mercoledì 7 settembre 2022

Recensione: Himawari House

 


Ciao a tutti pipistrellini cari e nuovi lettori!

Oggi voglio parlarvi di questa dolcissima graphic novel  di Harmony Becker che racconta la storia di tre ragazze che per ragioni diverse si trovano a vivere insieme in Giappone.

Ringrazio la casa editrice DeAgostini per avermi fornito la copia in anteprima.

Ma iniziamo!




Scheda tecnica:

Autore: Harmony Becker 

Editore: DeAgostini

Genere: Graphic novel 

Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐






Trama: Nao torna in Giappone per un anno sabbatico prima del college, decisa a riscoprire le radici che ha dovuto dolorosamente abbandonare da bambina, dopo il trasferimento negli Stati Uniti. Ad accoglierla c’è Himawari House, un’abitazione tradizionale nel cuore di Tokyo, dove incontrerà Hyejung, coreana, e Tina, di Singapore, arrivate sino a lì per conquistare la libertà e trovare la propria strada. Mescolando inglese, giapponese, coreano e singlish, Nao si legherà sempre di più al piccolo gruppo, pronto alle sfide della nuova vita. A condividere le loro avventure quotidiane anche due fratelli giapponesi dai caratteri contrastanti – l’amichevole Shinichi e il taciturno e affascinante Masaki, che dopo un primo brusco incontro sembra fare di tutto per evitarla… Con lui, a sorpresa, Nao si troverà ad affrontare lo stesso spaesamento di quando ci si sente come pesci fuor d’acqua e scoprirà cosa significa tradurre da una lingua all’altra le parole ma anche i sentimenti. Tra cibi sconosciuti, serate al karaoke, giochi nella neve e lunghe confessioni sull’amore e la famiglia, ognuno di loro troverà in quel Paese straniero le motivazioni e il coraggio per vivere davvero la propria storia.







Parere personale: Himawari House è una graphic novel che racconta il viaggio di Nao in Giappone, la sua terra natale che non vede da quando era piccola ma di cui non ha mai dimenticato i profumi.

Arrivata in Giappone però si sente un pesce fuor d'acqua, la stessa sensazione che ha provato in America, la sua attuale casa.

Troppo americana per il Giappone e troppo giapponese per l'America.


Con questo pensiero Nao approda alla Himawari House, una specie di casa- ostello dove incontra Hyejung,studentessa coreana, Tina, ragazza Singapore se, e i due fratelli Shinichi e Masaki.

Il libro però non parla solo della storia di Nao, approfondisce anche i problemi di Hyejung con la famiglia e di Tina con il lavoro e lo studio, non mancano anche i problemi di cuore! Le incomprensioni linguistiche sono alla base della storia.

È bello come inoltre i ragazzi festeggino degli eventi appartenenti alle culture di ognuno di loro.


Mi è piaciuto tantissimo per il modo in cui scorre la storia, c'è una specie di nostalgia che pervade tutta la storia e che mi ha fatto provare emozioni molto forti, ho riso, ho pianto, ho provato tristezza e gioia.

Ho adorato le avventure delle nostre protagoniste, anche se il finale mi ha lasciato un po' di amaro in bocca... Spero in un sequel!

Mi ha preso talmente tanto che ho letteralmente costretto mia sorella a leggerlo per poterne parlare insieme.


Il fumetto alterna parole in giapponese, con la traduzione sotto, a parole in coreano e shinglish, un inglese cinesizzato.

Le illustrazioni, in bianco e nero, riescono comunque a rendere la bellezza della cultura giapponese, dei paesaggi e dei monumenti.


Questa graphic novel si presta ad essere una delle storie più belle che abbia mai letto a fumetti e sono sicura che, amanti del Giappone o non, piacerà anche a voi!



Ma voi che ne pensate? Vorreste andare in Giappone? Io l'ho sempre desiderato!



A presto, 







Yely.





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