vi metto una foto qui sotto presa dal mio armadietto su Fortnite!



Bella vero? Considerando che Harley è la mia cattiva DC preferita in assoluto, in questi giorni sto giocando solo con lei, nonostante Corvina del battle pass è supermegafiga!
Prima di iniziare la recensione volevo chiedervi: vi interesserebbe qualche articolo su Fortnite? Fatemi sapere!
Ma ora, ciancio alle bande... iniziamo la recensione!







Scheda tecnica:
Autore: Gage/ Mustard/ Brown/ De Castro/ Kalisz
Editore: Panini comics
Genere: Fumetto
Voto: ⭐⭐⭐⭐




Trama: L’universo di Batman e quello di Fortnite, il popolarissimo videogioco di epic Games, si uniscono per dar vita a un grande evento! A Gotham City è apparsa un’anomalia… dove condurrà il cavaliere oscuro? Il più grande detective del mondo si ritroverà a combattere contro avversari inusuali… …ma è pronto alla battaglia reale che lo attende? In ogni numero della serie un codice per riscattare un oggetto estetico del gioco.Nel primo, un nuovo costume di Harley Quinn Rebirth!




Scheda tecnica: A Gotham City una strana fenditura si è aperta nei cieli.
Batman accorre per indagare e qui vi incontra Harley Quinn che vuole entrare a tutti i costi nel varco, tanto da non farsi convincere dal nostro eroe a non correre il rischio.
Harley dunque si getta nel varco dove a detta sua anche "gli altri" si sono lanciati. Chi sono questi altri? Per ora nn ci viene detto!
Poco dopo un losco figuro che però non riusciamo a vedere bene in volto lancia Batman nel varco.
Al di là di questo passaggio interdimensionale Batman si trova in uno strano mondo dove tutti vogliono uccidersi tra loro, dove non possono parlare ed una tempesta mortale li insegue ad intervalli regolari. Insomma, ci troviamo nella mappa di Fortnite!
Il nostro supereroe però, oltre a non poter parlare, non ricorda la sua vita precedente e quando incontra Cat woman riesce soltanto a capire che si tratta di una figura amica, o forse più.
I due combattono assieme contro tutti gli altri personaggi...

Possiamo notare come il cambio dimensionale incida nei colori del fumetto, inizialmente molto scuri, in vero stile DC, per poi diventare molto accesi proprio come sono nel mondo di Fortnite.
I disegni sono molto dettagliati!
Sinceramente avevo paura che la resa dei personaggi di Fortnite in fumetto sarebbe stata un disastro, invece le due cose si sposano alla perfezione e spero che magari dopo questa collaborazione nasca un vero e proprio fumetto per ogni stagione del gioco.
I personaggi "fortniteosi" che troviamo sono quelli più conosciuti come la skin Orso Rosa che è quasi la mascotte del game.
Ho apprezzato molto anche i dettagli delle armi e dei picconi che possiamo effettivamente trovare nel videogame.

I dialoghi non sono tantissimi in quanto Batman dopo essere entrato nel varco non riesce più a parlare,quindi possiamo leggere soltanto i suoi pensieri che capiamo appartenergli grazie al simbolo del pipistrello, emblema del supereroe.

Oltre a Gotham City i luoghi presenti sono quelli della mappa di Fortnite come ad esempio Pantano Palpitante o la diga.
È bello poter vedere quei posti in cui virtualmente sei già stato, per me è stato una specie di "momento nostalgia" che ho amato da morire!

L'unica cosa che mi è dispiaciuta è che i personaggi del videogioco non abbiano un protagonista come invece lo è Batman, ma siamo al primo capitolo e non è detta l'ultima parola.

Mi chiedo se il fumetto possa influenzare in qualche modo il videogioco, magari ci sarà qualcosa come la stagione dei supereroi Marvel dove ci siamo ritrovati le Stark Industries nella mappa. Ci ritroveremo a giocare in qualche parte di Gotham? Lo spero!

Per ora rimaniamo con molti dubbi, ma non disperate, vi terrò compagnia per tutta la serie e insieme scopriremo che andrà a finire!




Voi cosa ne pensate? Vi piace Fortnite? E Batman?

















venerdì 30 aprile 2021

#12daysofwomen Tamara de Lempicka

 


Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi, come ogni fine mese, partendo dal libro: Storie della buonanotte per bambine ribelli, parleremo di una figura femminile di grande rilievo nella scena artistica dei primi anni del '900 ovvero Tamara de Lempicka.




Maria Gurwic-Gorska (in arte Tamara de Lempicka) nasce in Polonia il 16 Maggio 1898 da madre polacca e padre ebreo/russo.

Nel 1907 compie il suo primo viaggio con la nonna in Italia per poi spostarsi in Francia dove apprende le basi della pittura.

Va a scuola in Svizzera, a Losanna e alla morte della nonna si trasferisce a San Pietroburgo da dei suoi zii.

Proprio a San Pietroburgo cerca di fare colpo su Tadeusz Lempicki, facoltoso avvocato, presentandosi ad una festa a casa dell'uomo vestita da guardiana delle oche con due oche al seguito.

Tamara riesce a conquistare Tadeusz che sposerà nel 1916 e con cui avrà nello stesso anno una figlia di nome Kizette.



Nel 1918 con la rivoluzione russa suo marito viene arrestato, ma grazie alle sue conoscenze riesce ad uscire di prigione e a fuggire con la famiglia a Parigi.

Qui Tamara inizia a lavorare come disegnatrice di cappelli e si iscrive ad una scuola di pittura dove riesce ad affinare il suo stile che unisce art decò al cubismo.



Nel 1922 Tamara espone per la prima volta le sue opere al Salon d'Automne ed in breve tempo diventa famosa come Tamara de Lempicka.

Nel 1928 divorzia da suo marito ed intraprende alcune relazioni omosessuali, infatti si dichiara apertamente bisessuale.

Nelle sue opere inoltre possiamo notare le figure femminili che molto si avvicinano all'ambiente lesbico di quegli anni.

Tamara infatti esprime nelle sue tele le sue fantasie segrete.




All'inizio della seconda guerra mondiale si trasferisce negli Stati Uniti, in California con il suo secondo marito, il barone Kuffner sposato nel 1933. Successivamente va a New York e alla morte del marito si trasferisce in Texas.

Le sue opere in questo periodo hanno delle forti critiche e così Tamara decide di non esporre più le sue opere e di trasferirsi in Messico dove vi morì nel 1980.

Le sue ceneri vennero sparse sulla cima del vulcano Popocatépetl. 





sabato 17 aprile 2021

Blogtour: Divisione dei Grisha

 



Buongiorno a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi, dopo aver parlato la scorsa volta dell'ultimo capitolo della trilogia Grishaverse, sono qui con la mia tappa di blogtour a parlare delle varie divisioni dei Grisha per aiutare voi lettori a fare un pochino mente locale sull'universo magico creato da Leigh Bardugo.





Partiamo col dire che la parola Grisha in russo è il diminutivo del nome Grigori.
Molto probabilmente ci si riferisce a Grigori Rasputin, consigliere dello Zar di Russia Romanoff che durante la sua vita di considerato un mago ed un santo.
Nel linguaggio Novyi Zem, creato dalla Bardugo, significa invece Benedetto.
Inoltre Sankt Grigori è il primo Grisha caporalki della storia di Ravka.

Dal principio: "Il simile chiama il simile", i Grisha vedono i propri poteri come un'estensione della natura, per cui non chiamano i poteri "magia", bensì "piccola scienza."
I poteri si manifestano già in giovane età, ma qualcuno riesce a nasconderli, come ad esempio la nostra Alina.

I Grisha si allenano al Piccolo Palazzo, un edificio situato ad Os Alta, capitale di Ravka, comandati dall'Oscuro.
Essi prendono poi parte del "secondo esercito".

Abbiamo tre macro-gruppi di Grisha che si suddividono poi a loro volta.

1. Caporalki (ordine dei vivi e dei morti): 
L'etimologia della parola deriva dal latino corpus, che significa corpo.
Sono Grisha i cui poteri si focalizzano sul corpo umano e si dividono in:

A. Spaccacuore: la loro abilità è quella di manipolare il corpo di un altro umano per causargli dei danni.

B. Guaritori: usano i loro poteri per appunto guarire le persone.

C. Plasmaforme: non sono considerati dei veri e propri caporalki, possono alterare l'aspetto di una persona.


2. Etherealki (ordine degli evocatori):
Sono i Grisha che riescono a manipolare gli elementi della natura, Anche la manipolatrice della luce ed il manipolatore del buio sono in questa categoria.
La parola deriva dal greco aither, che significa aria, cielo.
Si dividono in:

A. Chiamatempeste: possono alzare o diminuire la pressione per creare delle tempeste, raffiche e possono manipolare gli oggetti.

B. Inferni: evocano gas combustibili, hanno bisogno però di una scintilla per scatenare il loro potere, per questo portano con sè una pietra focaia.

C. Scuotiacque: usano la temperatura per controllare le acque.


3. Materialki (ordine dei fabrikator):
La parola materialki deriva dal latino materia che significa materiale o sostanza.
Sono dei Grisha considerati "secondari", infatti non vengono neppure addestrati alla lotta, ma ciò cambia grazie ad Alina e Nikolai.
Loro riescono a creare dei nuovi materiali e delle invenzioni per aiutare i Grisha.
Si dividono in:

A. Tempratori: hanno a che fare con i solidi come il metallo Grisha, vetro, tessili ecc...

B. Alkemi: sono specializzati nel mischiare polveri per creare veleni ecc...




Spero di avervi chiarito un attimino tutto quello che c'è da capire sul mondo dei Grisha ed avervi semplificato così l'elaborazione del testo!

A presto, Yely.


PS: passate sugli altri blog per scoprire i loro approfondimenti sul mondo Grisha!





















sabato 10 aprile 2021

Review party: Rovina e Ascesa

 


Buongiorno a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

A pochi giorni dalla messa in onda su Netflix della serie: Tenebre e ossa, sono qui per parlarvi dell'ultimo capitolo della trilogia Grishaverse: Rovina e Ascesa.

Mi raccomando, se non avete letto le recensioni precedenti vi invito a recuperarle, se non avete letto i libri precedenti beh... non posso promettervi di non fare spoiler sugli altri due libri!

Continuate la lettura a vostro rischio e pericolo!


Ovviamente ringrazio Bea di Eynys Paolini Books per il review party e la casa editrice Mondadori!


Iniziamo!






Scheda tecnica:

Autore: Leigh Bardugo

Editore: Mondadori

Genere: Fantasy

Voto: ⭐⭐⭐⭐



Trama: "Disprezza il tuo cuore." Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura. L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.






Parere personale: Che dire! Questo libro è stato sconvolgente.

Ci eravamo lasciati in Assedio e Tempesta con un'Alina mezza morta che si rifugiava nelle profondità della terra e un Oscuro che prendeva il controllo della capitale di Ravka.

Alina sottoterra è tenuta nelle grinfie dell' Apparat che ha fatto di lei una Santa venerata da una schiera di fedeli pronti anche alla morte pur di aiutarla.

Come al solito Alina è inerme, fa sempre tutto quello che le si dice,anche se non lo vuole.

Probabilmente se non fosse stato per i suoi amici grisha e per Mal, non sarebbe mai fuggita dalla grotta.

Fortunatamente ci sono persone più astute di lei!

Quando riesce a fuggire, si ritrova con Nikolai, che era fuggito dalla capitale per mettere in salvo i suoi genitori coronati.

Insieme si recano in un luogo chiamato l'Arcolaio dove tutti i fedeli della corona attendevano nuove disposizioni per riconquistare Ravka.

Ovviamente non va tutto bene, l'Oscuro li scova, trasforma Nikolai in una creatura d'ombra e con il suo esercito miete tante vittime.

Alina fugge e si mette in cerca del terzo amplificatore di Morozova, l'uccello di fuoco, ma come ho detto le cose non vanno come sperato...


Finalmente in questo libro il rapporto tra Mal e Alina diventa meno tossico, la Bardugo deve aver capito che se avesse continuato così, noi lettori avremmo volentieri strangolato Mal!

Diventa infatti più dolce, assapora ogni momento con Alina, la quale, sempre senza un briciolo di personalità e di spirito di individualità, acconsente a sposare Nikolai "per il bene del popolo".

Cara Alina, seppur lo avessi amato, non meriti un uomo come Nikolai!

Il nostro regalissimo principe si conferma sempre intelligente, anche quando viene trasformato in mostriciattolo!

Devo dire che per me è il personaggio migliore della serie e non vedo l'ora di leggere i libri a lui dedicati!




L'Oscuro in questo libro sembra farsi più umano, dichiarando il suo vero nome ad Alina: Aleksander.

Ma alla fine resta sempre ciò che è, un essere assetato di potere, per il quale, il fine giustifica i mezzi.


Penso che alla fine della fiera ogni cosa ha trovato una spiegazione giusta e anche il finale è stato perfetto.

L'unico rimpianto è il fatto di non aver approfondito l'infanzia di Alina, quando non era ancora un'orfana. Avrei voluto sapere di più della sua famiglia, ma invece sono rimasta soltanto con i suoi vaghi ricordi tra le dita.

Inoltre avrei preferito una ragazza più intraprendente, che avesse fatto determinate cose non perché era la cosa più giusta da fare, ma perché era effettivamente lei a volerlo!

Insomma, una protagonista un po' in balìa degli eventi che si riprende soltanto un po' verso la fine.

Mi è piaciuto molto anche il fatto che Alina abbia cominciato a stringere delle amicizie reali, ma avrei preferito che fossero più forti e più presenti nella trama.


Il world Building è assolutamente perfetto, è tutto spiegato, tutto al posto giusto.

Mi piace come ha descritto l'Arcolaio, mi ha fatto sognare di vedere quel posto, di viverci dentro! Insomma, è un posto che una corvonero come me non può non amare.


Dunque a questo libro ho dato 4 stelle, ha saputo riprendersi molto bene dalla crisi del secondo, anche se la protagonista resta quella che è.


Non vedo l'ora di poter iniziare la serie, anche se prima vorrei leggere Sei di Corvi che porterò anche qui, sul blog!


Voi che ne pensate di questo finale? Per me è stato perfetto!


A presto, Yely.


PS: qui sotto trovate gli altri blog partecipanti!









mercoledì 7 aprile 2021

Recensione: Assedio e tempesta

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi vi porto la recensione del secondo volume della serie GrishaVerse la cui serie TV arriverà presto in Italia su Netflix.

Tempo fa vi ho recensito la prima parte, quindi se ve la siete persa, andate subito a recuperarla!

Inoltre vi avverto che essendo un secondo volume ci sarà qualche spoiler riguardo a Tenebre e Ossa.

Iniziamo!




Scheda tecnica: 

Autore: Leigh Bardugo

Editore: Mondadori

Genere: Fantasy

Voto: ⭐⭐⭐






Trama: "Non sarà sempre così" dissi a me stessa. "Più tempo passerai da libera, più diventerà facile." Un giorno mi sarei svegliata da un sonno senza incubi, avrei camminato per strada senza timore. Fino a quel momento, mi tenevo stretta il mio pugnale sottile, desiderando sentire il peso sicuro dell'acciaio Grisha nella mano. Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.







Parere personale: Si, ma anche no.

Il primo volume di questa serie mi aveva creato un enorme hype che in questo secondo volume si è totalmente spento.

Partiamo per gradi: Alina dopo essere sfuggita con Mal dalle grinfie dell'oscuro cerca di andare il più lontano possibile dalla capitale di Ravka, ma, appena sente di essere libera, viene riacciuffata dal nemico assieme all'amato Mal, ma ancora una volta, grazie a degli improbabili alleati, riesce a fuggire dall'Oscuro guadagnando inoltre un altro amplificatore.

La ragazza torna a Ravka e qui fa conoscenza del principe Nikolai che le propone di tornare a palazzo e combattere l'Oscuro, così Alina accetta.

In questo volume vediamo un'Alina  che detiene un potere incredibile, essere in balìa degli eventi, senza avere la padronanza delle proprie azioni.

Non solo non serve quasi a nulla durante i combattimenti, ma si fa maltrattare da Mal che non riesce ad accettare che la sua donna abbia più successo di lui.

Questa relazione malata si protrae per tutto il libro dove vediamo un Mal, capo della guardia di Alina, andare in giro a sbevazzare e combattere, fregandosene altamente del fatto che per proteggere Alina deve essere in salute.

Inoltre Alina gli nasconde le sue visioni, peggiorando ancora di più questa disastrosa relazione.


La cosa bella di questo libro è la presenza di un nuovo personaggio, Nikolai, che sembra un ragazzo altezzoso e bugiardo, ma che nasconde dietro una maschera le sue insicurezze.

Mi piace molto la sua ambizione che però é alimentata dall'amore per la sua patria e non dall'egoismo di un principe viziato.

Non solo ha combattuto in prima linea al fronte, ma è anche molto intelligente, tanto che i fabrikator, nonostante non sia un Grisha, lo considerano uno di loro, sottoponendogli nuovi esperimenti e invenzioni.

L'unica pecca è che fa un po' il piacione con Alina, come se il tutto il mondo girasse attorno a lei.

Altri due personaggi che mi sono piaciuti molto sono stati Tolya e Tamar, due gemelli fortissimi molto devoti ad Alina, che rischiano la vita per lei.


Le vicende in sè mi sono piaciute molto, ma è l'atteggiamento della protagonista di fronte ai problemi che mi ha lasciata un po' senza parole, Alina è la classica ragazza dei fantasy degli ultimi tempi che non fa altro che piangersi addosso e non fare niente. 

Dove sono finite le ragazze alla Katniss Everdeen? 


Inoltre avrei voluto vedere un po' di più l'Oscuro che in questo libro, salva qualche occasione, viene letteralmente gettato alle ortiche. 

Altra cosa che avrei voluto vedere di più è la ricerca sul terzo amplificatore, in quanto la cosa viene accennata come intermezzo tra un'azione ed un'altra nella routine di Alina che poi trova a casissimo la soluzione.


Una cosa positiva è che vediamo finalmente qualche ricordo labile sul passato di Alina antecedente all'orfanotrofio.

Spero che questo passo venga approfondito di più nel prossimo libro perché nè abbastanza interessante.

Inoltre spero di trovare un'Alina che finalmente prende in mano le redini della situazione senza piagnucolii vari e spero che Mal diventi meno possessivo, perché se la loro  restano così possiamo parlare di una relazione alquanto tossica.


Voi che ne pensate di questo secondo volume? Fatemi sapere!








sabato 3 aprile 2021

Recensione: Flower Power

 


Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Perdonate l'assenza di questi giorni, sono successe un paio di cose che mi hanno tirata giù di morale, per fortuna ora sto meglio!

Proprio per questo voglio portarvi la recensione di un libro che con i suoi colori porta allegria!

Sto parlando di Flower Power di Olaf Hajek che mi è stato inviato dalla casa editrice Rizzoli che ringrazio!

Iniziamo!




Scheda tecnica:
Autore: Olaf Hajek
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Voto:  ⭐⭐⭐⭐⭐





Trama: “Che colori! Che profumo! E che splendidi boccioli!” È quello che pensiamo davanti allo spettacolo dei fiori e delle piante. Ma oltre a essere belli, i fiori possono essere anche utili, e a volte si rivelano dei veri amici. Flower Power è un concentrato di curiosità sulle piante, sulle loro caratteristiche, sui loro significati e sul loro più grande potere: quello di farci stare bene. Le lussureggianti illustrazioni di Olaf Hajek sono a loro volta una medicina per i sensi e per lo spirito. Un libro unico, di straordinaria bellezza, per tutti gli amanti delle piante e dell’arte.





Parere personale: Sapevate che i boccioli di Tarassaco possono essere mangiati sotto sale? E che l'ananas aiuta a tenere sotto controllo l'appetito? 
Sapevate che dal sorbo si estrae un dolcificante alternativo allo zucchero ed utile per chi soffre di diabete?

In questo libro trovate queste ed altre innumerevoli curiosità su alcuni fiori che si trovano in giro per il mondo.

Il pezzo forte di questo libro però sono le illustrazioni di Olaf Hajek, un artista tedesco famoso per le sue opere che portano l'osservatore in un mondo metafisico, rocambolesco  e colorato.
In quest'opera i fiori sono il punto focale su cui l'artista si é concentrato ed i testi di Christine Paxmann ci fanno molti spunti per conoscere meglio questo mondo vegetale da cui siamo circondati in modo semplice e comprensibile da tutti.

Come sempre la casa editrice Rizzoli riesce a portare in Italia delle vere e proprie perle e spero che portino anche un'altra opera di questo artista dedicata questa volta alle verdure.
Non conoscevo Olaf Hajek, ma dopo aver letto questo libro ed essermi persa nelle sue particolari illustrazioni, devo ammettere di essere diventata sua fan!

Questo libro lo consiglio a chi vuole conoscere il mondo concreto che lo circonda ma con un pizzico di fantasia.
È adatto a tutti quelli che come me sono dei curiosoni, ma anche dei sognatori.