sabato 30 aprile 2022

#12daysofwomen: Isabel Allende

 




Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Bentornati ad un nuovo appuntamento con la rubrica mensile #12daysofwomen in cui vi racconto la storia di una delle donne presenti nel libro Storie della buonanotte per bambine ribelli edito da Mondadori.

Oggi parleremo della famosissima scrittrice contemporanea Isabel Allende.




Isabel Allende Llona nasce a Lima nel 1942.

All'età di 3 anni i suoi genitori divorziano e sua madre la portò in Cile con sè e gli altri due figli nella casa  paterna della donna.

Grazie al cugino del padre, Salvador Allende, non mancherà ai ragazzi un aiuto economico per proseguire gli studi.

Salvador Allende diventerà poi presidente del Cile, ma venne assassinato durante un colpo di stato.


La casa del nonno sarà spesso presente negli scritti di Isabel. L' 8 Gennaio 1981 ricevette la notizia della morte del nonno e quello stesso giorno scrisse una lettera che poi si tramutò in un vero e proprio libro, ovvero, "La casa degli spiriti". Da allora ogni suo nuovo libro viene iniziato l' 8 Gennaio.


La madre si risposa con un diplomatico e per questo motivo la famiglia è costretta a trasferirsi prima in Bolivia e poi in Libano.

Nel 1959 torna in Cile e sposa dopo tre anni Michael Frias con il quale ha due figli: Paula e Nicolas.

Nel frattempo svolge una brillante carriera come giornalista.

La sua rubrica storica per la rivista "Paula" la rende una figura rivoluzionaria.




Dopo il colpo di stato di Pinochet, si trasferisce nel 1975 a Caracas, per poi andare a vivere in pianta stabile negli Stati Uniti in cui conosce quello che sarà il suo secondo marito, William Gordon.

Da questo momento si intensifica la carriera come scrittrice .




Nel 2010 le viene conferito il premio nazionale cileno per la letteratura, ma non è l'unico riconoscimento che le si attribuisce.

Abbiamo ad esempio una laurea ad honorem a Trento nel 2007 e il premio Hans Christian Andersen di letteratura nel 2011.


Negli ultimi anni si è dedicata alla scrittura per bambini e giovani con la trilogia : "Le avventure di Aquila e Giaguaro".


Con la sua brillante mente, questa donna è stata capace di incantare milioni di lettori con i suoi mondi affascinanti derivati dalla sua sconfinata fantasia.


E voi conoscevate questa storia? Avete letto qualcosa di questa autrice?

Fatemi sapere nei commenti.


A presto, Yely.







mercoledì 27 aprile 2022

Recensione: La legge dei lupi

 



Salve a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi riprendiamo a parlare di Leigh Bardugo.

La scorsa volta abbiamo analizzato "Il re delle cicatrici", stavolta parleremo de "La legge dei lupi", secondo volume di questa duologia.

Vi ricordo come la scorsa volta che se non avete letto la trilogia di "tenebre e ossa" e la duologia di "sei di corvi" oltre ovviamente a "il re delle cicatrici" non potete leggere questo libro.

Vi invito a recuperare le recensioni dei volumi precedenti, anche se , come ho detto la scorsa volta, non ho (ahimè) ancora letto sei di corvi!


Ringrazio di nuovo il blog "Vuoi conoscere un casino?" per avermi inclusa nel review party e la casa editrice per averci dato la possibilità di leggere in anteprima questi libri!





Scheda tecnica:

Autore: Leigh Bardugo

Editore: Mondadori

Genere: Fantasy

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐




Trama: Il secondo volume della serie Grishaverse "Il re delle cicatrici". Anche in questo secondo e ultimo volume della dilogia ritroviamo tre dei personaggi più amati del GrishaVerse: Nikolai Lantsov, Zoya Nazyalensky e Nina Zenik. I tre, re, generale e spia di Ravka, dovranno continuare insieme la loro lotta per strappare all'oscurità il futuro del loro paese. Altrimenti non potranno che assistere al suo disfacimento definitivo.






Parere personale:  Questo ultimo volume del Grishaverse si riallaccia alle vicende de:  il re delle cicatrici, esattamente nel punto in cui ci eravamo separati.

L'oscuro è tornato prendendo il possesso del corpo del monaco a suo servizio, Zoya ha dei nuovi amplificatori che le conferiscono straordinari poteri, Nikolai si ritrova a dover fronteggiare da un lato una guerra da parte dei Fjerdiani, dall'altro l'Oscuro  ed il frammento di anima intrappolato nel suo corpo.

Nina a Fjerda cerca di scoprire qualsiasi cosa per aiutare non solo Ravka, ma anche per aiutare l'integrazione dei Grisha Fjerdiani nella popolazione.

Oltre ai nostri tre personaggi principali, si aggiungono la narrazione dell'Oscuro e di Mayu, regina Shu con la quale si apre questo ultimo libro.


Come si sa, a Ravka non si è mai tranquilli e in questo libro tutte le questioni in sospeso del primo libro vanno via via risolvendosi a mio parere senza lasciare buchi di trama.

Ravka però non è l'unico punto focale di questo libro, infatti, già nel precedente avevamo visto Fjerda grazie a Nina; qui si aggiunge grazie a Mayu una finestra su Shu Han regalandoci una visione d'insieme di quello che è il Grishaverse.

In precedenza vi avevo detto che si nota molto una crescita dell'autrice nella scrittura e credo che questo libro ne sia l'ennesima prova.

La lettura scorre velocemente grazie al fatto che l'azione è molto presente rispetto alla descrizione e i colpi di scena non sono pochi, come ad esempio il ritorno dei corvi che dà speranza agli amanti della saga ad un ritorno nel Grishaverse.


Mi è piaciuto molto come i personaggi in questo libro si delineino in tutte le loro sfumature, ma ho amato molto di più il cambiamento di Zoya rispetto a Tenebre e ossa; da quasi antagonista a eroina assoluta e che dire del suo rapporto con Nikolai.

La maturazione dei personaggi è esattamente in linea con gli accadimenti.


I temi che Leigh Bardugo tocca sono molti, la diversità di etnia, le minoranze, la comunità Lgbtq+ ; che rendono l'opera secondo me completa senza però strafare.


Ho amato questo ultimo volume e anche se devo ancora leggere sei di corvi mi è dispiaciuto moltissimo dover salutare i miei personaggi preferiti, i più brillanti secondo me di tutta la saga : Nikolai e Zoya, ma anche Nina a cui mi sono affezionata pian piano e spero che Leigh Bardugo ci regali una nuova storia, magari con personaggi del tutto nuovi, magari con poteri nuovi... Chissà!


Questa è una delle serie più belle che io abbia letto e vi invito a recuperare tutti i volumi. Anche il libro vite dei santi, che, tenuto a portata di mano può aiutare a conoscere meglio alcuni dei personaggi menzionati nei vari libri.



Voi che ne pensate di questo libro? Vi è piaciuto?


Fatemi sapere!

A presto,






Yely.










mercoledì 20 aprile 2022

Review party: Il re delle cicatrici

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi finalmente torniamo nella nostra Ravka grazie al review party organizzato dal blog: Vuoi conoscere un casino? insieme alla casa editrice Mondadori.

Ebbene sì, i Grisha sono tornati e con loro nuove avventure nel libro: Il re delle cicatrici.




Scheda tecnica:

Autore: Leigh Bardugo

Editore: Mondadori

Genere: Fantasy

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐




Trama: Nikolai Lantsov, sovrano di Ravka, corsaro, soldato, secondogenito di un re disonorato, ha sempre avuto un'innata propensione alle situazioni difficili, ma questa volta sembra dover fare i conti con qualcosa di impossibile, qualcosa che nessuno, tra la popolazione di Ravka, potrebbe mai immaginare. Come se non bastasse, per arrestare l'avanzata dei nemici che si assiepano lungo i confini del regno, il giovane re deve trovare un modo per riempire le casse dello Stato, stipulare nuove alleanze e fermare il nuovo pericolo che minaccia quello che un tempo è stato il glorioso esercito Grisha. Al suo fianco, però, c'è la fedele Zoya Nazyalensky, leggendario generale Grisha, che non si fermerà di fronte a nulla pur di aiutare Nikolai ad affrontare e sconfiggere il potere oscuro che alberga nelle profondità del suo cuore e che, rafforzandosi di giorno in giorno, minaccia di distruggere tutto quello che ha costruito. Zoya sa infatti che, come i Grisha non possono sopravvivere senza Ravka, tantomeno Ravka può sopravvivere a un re tanto indebolito. Nello stesso momento, nelle terre fredde del Nord, Nina Zenik sta combattendo la sua personale guerra contro coloro che vorrebbero spazzare via per sempre i Grisha. Ma per sconfiggere i pericoli che la attendono, sarà costretta a scendere a patti con il proprio terrificante potere e ad affrontare il dolore profondo e lacerante che porta nel cuore. Re, generale e spia di Ravka: tutti e tre nel corso del loro viaggio dovranno spingersi oltre i confini tra scienza e superstizione, magia e fede, rischiare il tutto per tutto per salvare una nazione spezzata, e accettare che alcuni segreti non sono fatti per restare sepolti e che certe ferite non sono destinate a guarire.






Parere personale: Prima di entrare nel pieno della recensione vorrei raccontarvi un aneddoto.

Prima di leggere questo libro ho letto la trilogia di tenebre e ossa e pensavo che questo bastasse.

NO! Sappiate che se non leggete prima Sei di corvi e Il regno corrotto, vi troverete ad un certo punto uno SPOILER grande quanto il monte Everest, quindi non fate come me e leggete prima i libri che vi ho menzionato dopo ovviamente aver letto la trilogia di tenebre e ossa.

Ovviamente in seguito leggero sei di corvi e sequel e Ve ne parlerò!

Finito il disclaimer del disagio,possiamo tornare alla recensione.


Tornare a Ravka per me è stato come tornare a casa, in un luogo dove so di per certo che ci sarà qualcosa di appassionante e così è stato!

Sono passati solo tre anni dalla guerra civile in cui l'oscuro ha perso la battaglia e la vita, ma Ravka torna ad essere in pericolo.

Nikolai, nuovo re di Ravka, lo conosciamo nella prima trilogia in tutta la sua arguzia e il suo carisma. Ho sempre trovato questo personaggio il migliore di tutta la serie e sono da vero felice che Leigh Bardugo abbia voluto renderlo protagonista, assieme a Zoya, altro personaggio che amo, di questo nuovo libro.

Se ben ricordate Nikolai era stato trasformato in volkra dall' Oscuro e quando è ritornato umano, molte cicatrici segnavano il suo viso.

A distanza di tre anni, il "volkra" che era in lui si risveglia mettendo in pericolo il popolo e il trono.

Si tratta dunque di una corsa contro il tempo per fermare l'essere che dimora dentro di lui.

Ma, come sapete, a Ravka i problemi vengono tutti insieme, infatti, strani avvenimenti si stanno manifestando su tutto il territorio come ad esempio ponti fatti di muscoli umani, terremoti... Tutti eventi che hanno come epicentro.... La faglia!

E se questo non basta, a Fjerda la spia spaccacuori Nina (presente in sei di corvi) deve cercare di aiutare i Grisha fjerdiani a trovare rifugio a Ravka.


Rispetto alla prima trilogia si vede una vera e propria crescita stilistica dell'autrice che porta  finalmente il lettore a capire appieno i personaggi protagonisti  approfondendo le loro storie e facendoci comprendere meglio perché al momento della narrazione sono ciò che sono.

La storia di per sé è accattivante, con dei personaggi che a differenza di Alina Starkov, protagonista della prima trilogia, prendono delle posizioni nette e non si fanno trasportare dagli eventi come banderuole spaesate.

La mia preferita è senza dubbio Zoya, l'ho amata nella prima trilogia e anche adesso la adoro! Capiamo bene da cosa deriva il suo essere fredda e calcolatrice ed inoltre il suo progetto di aiutare i Grisha di tutto il mondo apre una tematica molto importante, ovvero la preservazione e protezione delle minoranze.

Insomma, un personaggio che diventa secondo me un vero esempio da seguire!

E poi la shippo troppo con Nikolai, sono troppo carini insieme nonostante lei sia sempre ligia al dovere e voglia cercargli moglie!


Nina invece non mi è piaciuta molto all'inizio. Non avendo letto sei di corvi non so se mi sarebbe piaciuta di più, ma in questo caso inizialmente mi è stata antipaticissima! Perché io capisco il dolore, ma esserne accecati è un altro conto.

Poi però il personaggio fa un vero percorso di guarigione e devo dire che mi sta piacendo moltissimo e non vedo l'ora di vederla nel prossimo ed ultimo volume.


Nikolai è Nikolai, non ho parole per descrivere quanto mi piaccia questo ragazzo che dietro la facciata da ragazzo ironico e sicuro di sé nasconda tanta dolcezza ed anche fragilità.

Se Nikolai fosse reale io gli chiederei di sposarmi! Non solo è bello (cicatrici incluse), ma è anche dolce e intelligente.

La scena del ritratto di suo padre (non dico altro) mi ha fatto una tenerezza assurda. 


Il libro è scorrevolissimo perché pieno di azione, di pathos e di misteri che il lettore si trova a voler immediatamente risolvere!

Una crescita davvero immensa per questa autrice e spero che il seguito sia all'altezza di questo libro perché qui l'asticella si è alzata notevolmente!



Voi che ne pensate? Lo avete letto?

Fatemi sapere!


A presto,






Yely.


venerdì 1 aprile 2022

Recensione: Arsène Lupin- Ladro Gentiluomo

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi vi parlerò di un libro famosissimo della letteratura francese, il primo volume scritto da Maurice LeBlanc che vede come protagonista Arsenio Lupin, ladro astuto e inafferrabile (ammenochè non decida di farsi prendere!).

Di recente è tornato in auge grazie alla serie Netflix: Lupin, dove Assane Diop si ritrova a prendere spunto dal proprio beniamino (Lupin) per compiere la sua vendetta.

Ma senza divagare, cominciamo a parlare di questa straordinaria edizione straordinariamente illustrata dal fumettista Vincent Malliè ed edita da Rizzoli.




Scheda tecnica:

Autore: Maurice LeBlanc

Editore: Rizzoli

Genere: Giallo

Voto: ⭐⭐⭐⭐




Trama: Che sorta di "ladro" è Arsène Lupin? "Ladro gentiluomo" è la definizione, coniata dall'autore stesso per il primo volume del ciclo, dell'affascinante e irraggiungibile Lupin, amato dalle donne, ammirato dagli uomini, idolatrato dai giovani. L'affascinante Arsène è anche conosciuto come "il Robin Hood della Belle Époque", e l'abbinamento è legittimo, tranne che per un particolare: Lupin non ha armi se non la propria intelligenza, perspicacia, intuizione. Perfino i rappresentanti della giustizia, che pure non vedono l'ora di catturarlo, sono fermamente convinti che un delitto non potrebbe mai essere opera sua. Si traveste continuamente e interpreta con maestria moltissimi personaggi, emulando in questo il suo grande ispiratore londinese Sherlock Holmes.





Parere personale: Nonostante il fatto che sia un classico della letteratura, devo ammettere che ho conosciuto per la prima volta Lupin grazie proprio alla serie TV.

Dunque per me é la prima volta in cui mi trovo alle prese con questo protagonista e questo autore, quindi descriverò la lettura senza dare nulla per scontato.

La nostra storia si divide in vari racconti in cui vengono narrate le "malefatte" di Lupin, un uomo molto astuto di cui però, racconto per racconto, scopriamo qualcosa di più, come ad esempio la sua vera identità...

Il narratore per quasi tutti i racconti, come per Sherlock Holmes di Doyle, è un uomo a cui Lupin racconta le sue imprese, in due casi invece si tratta di Lupin in persona!

L'ispirazione presa da Doyle non si nota solo in questo, ma anche per il fatto che Lupin escogita i propri piani con moltissima astuzia e si traveste con grande maestria. Inoltre il narratore ci racconta come Lupin sia riuscito nell'impresa con delle deduzioni molto particolari.

Nel finale del libro inoltre, incontriamo Herlock Sholmes, noto investigatore inglese... Vi suona familiare?


Ogni racconto ha un inizio ed una fine,anche se sono tutti collegati da un filo conduttore.

Devo dire che non c'è stato un racconto che non mi sia piaciuto, sono tutti molto avvincenti, ma il mio preferito è: La collana della regina, ma lascio a voi scoprire il perché!

Il nostro Lupin oltre ad essere scaltro come una volpe ha molti aiutanti che di volta in volta fanno sì che il piano riesca alla perfezione, anche se di loro non ci è dato sapere nulla.

Come molti romanzi del tempo, la caratterizzazione del personaggio in un certo risulta secondaria per dare risalto al caso in questione.

Arsenio Lupin infatti appare un po' stereotipato, ridotto ad un personaggio astuto che escogita e mette a segno dei furti.

Questo però non rende meno avvincente la storia che comunque riesce a tenere incollato il lettore alle sue pagine.

Le descrizioni sono ben bilanciate dagli eventi e il tutto risulta dinamico e leggero.



Questa particolare edizione inoltre presenta delle stupende illustrazioni di Vincent Malliè che impreziosiscono il volume dandogli quel quid in più e rendendolo un pezzo da custodire gelosamente.

Inoltre si presta anche ad essere letto da un pubblico più giovane che con le illustrazioni può meglio immaginare le scene.

Insomma, una lettura per tutte le età!



Voi che ne pensate? Avete letto questo libro? Cosa ne pensate della serie TV?






A presto,








Yely.