lunedì 31 gennaio 2022

#12daysofwomen: Ipazia d'Alessandria

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Eccoci tornati alla nostra rubrica mensile in cui, partendo dal libro Storie della buonanotte per bambine ribelli edito da Mondadori vi racconto le vite di alcune donne che hanno fatto la storia.

In questo primo appuntamento del 2022 la protagonista sarà Ipazia d'Alessandria, matematica e filosofa dell' Antica Grecia.





Ipazia nasce ad Alessandria d'Egitto tra il 355 e 370. 

Suo padre era un filosofo di nome Teone che le permise di studiare fin da giovane nella biblioteca d'Alessandria.

Dei suoi altri familiari purtroppo non c'è certezza.

Cresciuta, Ipazia divenne capo della scuola Alessandrina, ma purtroppo di tutti i suoi scritti, nulla è arrivato a noi, probabilmente anche a causa dell'incendio della biblioteca di Alessandria. Ad ogni modo molto suoi contemporanei parlarono di lei come una delle menti più brillanti del tempo. Un simbolo di libertà di pensiero e di indipendenza femminile.

Non prese mai marito perché si riteneva "sposata alla verità".




Riuscì a formulare l'ipotesi del movimento della Terra e probabilmente provo anche a superare la concezione tolemaica secondo cui il Sole gira attorno alla Terra.

È probabile che abbia inventato l'astrolabio, l'idroscopio e il planisfero.

In campo filosofico si unì al neoplatonismo, insegnando a chiunque avesse avuto voglia di ascoltarla.




In un clima di crescita della religione cristiana, i culti pagani vennero proibiti. Ipazia non si piegò mai al cristianesimo e proprio per questo motivo fu lapidata da una folla di fanatici nel 415 in una chiesa. Oltre al suo essere pagana, ad aggravare la sua posizione ci fu anche il fatto di essere una donna libera, cosa inaccettabile per gli uomini del tempo.




Voi conoscevate questa storia? Io penso che Ipazia sia una figura davvero affascinante, soprattutto per il fatto che ai suoi tempi essere una donna istruita e colta non era così semplice, un vero esempio da seguire!




A presto, Yely.




domenica 30 gennaio 2022

Review party/ Blog tour: Daniel Spoon + Ambientazione del libro

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi sono qui per parlarvi di un libro Che vede intrecciarsi angeli, demoni e umani...

Il libro in questione è Daniel Spoon dell'autore emergente Gabriele Delfino.

Oltre alla recensione vi parlerò anche delle varie ambientazioni che si intersecano nella vicenda, ma prima voglio ringraziare Gabriele e la casa editrice Rossini per avermi inserita in questo evento di lancio e per avermi inviato una copia con una dedica dolcissima!

Ed ora, senza indugiare, iniziamo la nostra analisi!




Scheda tecnica:

Autore: Gabriele Delfino

Editore: Rossini editore

Genere: Paranormal romance

Voto: ⭐⭐⭐



Trama: Daniel Spoon è un ragazzo impacciato di 19 anni, con gli occhiali, i capelli gonfi e un imbarazzante residuo di acne. Tutto questo però è poco importante, perché è alle soglie di una nuova vita: sta iniziando l'università, ha trovato un lavoro per mantenersi ed è pronto a lasciarsi alle spalle gli anni spiacevoli dell'adolescenza. Quello che non sa è che il destino ha altri piani per lui e quando si innamorerà? di Elisabeth, una ragazza bellissima e misteriosa, la sua vita sarà destinata a cambiare per sempre. Che cosa nasconde la ragazza? Qual è il suo segreto?





Parere personale: La lettura di questo libro è stata molto piacevole e scorrevole.

Daniel è un ragazzo che dopo aver passato una vita da liceale "sfigato", vuole cambiare completamente vita all'università.

Basta studio e casa, per cambiare vuole dedicarsi alle feste, ai drink e... alle ragazze.

Una di queste ragazze però lo attrae sin da subito, Elisabeth, bella e irraggiungibile.

Dopo però un incontro in cui Daniel viene letteralmente aggredito da Elisabeth le cose cambiano...

Per la prima volta in questo genere di libri non è la ragazza ad essere affascinata da una creatura sovrannaturale, ma il contrario, perché sì, Elisabeth non è umana.

La particolarità di questo libro è che ogni capitolo si apre con il testo di una canzone di cui trovate il titolo a fine capitolo. No, non sono messe a caso, sono in realtà i sottofondi da ascoltare durante ogni capitolo.

L'autore ha anche creato una playlist su Spotify con tutti i brani del testo che potete trovare sotto il profilo di Gabriele Delfino.


I personaggi principali: Daniel, Elisabeth e Alice sono ben caratterizzati e ognuno di loro dotato di una storia particolare alle proprie spalle.

Daniel cresciuto senza padre, Elisabeth con un passato piuttosto turbolento e poi la mia preferita... Alice, un angelo caduto con un carattere piuttosto frizzantino e sarcastico.

Spero davvero che facciano una storia su di lei perché merita molto!


L'unica pecca di questo libro sono i voli pindarici amorosi di Daniel, è davvero molto molto smielato e se mi leggete da un po' saprete bene che non amo molto le storie dolci.

Per il resto però è una lettura davvero molto piacevole, ed interessante, narrata dal punto di vista di Daniel.

Aspetto con impazienza il sequel!



Voi che ne pensate? Lo avete letto?






Approfondimento: Ambientazione del libro.



Il libro Daniel Spoon si ambienta principalmente in Inghilterra, nello specifico a Londra.

Lo capiamo da piccoli dettagli come l'uso della sterlina o dal fatto che si menzionano alcuni monumenti della città.


Daniel all'università vive nel campus studentesco Kenwood Manor, non di certo un luogo elegante e alla moda, piuttosto un edificio antiquato, malmesso e fatiscente.


Un altro ambiente in cui si svolgono le nostre vicende è il Fat Burger, luogo in cui Daniel trova lavoro, caratterizzato anch'esso per non essere un luogo molto elegante, ma perlomeno è superficialmente pulito anche se, come tutti i fasti food  odora di fritto.


Dall'Inghilterra ci spostiamo a Siena, dove Daniel ed Elisabeth passano il loro secondo appuntamento. Questa città è molto importante per Elisabeth perché è il luogo in cui riesce a trovare pace. Ha addirittura protetto la città dalle guerre.


Un altro luogo importante è la libreria in cui Daniel, dopo un attacco demoniaco, incontra il resto della "famiglia" di Elisabeth, un luogo etereo, fuori dal tempo, dove una notte equivale ad una settimana lì dentro.

Profuma di the matcha, è più grande di come sembra all'esterno ed è illuminato da un grande lucernario.


Infine l'ultimo luogo in cui si svolge la vicenda è in Svezia in una piccola isola solitaria sul lago di Malaren.



Insomma possiamo dire che Daniel Spoon ha un sacco di luoghi diversi ma tutti interessanti!




Vi consiglio di dare un'occhiata agli altri blog partecipanti e ai loro interessantissimi approfondimenti che vi metto a fine articolo.




A presto, 






Yely.















giovedì 27 gennaio 2022

Review party: Maria Branwell/ la madre delle sorelle Brontë

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi vi parlerò di un libro molto particolare per un review party organizzato dalla casa editrice Vintage editore che ringrazio per la copia cartacea.

Il libro di oggi parla di Maria Branwell, madre delle famosissime sorelle Brontë.







Scheda tecnica:

Autore: Maddalena De Leo

Editore: Vintage editore

Genere: Storico

Voto: ⭐⭐⭐⭐




Trama: ...Fu allora che la potente immaginazione di Charlotte Brontë, già autrice di Jane Eyre, iniziò il processo di creazione di un nuovo personaggio. Questa volta la protagonista della sua novella sarebbe stata sua madre, Maria Branwell, morta ormai da più di trent'anni, ma tornata a rivivere per lei attraverso quelle parole così vivide ancora impresse su pochi fogli consumati dal tempo. Lei, la sua unica figlia sopravvissuta, avrebbe scritto per Maria quello che doveva essere stato una sorta di diario personale ai tempi della sua vita in Cornovaglia e anche dopo, una volta sposata, nello Yorkshire; un resoconto annuale che avrebbe ricreato la giovane donna di allora con speranze e aspettative sconosciute a tutti e inghiottite per sempre dal tempo.








Parere personale: Maddalena De Leo in questo libro ha avuto un'idea davvero geniale! Raccontare la storia di Maria Branwell in un modo tutto nuovo.
Come ci viene subito detto, il padre di Charlotte Brontë, dona all'ultima figlia rimasta in vita le lettere che sua moglie (e madre di Charlotte) gli scriveva durante il loro fidanzamento.
Da queste lettere Charlotte ha una grande idea! Scrivere una storia che ha come protagonista Maria Branwell, sottoforma di diario.
Spesso la data di ogni capitolo è il 15 Aprile, giorno in cui Maria compie gli anni, dunque ad ogni capitolo abbiamo un riassunto dell'anno passato.

La storia si divide principalmente tra Cornovaglia e Yorkshire, molto belle e vivide sono le descrizioni che Maria fa dei luoghi.
Ho trovato soprattutto affascinante la piccola introduzione alla Cornovaglia, una terra magica piena di storie.

Da questo diario emerge una personalità fresca, solare, libera, piena di vita e di coraggio. Questo però fino alla morte di suo padre.
Questa freschezza di Maria si ripercuote per tutto il racconto, rendendo la narrazione leggera e piacevole.
Si può notare anche un attento studio dell'autrice sul personaggio che correda il libro con una completa bibliografia di riferimento!

Insomma un vero gioiello per conoscere un altro tassello di una famiglia che ha dello straordinario!


Voi che ne pensate?  Conoscevate questo libro? Fatemi sapere cosa ne pensate!

A presto, 


Yely.










lunedì 17 gennaio 2022

Review party: Le guerriere dal sangue d'oro

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Benvenuti in questo primo review party del nuovo anno!

Oggi parleremo del libro: le guerriere dal sangue d'oro uscito a Dicembre per la casa editrice Mondadori che ringrazio per la copia omaggio!

Il review party è stato organizzato da Bea di Eynys Paolini, mi raccomando, passate anche sul suo blog!




Scheda tecnica:

Autore: Namina Forna

Editore: Mondadori

Genere: Fantasy

Voto: ⭐⭐⭐⭐



Trama: È tardo pomeriggio quando arriviamo al tempio. La piazza del villaggio è già gremita: le ragazze, nei loro abiti da cerimonia, si mettono in fila davanti ai gradini del tempio, con i genitori ai lati. Mio padre prende posto accanto a me quando i tamburi iniziano a suonare. Gli jatu marciano solennemente verso i gradini, le loro crudeli maschere da guerra brillano nella luce spenta del pomeriggio. Osservo le mura bianche e spoglie del tempio, il suo tetto rosso. Il rosso è il colore della santità. È il colore del sangue delle ragazze pure che saranno messe alla prova oggi. Deka conosce bene l'importanza del rituale della purezza. Sa che da esso dipenderà se potrà o meno diventare membro a tutti gli effetti del suo villaggio ed essere finalmente parte di qualcosa, proprio lei che si è sempre sentita diversa e fuori posto. Ma il giorno della cerimonia, il suo sangue si rivela d'oro, il colore della non purezza. Le conseguenze, Deka lo sa bene, potrebbero essere peggiori della morte. Per questo, quando una misteriosa donna va a trovarla nel luogo in cui è imprigionata e le propone di andarsene dal villaggio per entrare a far parte di un esercito composto da ragazze esattamente come lei, le alaki, non ha dubbi. Pur comprendendo i pericoli che la aspettano, Deka decide di abbandonare la vita che ha sempre conosciuto. Ma già nel viaggio che la conduce alla capitale del regno, e alla più grande battaglia della sua vita, scoprirà presto che la grande città serba molte sorprese. E che niente è davvero come sembra, nemmeno lei.





Parere personale: Le guerriere dal sangue d'oro è il primo volume della trilogia "Deathless"(immortali) di Namina Forna.

Protagonista e narratrice della storia è Deka, una giovane sedicenne che nei suoi primi anni di vita ha vissuto secondo le leggi del dio Oyomo, ma, a seguito di un attacco dei gridamorte (mostri dalle fattezze umanoidi) proprio durante la cerimonia del rituale di purezza, si scopre che Deka possiede sangue dorato, sangue impuro.

Il rituale di purezza serve per l'appunto a verificare che le donne abbiano il sangue puro, ovvero rosso. 

Gli esseri dal sangue impuro sono, secondo le leggende, figlie di antichi demoni, un insulto al dio Oyomo, ma con poteri sovrumani.

Il world building è davvero molto ben strutturato, anche se alcuni nomi come ad esempio gridamorte mi sembrano un po' presi in prestito da altre saghe.

È bello però il fatto che ci sia un bestiario variegato e non i soliti draghi, unicorni, ecc...

L'ambientazione della storia è Otera, un regno con molte dissimilitudini al suo interno dove l'uomo regna sovrano e la donna serve solo a generare prole e deve coprirsi il volto con una maschera in presenza di un uomo, deve sempre girare accompagnata da un membro maschile della famiglia, non può correre,urlare, ecc...

Ma il maschilismo tossico non è l'unica tematica protagonista di questo racconto: Deka ha come madre una donna proveniente dal sud, dunque dalla pelle scura e tratti afro.

Nel villaggio della protagonista, situato molto a nord, le donne del sud non vengono viste di buon occhio, soprattutto se nascondono molti segreti come la madre di Deka.

Dunque in questo paesino un po' razzista, Deka deve fare di tutto per sentirsi accettata e per lei la cerimonia di purezza doveva essere il "lasciapassare" ad una vita normale.

È molto difficile in quest'ottica non fare paragoni con il mondo reale, su quanto le donne siano ancora messe da parte, relegate alla figura di angelo del focolare e quanto il razzismo sia ancora una piaga che affligge l'umanità.

L'autrice però ci lascia intravedere uno spiraglio di luce, facendoci vedere quanto l'unione faccia seriamente la forza. Le nostre guerriere infatti sono accomunate da un patto inscindibile di sorellanza per la vita, insieme sono una vera potenza.

Finalmente troviamo una protagonista meno outsider e ribelle,come sono solite nei romanzi fantasy. Deka è ligia ai suoi doveri, vuole essere accettata, non fa la "spaccona" e non esibisce i suoi poteri con nonchalance.

È una ragazza che dal nulla si è ritrovata ad essere ciò che non avrebbe mai voluto, è spaventata, addolorata e anche ferita da coloro che riteneva cari.

Ho apprezzato molto la crescita di Deka nell'arco della storia: vediamo come da ragazza sottomessa e in cerca di redenzione, dopo una serie di avvenimenti orribili, diventa una giovane donna determinata a prendere con le proprie mani la vita che cerca e che sprona le compagne ad essere forti!

Il "fight like a woman" in questo libro assume un'accezione del tutto positiva!



La narrazione è davvero molto scorrevole: descrizioni e azioni sono ben bilanciate e il presente utilizzato per raccontare la storia rende il tutto molto dinamico.

Se siete deboli di stomaco però vi avverto, ci sono delle scene molto crude che potrebbero farvi contorcere le viscere.


Personalmente non vedo l'ora di continuare con la storia!



Voi che ne pensate? Fatemi sapere nei commenti!



A presto,






 Yely.
























venerdì 31 dicembre 2021

#12daysofwomen: Coco Chanel

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi, in questo ultimo giorno del 2021 si conclude la nostra rubrica mensile #12daysofwomen in cui abbiamo approfondito la vita di 12 donne.

Volete questa rubrica anche nel 2022? Fatemi sapere nei commenti!

Quest'oggi, per concludere in bellezza, parleremo della famosissima stilista Coco Chanel.

Vi ricordo che come sempre parto dal libro: storie della buonanotte per bambine ribelli edito da Mondadori.






Gabrielle Bonheur Chanel nasce nel 1883 a Samur ( Francia).

In seguito alla morte della moglie, il padre di Gabrielle abbandonò definitivamente i suoi figli presso la casa della propria madre a Vichy.

Ma la nonna non poteva occuparsi dei bambini e così i due fratelli maschi vennero mandati in un'azienda agricola, mentre le altre tre bambine furono spedite in un orfanotrofio gestito da suore.

Proprio in questo orfanotrofio Gabrielle inizia a cucire i primi vestiti destinati alle bambole con ritagli di stoffe delle monache.




Quando Gabrielle raggiunse l'età limite per restare in orfanotrofio, fu mandata a Notre Dame in una scuola di arti domestiche.

Arrivata ai 18 anni, iniziò a lavorare come commessa presso un negozio di biancheria e maglieria dove affinò le tecniche di cucito imparate in orfanotrofio.

Durante questo periodo avviò anche una breve carriera di cantante in un cafè e sembra che proprio in questo cafè prese il nome di Coco, dalla canzone che cantava:"Qui qu'a vu Coco?".

Sempre in questo cafè incontrò Etienne de Balsan, suo primo amante e finanziatore.

Nato in una famiglia di imprenditori tessili, invitò Gabrielle a vivere nel suo castello a Royallieu, la loro storia andò avanti per ben 8 anni.

De Balsan però nel suo castello aveva anche una seconda amante, che però presto lo lasciò per un fantino.

Uno dei suoi hobby preferito erano i cavalli e le corse equestri, proprio per questo Coco passava molto tempo a contatto con questi animali e ben presto imparò a cavalcarli.

Molto probabilmente fu questa passione di de Balsan ad ispirare i suoi iconici pantaloni in stile cavallerizza.

De Balsan non capiva l'estro creativo di Gabrielle, ma le permise di creare cappelli nel suo appartamento a Parigi.

Dunque intorno al 1909 Coco Chanel inizia la sua carriera creando cappelli che in quel periodo erano molto vistosi.

Grazie alle amicizie di de Balsan, Coco riuscì a crearsi la sua prima clientela.




Presso casa di de Balsan, Coco conobbe quello che sarà l'amore della sua vita, Boy Capel, un industriale di Newcastle che trattava carbone.

Capel, a differenza di de Balsan, incoraggiò e finanziò l'attività di Gabrielle. Inducendo stabilirono a Parigi e Capel anticipò il denaro per permettere a Coco di aprire la sua prima boutique.

I due però non convolarono mai a nozze, sia per il divario sociale ( lui proveniente dall'alta borghesia, lei, orfana di origini incerte) e sia perché Boy mise Coco di fronte ad una scelta: o l'amore o il lavoro, dicendole che avrebbe sposato un'altra donna.

Coco scelse la carriera.


Nel 1912 Coco Chanel introdusse nel suo negozio oltre ai cappelli, maglioni, gonne ed abiti.

Nel 1913 Capel aprì per Coco una seconda boutique a Deauville, posta tra un grande casinò ed un hotel di lusso.

Qui Gabrielle reinterpretò lo stile dei marinai in maniera più chic.




Nel 1914 ci fu la grande guerra e la Chanel Modes prese il volo.

Tutte le famiglie altolocate francesi trascorrevano a Deauville le loro vacanze estive e le donne potevano trovare da Chanel meravigliosi abiti e cappellini.

Verso fine luglio però la guerra scoppiò e Coco vide la sua clientela migrare verso la capitale.

Nel frattempo Capel aveva fatto carriera e fortuna e proprio quando Chanel Modes stava per chiudere, ebbe delle soffiate e consigliò a Gabrielle di non chiudere.

In Agosto gli uomini francesi partirono per la guerra e le donne tornarono a Deauville dedicandosi a opere di beneficenza.

Il negozio di Coco era l'unico aperto e forniva degli abiti pratici e adatti alle esigenze.


L'anno seguente, dopo il successo a Deauville, Chanel Modes aprì un altro atelier a Biarritz, a confine con la Spagna neutrale con cui iniziò a commerciare.

Nel 1917 Chanel Modes contava 5 laboratori e trecento lavoranti.

In questi anni Chanel conosce Misia Sert, donna che la introduce nei circoli artistici ed intellettuali e dove Gabrielle conosce personalità importanti come ad esempio Pablo Picasso.


Nel 1918 Coco rese a Capel la somma completa che lui le aveva anticipato. Quello stesso anno Capel si sposò per rafforzare la sua posizione sociale con una giovane donna, tuttavia Coco e Boy restarono amanti fino al 1919, quando Capel perse la vita in un incidente.

Nel 1920 Coco perse anche sua sorella Antonietta, morta di influenza spagnola.

Dal momento in cui la Maison Chanel prese il decollo, Gabrielle non riconobbe i due fratelli rimanenti, ma li mantenne economicamente fino alla chiusura dovuta alla seconda guerra mondiale.




Al termine della prima guerra mondiale, Chanel elaborò il modello garconne, adatto alla nuova donna del Novecento, lavoratrice, dinamica e non più schiava dell'abbigliamento della Belle Èpoque.


Negli anni '30 Coco Chanel si dedica alla creazione di gioielli.

Inizialmente si trattava di bigiotteria, ma dopo la depressione del '29, partì alla volta di Hollywood come costumista e, una volta tornata a Parigi, si dedicò alla gioielleria.


Con l'avvento della 2^ guerra mondiale, la Maison Chanel chiuse gli atelier per riaprirli soltanto a fine guerra.

Per Gabrielle quello non era il tempo adatto per la moda.

Così 4000 donne persero il lavoro.

Gabrielle espresse un certo disprezzo verso gli ebrei e nel 1941 scrisse al governo nazista per farsi affidare completamente l'amministrazione delle profumerie Chanel, interamente gestite da ebrei.

In quegli anni Gabrielle intraprese una relazione con una spia nazista, poi si levò ad uno dei capi delle SS, Schellenberg.

I nazisti volevano servirsi dei suoi agganci inglesi e tedeschi per concludere una trattativa di armistizio con gli inglesi.

Tutto ciò doveva avvenire in Spagna, ma quando Coco vi arrivò con la sua accompagnatrice Vera Lombardi, fu tradita da quest'ultima che la segnalò come agente tedesca.

Nel 1944 quindi fu arrestata e interrogata dalle forze francesi dell'interno ma venne successivamente rilasciata.

Dopo questo avvenimento, andò a vivere a Spatz in Svizzera.

Nel 1953 parte alla volta di New York.




Nel 1954 Coco Chanel riaprì la sua Maison con una nuova collezione.


Nel 1957 Chanel ricevette il Neiman-Marcus Award, l'equivalente dell'Oscar nella moda a Dallas.

Il 10 Gennaio 1971, Chanel morì nell'hotel Ritz e fu sepolta in un cimitero a Losanna, Svizzera lasciando il suo patrimonio alla fondazione Coga.

L'atelier fu poi gestito dai suoi assistenti .



Insomma, una storia molto movimentata!

Voi la conoscevate? Io fino a qualche giorno fa non sapevo moltissimo sulla storia di questa donna.

Fatemi sapere!


A presto e buon anno nuovo a tutti, Yely.









giovedì 9 dicembre 2021

Blog tour: Le vite dei santi

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi voglio parlarvi di un libro che aspettavo da mesi! Stavolta però non ci sarà una vera e propria recensione in quanto il libro in questione: Le vite dei santi di Leigh Bardugo, riproduce fedelmente un libro che troviamo in entrambe le storie Grishaverse.

Ma vi rinfresco la memoria: ricordate La trilogia di tenebre e ossa? In quella serie ad Alina Starkov viene dato un libro, le vite dei santi, che le sarà utile per la ricerca degli amplificatori di Morozova.

Ebbene, questo è proprio il libro che Alina tiene in mano!

So che è menzionato anche in Sei di corvi, ma non l'ho ancora letto, quindi non posso dirvi di più!


Dunque tornando a noi, il mio approfondimento sarà su Sankt Ilya in catene, un personaggio cruciale nella storia di Alina!




Scheda tecnica:

Autore: Leigh Bardugo

Editore: Mondadori

Genere: Fantasy

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐


Trama: Direttamente dalle mani di Alina Starkov alle vostre, la riproduzione fedele della Istorii Sankt'ya , per permettervi di entrare nelle pieghe più profonde dell'amatissimo universo creato da Leigh Bardugo. Una raccolta di storie che raccontano le vite, i martirii e i miracoli dei Santi a voi più familiari, come Sankta Lizabeta delle Rose o Sankt Ilya in Catene, ma anche le vicende più strane e meno conosciute, come quelle di Sankta Ursula, Sankta Maradi e del Santo senza Stelle. Una collezione resa ancora più preziosa dalle tavole a colori che accompagnano ogni storia.






Sankt Ilya in catene (contiene spoiler): Ilya Morozova era un guaritore ed inventore.

Passava le sue giornate chino sui suoi appunti!

Un giorno un bambino si ferì mortalmente con un aratro, così Ilya accorse e riportò in vita il bambino. Il villaggio però non accettò la cosa, incatenarono Ilya e lo buttarono nel fiume dove morì.

Questo è ciò che ci dice il libro dei santi, ma Ilya non è solo questo!

Nella trilogia di tenebre e ossa scopriamo che in realtà è il padre di Baghra e nonno dell'oscuro!

Ilya infatti non aveva salvato dalla morte un bambino qualunque, ma la sua seconda figlia , che si rivela essere il terzo amplificatore il cui potere si trasmette alla discendenza, fino ad arrivare a Malyen Orestev, Mal.

Inoltre c'è da dire che Ilya è uno tra i primi Grisha della storia.


Gli altri due amplificatori sono il cervo e il serpente marino. Questi tre amplificatori sono stati creati da Ilya usando le sue ossa e la magia, una pratica proibita anche tra i Grisha.



Spero di avervi dato un quadro chiaro della figura di Ilya, che ritengo molto interessante, ma soprattutto utile alla comprensione della trama principale!


Se amate il mondo creato dalla Bardugo, questo libro non può mancare nella vostra collezione!


PS: ringrazio Eynys Paolini e Mondadori per la copia fornitami e per avermi permesso di partecipare al blog tour!


Passate dagli altri blog per leggere i loro approfondimenti, li trovate qui sotto!




mercoledì 8 dicembre 2021

Recensione: Alice Casanova e il segreto di Villa delle rose

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi voglio parlarvi di questo libro di un'autrice self publishing: Alice Casanova di Rebecca Mazzarella che ringrazio moltissimo per la copia che mi ha gentilmente inviato ed autografato!




Scheda tecnica:

Autore: Rebecca Mazzarella

Editore: self publishing

Genere: Fantasy middle-grade

Voto: ⭐⭐⭐⭐



Trama: Quando Alice inizia a studiare alla Scuola dell’Incubo, non ha idea di ciò che l’aspetta. Cresciuta a Mirano, una piccola e noiosa cittadina vicino Venezia, in una famiglia di maghi, è abituata a sentir parlare di intrugli e incantesimi, ma sono ancora molte le cose che non sa.

Che cos’è l’Abracadabra? Come si combattono gli incubi? Ma soprattutto, può davvero fidarsi di chi la circonda?

Insieme ai suoi due migliori amici, la studiosa Maia e il fanatico di merendine Polpetta, Alice inizia il nuovo anno scolastico a cuor leggero e tanta voglia di imparare ma prima di rendersene conto, dovrà affrontare molte sfide e peripezie e imparare a usare la magia per sconfiggere incubi pericolosi che minacciano di distruggere Mirano e ciò che ama.




Parere personale: Alice, proveniente da una famiglia di maghi, si ritrova ammessa alla Scuola dell'Incubo, dove inizieranno le sue avventure!

Sin dall'inizio, l'autrice riesce, con la sua semplicità, ad intrattenere il lettore.

Il suo stile di scrittura è tutt'altro che pesante ed anche molto scorrevole.

I colpi di scena sono assicurati!


Ci troviamo, come spesso accade nella letteratura per ragazzi, dinnanzi allo scontro tra protagonista ed amici versus il gruppetto di "popolari" tutti snob.

Ma, oltre a questo, Alice si trova in un mondo che non conosce del tutto e che cela molti pericoli. In questo percorso la nostra protagonista ha una vera e propria crescita personale.

Di Alice riusciamo a comprendere moltissimi aspetti del suo carattere e del suo pensiero, per questo posso dire che si tratta di un personaggio ben sviluppato e caratterizzato.


Le descrizioni dei luoghi sono davvero molto belle, mi piace molto pensare che esista una scuola di magia in Italia!

Anche l'ambientazione della scuola è affascinante! Mi sono immaginata a percorrere i suoi corridoi e ad andare a lezione con Alice, sarebbe davvero un'esperienza fantastica!


Il finale aperto suggerisce che Alice Casanova avrà un seguito che leggerò con piacere!


Consiglio questo libro ai ragazzi che si approcciano alla lettura, ma anche agli amanti dei fantasy ambientati a scuola come Harry Potter!


Voi che ne pensate? Conoscevate questo libro? Vorreste andare in una scuola di magia? Fatemi sapere nei commenti!


A presto,





Yely.

mercoledì 1 dicembre 2021

Review party: Mexican Gothic

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi vi parlerò della nuova uscita di Mondadori: Mexican Gothic di Silvia Moreno-Garcia.

Il review party é stato organizzato da Bea di Eynys Paolini in collaborazione con la casa editrice che ringrazio per avermi inclusa nell'evento!

Ma iniziamo!





Scheda tecnica:

Autore: Silvia Moreno-Garcia

Editore: Mondadori

Genere: Horror

Voto: ⭐⭐⭐⭐




Trama: Noemí Taboada riceve una lettera angosciata e delirante da sua cugina Catalina, che ha appena sposato un inglese altolocato e che implora il suo aiuto. E così si reca a High Place, una tetra dimora sperduta tra le montagne del Messico. Noemí è poco credibile nei panni della crocerossina: è una raffinata debuttante, più adatta ai cocktail party che alle indagini poliziesche, ma è anche caparbia, sveglia, e non si lascia intimorire facilmente: certo non dal marito di Catalina, uno sconosciuto dall'aria sinistra ma intrigante; né dal padre, l'anziano patriarca che sembra particolarmente attratto da lei; e neppure dalla casa, che inizia a invadere i suoi sogni con visioni di sangue e sventure. Il suo unico alleato in questo luogo inospitale è il più giovane membro della famiglia. Ma forse anche lui ha un oscuro segreto da nascondere. Mentre dal passato riemergono storie di violenza e follia, Noemí viene lentamente risucchiata in un mondo terrificante e seducente al tempo stesso. Un mondo dal quale potrebbe essere impossibile fuggire.




Parere personale: Siamo nel Messico anni '50 e Noemì si reca in visita della sua cugina Catalina, sposata con uomo inglese facoltoso.

Noemì non è la classica protagonista dell'horror gotico stereotipata, piuttosto una ragazza mondana, circondata da uomini e da feste lussuose che dovrà abbandonare per correre in aiuto della cugina.

La ragazza non si fa spaventare da nulla, neanche dagli incubi grotteschi che tormentano le sue notti ed è determinata ad andare in fondo al mistero che fa da aura ad High Place.

Ad aiutarla nell'intento ci sarà Francis, un membro della famiglia del marito di Catalina. Ma anche lui, come tutti in quella casa, non è di certo un santo!

Le prime 100 pagine circa sono state un po' uno scoglio in quanto la storia inizialmente scorre in modo molto lento.

La storia però successivamente prende una piega molto interessante e il ritmo incalzante, assieme ai colpi di scena, lascia il lettore senza fiato, anche se resta comunque molto descrittivo, per questo non gli ho dato le 5 stelle. Come sapete, non amo molto le descrizioni lunghe!


Ad un'attenta analisi questo libro presenta gli stessi elementi dell'horror vittoriano, dei familiari dal passato oscuro, gli incubi di cui soffre Noemì o la sua sonnambulia,gli elementi paranormali, ecc... Inoltre l'ambientazione in questo maniero richiama un po' le abitazioni vittoriane.

Penso che l'autrice sia molto preparata riguardo al romanzo gotico, perché gli elementi sono sapientemente incastrati tra loro, denotando comunque un'ottima conoscenza della tematica.

Nonostante si chiami Mexican Gothic, di messicano purtroppo non c'è molto. Mi sarei aspettata qualcosa in stile "dia de los muertos", ma si avvicina più alla cultura inglese.


A me ha ricordato vagamente il film Crimson Peak, in cui una ragazza sposa un baronetto inglese ed una volta arrivata nella casa del marito scoppia il caos.


Se dunque siete fan del film sopra citato, oppure vi piace l'horror vittoriano, questo libro è adatto a voi, ma vi avverto che non si tratta comunque di una lettura semplice in quanto lo stile dell'autrice è altamente descrittivo. Non aspettatevi inoltre qualcosa di davvero pauroso, perché non è questo il caso.

Certo, non ha le caratteristiche per essere associato ad un libro di natale, piuttosto per halloween, ma credo che comunque possa essere letto anche in questo periodo.



Voi che ne pensate? Lo avete letto? Fatemi sapere!




A presto,





Yely.










Ecco qui di seguito i blog partecipanti!




martedì 30 novembre 2021

#12daysofwomen: Grace O'Malley

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi, come ogni ultimo giorno del mese, ci ritroviamo qui a parlare di donne che hanno fatto, a modo loro, la storia.

La protagonista di oggi è Grace O'Malley, nota piratessa irlandese.

Come sempre vi ricordo che traggo ispirazione dal libro Storie della buonanotte per bambine ribelli edito da Mondadori.




Grace O'Malley nasce in Irlanda nel 1580 sotto il regno di Enrico VIII.

Suo padre era il capo del clan O'Malley, aveva il controllo di buona parte dei territori del baronato di Murrisk.

La sua era una famiglia di mare, che tassava tutti i pescatori.

Si racconta che da piccola, Grace voleva partire con suo padre alla volta della Spagna tramite mare. Quando però suo padre le disse che i suoi lunghi capelli si sarebbero impigliati alle corde della nave, la ragazza se li tagliò per provocazione e spingerlo a prenderla con sè.




Divenuta una adolescente, Grace sposa forzatamente Donal O'Flaherty, capo del clan O'Flaherty, dal quale avrà tre figli,uno dei quali, nato proprio su una nave.

In questo periodo Grace seppe guadagnarsi il rispetto degli uomini del clan, prendendo parte alle loro attività, sottraendo al marito anche la sua flotta navale.




Quando O'Flaherty morì durante un attentato di un clan rivale, Grace tornò nel castello di famiglia portando con sè i suoi tre figli e circa duecento membri del clan del marito.

Da questo momento in poi si occupò completamente del commercio e dei rapporti non molto pacifici con la corona inglese, prendendo parte alle rivolte.

Grazie ai suoi traffici poco legittimi derivati dalla pirateria, diventò ricca e riuscì ad acquisire ben 5 castelli, uno dei quali grazie ad un ulteriore matrimonio che durò solo un anno e da cui nacque anche un figlio.

In questo periodo Grace si sente talmente forte da opporsi alla regina Elisabetta Tudor che aveva imposto pesanti tasse specie al clan O'Malley.

Quando i suoi figli furono catturati dagli inglesi, Grace si presentò personalmente davanti alla regina per negoziare con lei.

In questo incontro scontro le due donne riuscirono ad accordarsi e Grace promise di non finanziare più le rivolte irlandesi.



Che dire, Grace sembra uscita da un romanzo piratesco, eppure la sua è una storia vera, quella di una donna che si ribella alla condizione di angelo del focolare per dedicarsi al commercio ed alla pirateria.


Voi conoscevate la sua storia?


A presto, Yely.










sabato 20 novembre 2021

Review party: Nightbooks/ racconti di paura

 



Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi vi parlerò del libro Nightbooks per il review party organizzato dal blog: Libri riflessi in collaborazione con la casa editrice DeAgostini che ringrazio per la possibilità datami di leggere il libro in anteprima!

Iniziamo!





Scheda tecnica:

Autore: J. A. White

Editore: DeA

Genere: Narrativa per ragazzi

Voto: ⭐⭐⭐⭐





Trama: È notte, ma Alex non dorme. La sua passione per tutto ciò che è sinistro e misterioso lo induce a lasciare la sicurezza della sua camera e scendere nel seminterrato del palazzo in cui vive. È determinato a disfarsi dei quaderni su cui ha scritto le sue migliori storie di paura, che però lo fanno sembrare strambo agli occhi di tutti. All’improvviso l’ascensore si blocca, delle urla arrivano da dietro la porta dell’appartamento 4E. Grida raccapriccianti, impaurite. Strepiti stranamente famigliari… Ad Alex sembra di riconoscere le battute del suo film dell’orrore preferito. Chi lo sta guardando? Ed è davvero profumo di torta di zucca quello che si sente uscire dalla casa? Alex non resiste, si avvicina. Ma non appena incrocia lo sguardo di Natacha, la bellissima donna che lo invita a entrare, capisce che qualcosa non va… Troppo tardi. La porta si richiude alle sue spalle, Natacha sorride con tutti i denti. È una strega. È affamata. E il suo cibo… sono i racconti del terrore. Per sopravvivere, Alex sarà costretto a usare tutte le proprie doti di scrittore e a trasformare anche i suoi più spaventosi incubi in appassionanti storie di paura. Ma cosa succederà quando avrà dato fondo a tutta la sua immaginazione?





Parere personale: Il libro Nightbooks parla della disavventura del piccolo Alex, attirato con l'inganno nella casa di una strega cattiva.

La storia mescola diverse storie classiche in chiave moderna, condendole con degli elementi innovativi.

Un riferimento lampante è quello ad Hansel e Gretel dei fratelli Grimm che come capiamo in seguito è molto piú che uno spunto da cui l'autore è partito.


Il personaggio principale, Alex non ha riscosso in me molta simpatia, è il classico ragazzino strano che vuole uniformarsi alla massa. Per tutto il racconto è stato un po' petulante, ma ammetto che verso la fine il suo ingegno mi ha stupita!

Un personaggio che invece mi è piaciuto molto è Yasmin, una ragazzina probabilmente di origini indiane che inizialmente sembra una dura scorbutica, ma sotto sotto nasconde un cuore tenero e fragile.

Lenore, la gatta, però ha un posto speciale per me, ma se dicessi di più vi spoilererei qualcosa quindi non dirò altro!

La strega Natacha secondo me doveva essere un personaggio più presente nella storia, invece la vediamo andare e tornare di continuo per ritrovarla solo durante l'ora di cena.


Nightbooks tratta principalmente le tematiche dell'amicizia e dell'accettazione di sè stessi in un modo che secondo me è efficace per il target di riferimento.

Vi dirò, non aspettatevi cose troppo inquietanti nella storia in sè, ma i racconti di Alex sono decisamente macabri per un bambino di circa 11 anni! 

L'avventura dei nostri protagonisti invece riesce ad intrattenere molto il lettore, tanto che personalmente ho letto questo libro in un pomeriggio! I colpi di scena sono tanti ed alcuni inimmaginabili!


Oltre al libro, ho voluto guardare anche il film trasmesso su Netflix per poter avere una visione completa della storia, ma come quasi tutte le volte, il libro è meglio del film, fidatevi della zia Yely! 

Vi dico solo che il film è molto diverso dal libro e molto più lento, inoltre il finale aperto presuppone un sequel che il libro non prevede e come sapete io detesto le storie tirate per le lunghe.

Dunque se avete visto solo il film e avete storto il naso, vi chiedo di dare una possibilità al libro perché ha una trama più completa, divertente e scorrevole.

Se invece avete amato il film, a maggior ragione amerete il libro, proprio perché abbiamo una visione più dettagliata dei personaggi e delle loro storie.


Voi Cosa ne pensate? Avete letto questo libro? E che mi dite della trasposizione Netflix?


A presto,









Yely.