lunedì 31 ottobre 2022

Blogtour: Halloween 2022


 

Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

                 🦇Buon Halloween!🦇

Oggi per celebrare insieme questa festa, io ed Eynys Paolini, con la partecipazione di altri blog, abbiamo pensato ad un blog tour con mille sfaccettature del brivido, dalla cucina ai racconti!

Io vi parlerò di una creatura del folklore Giapponese che mette i brividi! Uno Yokai assetato di sangue... La Yuki-Onna.




La Yuki-Onna è uno spirito, uno Yokai, dalle sembianze di donna dai lunghi capelli sciolti, occhi neri, pelle pallida e vestita di bianco, non ha i piedi e per questo non lascia orme.

Con il suo fascino, vaga per i villaggi ammaliando gli uomini deboli davanti alla sua bellezza per poi succhiarne il sangue e congelarli.

Si dice che sia lo spirito di una donna morta assiderata in una bufera di neve, è l'essenza dell'inverno e lo spirito del vento.




La leggenda più famosa narra questo:

Durante una tempesta di neve, due taglialegna rimasero bloccati nella foresta mentre erano andati alla ricerca di alberi da tagliare.

I due, un uomo anziano e il suo apprendista, trovarono rifugio in una caverna e si addormentarono.

Durante la notte il giovane apprendista si svegliò e vide una donna china sul più anziano,intenta a succhiargli il sangue.

La stessa fine sarebbe toccata a lui, ma la donna,colpita dalla giovane età del ragazzo e dalla sua bellezza, gli fece promettere di non rivelare a nessuno di averla vista, in cambio lo lasciò andare.

Il ragazzo dunque riuscì a tornare sano e salvo nel suo villaggio.

Dopo qualche mese al villaggio si stabilì una bellissima ragazza di nome O-Yuki, lei e il giovane taglialegna si innamorarono, si sposarono ed ebbero dei figli.

Molti anni dopo, durante una tormenta di neve, il taglialegna, ormai anziano, si ricordò di quella notte in cui aveva visto la Yuki Onna uccidere il suo mentore e raccontò la storia alla moglie.

Questa, al sentire la storia, gridò e si trasformò nella Yuki Onna che l'uomo aveva visto anni prima.

Proprio mentre stava per uccidere il marito, si ricordò dei figli e così intimò all'uomo di prendersene cura altrimenti gli avrebbe dato la fine che gli spettava, dopodiché scomparve nel nulla.





Voi conoscevate questa storia? Spero di avervi raccontato qualcosa di nuovo!

Penso che sia perfetta per Halloween!


A presto, Yely.


PS: passate negli altri blog, troverete degli articoli fantastici a tema Halloween.













venerdì 14 ottobre 2022

Recensione: La ballata degli Yokai


 

Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Siamo nel periodo di Halloween e quale modo migliore per entrare nel mood se non leggere libri a tema?

Oggi vi parlerò del libro/ graphic novel : La ballata degli Yokai.




Scheda tecnica:

Autore: Autori Vari

Editore: Kall edizioni

Genere: Horror

Voto:⭐⭐⭐⭐


Trama: Una melodia, a volte sinistra, a volte malinconica, per una ballata a fumetti che si ispira alle creature e agli spiriti del Sol levante. Un'antologia di sette storie di Yōkai che, a confronto con l'uomo, continuano a rivelargli sempre qualcosa di sé e del suo rapporto con il mondo.



Parere personale: Sette brevi racconti a fumetti parecchio inquietanti in cui gli esseri umani entrano in contatto con gli spiriti mitologici giapponesi chiamati Yokai.

Per ogni storia c'è, ad inizio capitolo, una breve spiegazione dello Yokai presente nel fumetto seguito poi dal racconto.

Devo dire che la lettura è stata perfetta per il periodo perché molti racconti mettono davvero i brividi, come il racconto: L'ospite è sacro, che mi ha fatto gelare il sangue nelle vene.


Gli stili delle illustrazioni sono diversi di racconto e tutti molto curati.

Una nota super positiva è stata quella di aggiungere a fine volume un approfondimento sugli autori e gli studi dei vari personaggi presenti nelle storie.

Un bellissimo assaggio della mitologia giapponese dalle tinte rosso sangue!

Insomma, se volete calarvi nel mood del periodo, questo è il libro perfetto!


Spero di avervi fatto conoscere qualcosa di nuovo che però merita tanto!


A presto, Yely.






mercoledì 12 ottobre 2022

Recensione: Palazzo di sangue

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori.

Per il libro di oggi ci avventuriamo nella Corea del '700 dove essere figlie illegittime significava avere una vita difficile e dove pullulano intrighi di corte.

Oggi infatti vi parlerò del libro: Palazzo di sangue dell'autrice June Hur edito da DeAgostini che ringrazio per avermi gentilmente inviato la copia in anteprima.


Ma... Iniziamo!




Scheda tecnica:

Autore: June Hur 

Editore: DeAgostini 

Genere: Mistery

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐




Trama: Essere figlia illegittima nella Corea del 1700 significa non avere futuro. E infatti nessuno scommetterebbe su Hyeon, diciotto anni e una passione per la medicina. Neanche chi l'ha messa al mondo. Eppure, la sua determinazione la porta fino al palazzo del principe, dove trova lavoro come infermiera di corte. Non diventerà mai medico, certo, perché è solo una donna, ma se non farà troppo rumore forse riuscirà a ottenere almeno il rispetto di suo padre. Nel palazzo, però, niente è come sembra. Jeongsu, la sua mentore, la mette in guardia fin da subito: i pettegolezzi possono essere pericolosi. Possono esplodere... In una sola notte vengono assassinate quattro donne, i loro corpi sono rinvenuti nell'ambulatorio di Jeongsu. Nessuno ha visto nulla, ma per la polizia trovare un capro espiatorio tra le donne non è difficile. E Jeongsu la colpevole. E merita la morte. Hyeon è certa che la sua amica non abbia commesso quegli omicidi ed è intenzionata a provarlo. Anche se per farlo potrebbe attirare su di sé il biasimo di tutti. Ricostruire i fatti che hanno portato al massacro, però, è più pericoloso del previsto e nemmeno la strana alleanza che Hyeon stringe con Eojin, giovane ispettore dai modi autoritari e lo sguardo intenso, può proteggere la ragazza dalla rovina. Soprattutto perché... la scia di sangue non accenna ad arrestarsi. June Hur dà vita a un romanzo basato su fatti storici reali, l'inquietante storia di un Jack lo Squartatore coreano.




Parere personale: Quando mi sono approcciata alla lettura di questo libro ho avuto un po' paura che ci trovassimo di fronte ad una scopiazzatura del libro di Kerri Maniscalco: Sulle tracce di Jack lo Squartatore e che ne seguisse le stesse dinamiche.

Fortunatamente non è stato così, ma vi spiego tutto con calma.


La nostra protagonista, Hyeon, è la figlia illegittima di un nobile uomo e un'ex intrattenitrice.

Appartenente ad un basso ceto sociale, si impegna tanto a studiare medicina fino a diventare infermiera di palazzo.

Ma qui a palazzo i segreti sono tanti e tutti sono contro tutti.

Un giorno però, viene chiamata dalla moglie del principe per coprire la fuga di quest'ultimo fino a quando non sarà rientrato.

Poco dopo però Hyeon scopre che delle allieve della scuola in cui ha studiato per diventare infermiera sono state assassinate.

Che sia stato il principe? Hyeon inizia l'investigazione insieme all'ispettore Eojin.

Appena ho letto dell'accoppiata Hyeon- Eojin, ho subito pensato ad un coinvolgimento romantico.

Fortunatamente, a differenza della Maniscalco, la Hur non fa dell'amore il fulcro della storia, che resta relegato in un piccolo angolino.

L'investigazione è finalmente la parte centrale del libro ed insieme ad essa, delle tematiche importanti come l'approvazione di cui necessitano i figli da parte dei genitori e la contrapposizione tra vendetta e giustizia.


L'approvazione è tutto per Hyeon, che vede nel padre una figura autorevole da compiacere e lo stesso vale per il principe reggente, costantemente vessato dalle critiche del padre.

Questi due rapporti però hanno finali differenti, che dipendono anche dalle azioni dei due personaggi.

Per quanto riguarda la distinzione tra vendetta e giustizia, troviamo nella figura di Eojin la rappresentazione della giustizia, vuole trovare l'assassino di suo padre, ma sempre secondo la legge.

Diverso è il comportamento di un altro personaggio (che non posso spoilerare) che agisce secondo le proprie regole per vendicare un torto subito.


Il contesto storico in cui ci troviamo è la Corea del 1700 e l'imperatore e il principe reggente sono due figure davvero esistite, infatti l'autrice ce ne racconta di più a fine libro.

Detto questo però, penso che non serva essere conoscitori della storia coreana in quanto questa trama potrebbe adattarsi benissimo ad altri periodi storici e altri Paesi.

Inoltre va precisato che la vicenda narrata non corrisponde a fatti realmente accaduti.


La lettura è molto scorrevole, io ci ho messo due giorni per leggerlo tutto, non riuscivo a staccarmi dalle pagine perché la storia in sè è molto affascinante.

Soprattutto, come dicevo prima, l'investigazione è una parte centrale della storia con un finale che sinceramente non mi aspettavo e per questo mi è piaciuto moltissimo questo libro, per i suoi colpi di scena!

Vi assicuro che non vi pentirete di aver letto questo libro!



Ma voi che ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti!


A presto,






Yely.





mercoledì 5 ottobre 2022

Review party: La maledizione del re lupo

 


Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi vi racconterò di un libro- retelling de "la bella e la bestia" Disney, sto parlando de "La maledizione del re lupo" di Tessonja Odette.

Il primo capitolo della serie "Entangled with a fae"

Ringrazio Bea di Eynys Paolini per avermi inclusa nel review party e Saga Edizioni per avermi dato la possibilità di leggerlo in anteprima!


Ma iniziamo...




Scheda tecnica:

Autore: Tessonja Odette

Editore: Saga Edizioni 

Genere: Fantasy 

Voto: ⭐⭐⭐ e 1/2



Trama: Quando uno scandalo le spezza il cuore e le macchia la reputazione, Gemma Bellefleur cerca disperatamente il modo per lasciarsi il passato alle spalle e concedersi un nuovo inizio. E l’occasione propizia sembra presentarsi quando la sua famiglia si trasferisce nella leggendaria Faerwyae, l’isola governata dai fae. Nel tentativo di procurarsi la tanto sospirata indipendenza, Gemma fa un passo falso e viene catturata da un intrattabile lupo fae pronto a tutto pur di spezzare la maledizione che condiziona la sua vita e quella del suo branco. La ragazza quindi è costretta a contravvenire alla regola più importante: mai stringere un patto con un fae. Tra lezioni di ballo e sotterfugi, tra romanzi d’amore e fiocchi di neve, la ragazza e il re lupo si scoprono sempre più simili, e Gemma si ritroverà impegnata in una disperata corsa contro il tempo per salvare il re lupo e tutto il suo branco.





Parere personale:  Come vi ho anticipato all'inizio, questo libro è una versione alternativa alla storia Disney de "La bella e la bestia", e ci tengo a sottolineare il fatto che sia un retelling del cartone, perché ha tantissimi elementi in comune, basti pensare al personaggio di Gavin Aston che suona molto simile a Gaston e da cui eredità molti tratti.

Molto diverso, invece, dalla versione del libro di Gabrielle- Suzanne Barbot de Villeneuve che vi ho recensito qualche tempo fa e che trovate qui sul blog!


Detto questo, la storia parla di una ragazza, Gemma Bellefleur, che come la nostra Belle Disney è una specie di outsider.

Nel paese in cui è andata a vivere, infatti, non si trova a suo agio, specie per il modo di pensare tipico della società in cui vive.

Le donne sono esseri inferiori che devono solo pensare a trovare marito e ad arrivare caste e pure al matrimonio. Il lavoro non è contemplato.

La nostra Gemma, non solo non è casta e pura per via di una storia avuta anni addietro con un conte, ma non ha nessuna intenzione di stare a casa con le mani in mano senza lavorare, anche perché il suo sogno è quello di tornare ad Isola, il luogo in cui ha trascorso l'infanzia e vi ha preso la madre.

Un giorno però avviene l'impensabile, riceve una richiesta di lavoro da uno strano individuo che si rivela essere un fae afflitto da una maledizione.


Quello che non vi ho ancora detto è che in questa serie di libri l'elemento magico è rappresentato dai fae, popolo fatato che occupa l'isola di Faerywae e diviso in varie corti.

La nostra Gemma si trasferisce nella corte d'Inverno.


La storia è davvero molto carina, un bel retelling che non stravolge tantissimo la storia Disney restando comunque molto originale.

Mi è piaciuta molto la storia d'amore che viene a creare, e a me di solito le storie d'amore non piacciono.

Pecca però di suspence, si capisce sin da subito come finirà la storia, però devo dire che la lettura è stata molto piacevole e scorrevole.

I personaggi sono ben caratterizzati, specie la protagonista e il suo love interest, entrambi con errori alle spalle, entrambi afflitti da rimorsi e con dei segreti, ma con la voglia di andare avanti.

Il world building secondo me è stata la vera carenza della storia.

La divisioni in corte d'Inverno, d'Estate ecc... Mi ha fatto un po' storcere il naso perché mi ha ricordato il libro "Una corte di rose e spine" , i nomi sono identici!

L'unica cosa che sappiamo di questi fae è che hanno due forme: seelie/umanoide e unseelie/animale ed ogni corte ha due regnanti, uno seelie e uno unseelie. 

Un'altra cosa che non ho ben capito è se questa isola fatata si trovi sul pianeta terra o in un mondo a sè.

Certo, la storia si basa molto sulla questione amorosa, però secondo me ci sarebbe voluto qualche approfondimento.

Solo e solo per questo ho dato tre stelline e mezzo e non 4, perché con i dovuti approfondimenti sarebbe stato bellissimo.


Ora... La prossima storia di "Entangled with a fae" sarà un retelling di Cenerentola e io ve la butto lì... C'è un personaggio che tra parentesi ho amato e che viene maltrattata dalle due sorellastre... Potrebbe essere lei la prossima protagonista? Io spero di sì, ma non vi dirò a chi mi riferisco, lo capirete da soli leggendolo.


Che dire, una storia molto bella e leggera, che non guasta di questi periodi!

Ha molte vibes invernali, mi ha fatto desiderare cioccolata calda e copertina!

Non vedo l'ora di leggere la prossima avventura, sperando che ci si addentri un po' di più in questa isola e i suoi abitanti.


E voi che ne pensate? Conoscevate questa serie?



A presto, 






Yely.