giovedì 5 novembre 2020

Recensione: Favole al telefono

 Salve pipistrellini!

Ebbene, da oggi é così che vi chiamerò, l'idea di questo nome sta spopolando sul mio profilo Instagram!

Ma non cincischiamo, oggi voglio parlarvi di un libro che ha fatto parte della mia infanzia e che ho avuto il piacere di rileggere: Favole al telefono di Gianni Rodari.




Scheda tecnica:
Autore: Giani Rodari
Editore: Corriere della sera/ Gazzetta dello sport
Genere: Narrativa per l'infanzia
Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐


Trama: Le "Favole al telefono" di Gianni Rodari non conoscono il passare del tempo: i paesi visitati da Giovannino Perdigiorno, imprevedibile viaggiatore, la minuscola Alice Cascherina, i personaggi anticonformisti e gli eventi imprevisti, le dolcissime strade di cioccolato e i saporitissimi palazzi di gelato, i numeri paradossali e le domande assurde capaci di far riflettere il lettore costituiscono i punti di forza di quella inesauribile capacità di invenzione, che Gianni Rodari coniugava con la puntuale osservazione della realtà contemporanea all'insegna dell'eleganza, dell'ironia, della freschezza. 


Parere personale: Rileggendo questo libro sono tornata ai miei 7 anni.
Tra piogge di confetti, palazzi di gelato, strade di cioccolata queste storie intrattengono i bambini stimolando l'immaginazione.
Non tutte le storie hanno una morale e alcune finiscono in modo anche particolare.
Purtroppo però per gli adulti questo libro non è molto adatto perché si vede che è per un target di bambini.
Le cinque stelle non le ha date la Yelena adulta, ma la bambina che con queste storie ha imparato a sognare.
La storia che mi era rimasta impressa fin da quando ero piccina è quella del semaforo blu che segnalava il via libera per il cielo...
Ammetto che tutt'ora guardo fisso il semaforo per vedere se segna il blu!

Lo stile di scrittura è molto molto semplice con dei temini numerici a volte inventati per definire dei numeri molto molto grandi.
Riesce a catturare l'attenzione dei piccoli, soprattutto perché le storie sono bevi e poco impegnative.

La cosa carina è che tocca molte città d'Italia, cosa che fa pensare ai bimbi che ciò che viene narrato sia potuto accadere veramente!

Per quanto riguarda le illustrazioni di Bruno Munari presenti in questa edizione nn mi piacciono nemmeno un po'.
Si tratta di linee semplici che però non entusiasmano il lettore, specie se si tratta di un bambino.
Da piccola avevo un'edizione stupenda tutta illustrata, quella sì che era un'edizione con i fiocchi, ma questa no.
C'è da precisare che questa edizione è stata fatta per il centenario di Gianni Rodari e mi pare che sia l'unica in circolazione al momento.

Voi lo avete letto questo libro da piccoli? Cosa ne pensate? Fatemi sapere nei commenti.

                          A presto, Yely. 





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